LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Trasferimento Lavoratore

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trasferimento lavoratore: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un trasferimento lavoratore, una guardia giurata, che contestava la legittimità del suo spostamento sostenendo fosse avvenuto verso una diversa unità produttiva. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile non entrando nel merito della questione, ma sanzionando gravi carenze procedurali. In particolare, ha evidenziato la mancata allegazione di fatti specifici fin dal primo grado per dimostrare l'autonomia della nuova sede e l'errata modalità di produzione del contratto collettivo, elementi che hanno reso impossibile per la Suprema Corte valutare la fondatezza delle doglianze.
Continua »
Trasferimento lavoratore: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'azienda contro la sentenza che annullava il trasferimento di una lavoratrice. La dipendente, riammessa in servizio dopo una causa, era stata immediatamente trasferita in un'altra regione. L'azienda ha giustificato il provvedimento sulla base di un accordo sindacale per la gestione delle eccedenze di personale. La Suprema Corte ha stabilito che tale accordo non esonera il datore di lavoro dal provare le specifiche e concrete ragioni tecniche, organizzative e produttive che legittimano il singolo trasferimento lavoratore, confermando l'illegittimità della decisione aziendale.
Continua »
Trasferimento lavoratore: quando è nullo? La Cassazione
Una società di servizi impugna la sentenza che ha dichiarato nullo il trasferimento di una lavoratrice. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando la decisione di merito. Il provvedimento chiarisce che il trasferimento del lavoratore non può essere usato come sanzione disciplinare mascherata e deve basarsi su ragioni oggettive. Viene inoltre ribadita la nozione di "unità produttiva" come qualsiasi articolazione aziendale dotata di autonomia funzionale, anche se piccola.
Continua »
Trasferimento lavoratore: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del trasferimento di un lavoratore a un'altra sede, avvenuto su richiesta dell'azienda appaltante a seguito di una condotta irregolare. Il provvedimento non è stato considerato disciplinare, ma una conseguenza di una 'clausola di gradimento' e una scelta ragionevole per evitare il licenziamento, validando così il trasferimento lavoratore.
Continua »
Trasferimento lavoratore: l’orario part-time resta
Un dipendente pubblico, trasferito a un nuovo ente, ha visto confermato il suo diritto a mantenere l'orario di lavoro part-time. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del nuovo datore di lavoro, stabilendo che il trasferimento del lavoratore configura una cessione di contratto. Pertanto, qualsiasi modifica dell'orario da part-time a tempo pieno richiede il consenso esplicito del dipendente, rendendo illegittima l'azione disciplinare intrapresa dall'ente per il suo rifiuto.
Continua »
Trasferimento lavoratore: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del trasferimento di un lavoratore in un altro comune, disposto dall'azienda per assegnargli una qualifica superiore precedentemente riconosciuta da un tribunale. Il ricorso del dipendente, che lamentava l'illegittimità del provvedimento, è stato respinto. La Corte ha ritenuto che il trasferimento del lavoratore fosse giustificato da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, in quanto nella sede di destinazione si era creata una posizione vacante corrispondente al nuovo livello, mentre non ve ne erano nella sede di origine. Anche il ricorso incidentale dell'azienda è stato rigettato.
Continua »