LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Travisamento Di Prove

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un grave errore del giudice che interpreta una prova in modo palesemente errato, facendole dire qualcosa che oggettivamente non dice. È uno dei pochi casi in cui la Cassazione può esaminare aspetti legati alle prove.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinnovazione istruzione dibattimentale e prova documentale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato in appello dopo un'assoluzione in primo grado. Il motivo del ricorso, basato sulla mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, è stato ritenuto infondato poiché la decisione della Corte d'Appello si basava su una diversa valutazione di prove documentali e non testimoniali, caso in cui la rinnovazione non è obbligatoria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo respinge
Un soggetto condannato per diffamazione in primo e secondo grado ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, evidenziando come i motivi fossero una semplice ripetizione di argomentazioni già respinte, prive della necessaria specificità. L'ordinanza sottolinea che la Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è generico e reiterativo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in quanto i motivi proposti erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello. La sentenza ribadisce che il giudizio di legittimità non consente una nuova valutazione del merito dei fatti, ma solo un controllo sulla corretta applicazione della legge. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione non può
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale avverso una sentenza di assoluzione del Giudice di Pace. Il motivo del ricorso inammissibile risiede nel tentativo di ottenere una nuova valutazione dei fatti, un'attività che esula dai poteri della Suprema Corte, la quale può giudicare solo sulla corretta applicazione della legge (giudizio di legittimità) e non sul merito della vicenda.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti del giudizio di merito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (art. 497-bis c.p.). La Corte ha stabilito che il ricorso era basato su una richiesta di riesame dei fatti, compito non spettante alla Cassazione, e che l'eccezione di prescrizione era palesemente infondata, confermando così il principio per cui il ricorso inammissibile non può vertere sul merito della causa.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per minacce e tentate lesioni. I motivi sono stati rigettati perché miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e perché la richiesta di applicazione della 'particolare tenuità del fatto' era preclusa dai precedenti penali dell'imputato.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
Un imputato, condannato per furto, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello, miravano a un riesame dei fatti non consentito in sede di legittimità e contestavano infondatamente il diniego delle attenuanti generiche. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per furto aggravato. L'inammissibilità è derivata da motivi manifestamente infondati, tra cui la procedibilità d'ufficio del reato per la presenza di aggravanti e il tentativo di ottenere un riesame del merito dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La Corte ha quindi confermato la condanna, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »