La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di frode avvenuta tramite una vendita online. Un venditore, dopo aver ricevuto il pagamento, non ha mai spedito il prodotto, nascondendo la propria identità. La Corte ha stabilito che la distanza fisica tra le parti e l'anonimato garantito da internet integrano l'aggravante della minorata difesa. Questo principio conferma che la truffa online e minorata difesa sono strettamente collegate, poiché il venditore sfrutta una posizione di vantaggio che indebolisce la capacità di tutela dell'acquirente. Di conseguenza, il ricorso del venditore è stato respinto e la sua condanna per truffa aggravata è diventata definitiva.
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