L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'aggravante dell'ingente quantità di sostanze stupefacenti e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Riguardo alla condotta, la sostanza sequestrata conteneva circa 976,67 grammi di principio attivo, quantità quasi doppia rispetto al limite di 500 grammi previsto per far scattare l'aggravante dell'ingente quantità di sostanze stupefacenti. Inoltre, i giudici hanno confermato il diniego delle attenuanti generiche: le precarie condizioni di salute invocate dalla difesa risalivano a un momento antecedente al reato e non avevano impedito la condotta illecita, affiancandosi a un precedente penale specifico. L'Imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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