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Utenza

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'utènte è colui che usufruisce di un bene o di un servizio, generalmente collettivo, fornito da enti pubblici o strutture private. Il termine è largamente, seppure scorrettamente, adoperato anche nell'informatica: in tale ambito connota colui che interagisce con un computer, o viene usato come generalizzazione del termine account. Ciò che si frappone tra l'utente e il computer è altresì detto interfaccia utente. In tale contesto si adotta anche il termine username. In realtà la traduzione corretta della parola inglese user nell'informatica è utilizzatore , che è privo delle connotazioni politiche e sociali del termine preferito da molti italiani del settore informatico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto aggravato di gas: basta il consumo per essere condannati
Un imprenditore viene condannato per il reato di furto aggravato di gas per aver utilizzato abusivamente la fornitura del contatore della propria attività commerciale, dal quale erano stati staccati i sigilli apposti dall'ente gestore a causa di una precedente morosità. La difesa ha sostenuto l'assenza di prove circa l'identità dell'autore materiale della rottura del sigillo e ha affermato che l'immobile era in uso a un'altra società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che risponde del reato anche chi beneficia consapevolmente dell'erogazione abusiva di gas, pur non avendo eseguito di persona l'effrazione dei sigilli sul contatore.
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Notifica al difensore: quando scatta la nullità?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa e sostituzione di persona a carico di un soggetto che contestava la validità della **notifica al difensore**. Il ricorrente sosteneva che la citazione a giudizio fosse nulla poiché notificata al legale nonostante un'elezione di domicilio presso la propria residenza. La Suprema Corte ha stabilito che, se la prima notifica (avviso di conclusione indagini) è avvenuta correttamente presso il domicilio eletto, le successive irregolarità costituiscono nullità a regime intermedio. Tali vizi devono essere eccepiti tempestivamente nei gradi di merito e non possono essere dedotti per la prima volta in sede di legittimità.
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Tentata estorsione: la rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di tentata estorsione in cui l'imputato era stato condannato nei primi due gradi di giudizio. La difesa aveva inizialmente contestato l'attribuzione della responsabilità penale, basata sull'uso di un'utenza telefonica e su criteri inferenziali ritenuti illogici, oltre a lamentare l'uso di testimonianze indirette. Tuttavia, prima della decisione finale, il difensore munito di procura speciale ha depositato formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, confermando la condanna e disponendo il pagamento delle spese processuali.
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Delitto di minaccia: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il delitto di minaccia a carico di un soggetto che aveva utilizzato la propria utenza telefonica per intimidire la vittima. Il ricorrente lamentava un travisamento della prova, ma la Suprema Corte ha ribadito che non è possibile richiedere una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità se la motivazione del giudice di merito è logica. La riconducibilità delle chiamate al titolare della linea e la reiterazione di condotte analoghe sono state ritenute prove sufficienti per la responsabilità penale.
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Trattamento illecito di dati: prova e indizi
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna di un'imputata accusata di trattamento illecito di dati personali. Il caso riguardava l'attivazione di un'utenza telefonica a nome di un terzo, utilizzando però l'email e il numero della ricorrente. La Suprema Corte ha stabilito che tali elementi, pur essendo indiziari, non sono sufficienti a fondare una condanna oltre ogni ragionevole dubbio, poiché i dati forniti potevano essere in possesso di terzi e l'attivazione era avvenuta senza verifica dell'identità.
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