LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Trasferimento D'Azienda

Pagina 8 di 8

148 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Trasferimento d’azienda: quale data per i diritti?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16820/2025, ha stabilito un principio cruciale in materia di trasferimento d'azienda disciplinato da legge. Il caso riguardava dipendenti transitati da un consorzio a una nuova società, con quest'ultima che intendeva 'congelare' il trattamento economico a una data precedente al trasferimento effettivo. La Corte ha rigettato il ricorso della società, chiarendo che, in assenza di una norma esplicita che disponga diversamente, i diritti dei lavoratori (retribuzione e inquadramento) devono essere valutati al momento dell'effettiva 'presa in carico' e non a una data anteriore usata solo per identificare il personale avente diritto.
Continua »
Trasferimento azienda: la tutela del lavoratore escluso
La Corte di Cassazione conferma il diritto all'assunzione di un lavoratore escluso da un accordo sindacale in un'operazione di trasferimento azienda. Poiché l'attività d'impresa proseguiva e non era cessata, la Corte ha ritenuto inapplicabile la deroga che permette il mancato assorbimento di parte del personale, riaffermando la tutela prevista dall'art. 2112 c.c. anche per le aziende in amministrazione straordinaria.
Continua »
Trasferimento d’azienda: licenziamento e anzianità
Un lavoratore, licenziato da un'azienda e assunto il giorno seguente da un'altra in un cambio appalto, ha richiesto il mantenimento della propria anzianità di servizio, sostenendo l'esistenza di un trasferimento d'azienda. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il precedente licenziamento, confermato da una sentenza passata in giudicato, aveva interrotto definitivamente il rapporto di lavoro, rendendo inapplicabili le tutele previste dall'art. 2112 c.c. e configurando la nuova assunzione come un contratto ex novo.
Continua »
Cambio appalto: il superminimo non è garantito
Una lavoratrice, trasferita a una nuova società a seguito di un cambio appalto, ha chiesto il mantenimento di un superminimo percepito dal precedente datore. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la disciplina del cambio appalto, a differenza del trasferimento d'azienda, non garantisce la conservazione delle condizioni retributive di miglior favore, ma solo quelle previste dal CCNL. Il superminimo, inoltre, era legato a un ruolo specifico venuto meno con il nuovo appaltatore.
Continua »
Superminimo cambio appalto: la Cassazione chiarisce
Una lavoratrice, in seguito a un cambio appalto, richiedeva alla nuova azienda il mantenimento di un superminimo percepito con il precedente datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che la disciplina del cambio appalto prevista dal CCNL Multiservizi non garantisce la conservazione dei trattamenti economici di miglior favore, come il superminimo, a meno che non si configuri un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Nel caso specifico, è stata accertata una discontinuità organizzativa tra le due imprese, escludendo tale ipotesi. Inoltre, il superminimo era legato a uno specifico incarico che non è stato mantenuto dalla nuova appaltatrice, rendendolo non esigibile.
Continua »
Trasferimento d’azienda: quando si applica l’art. 2112
La Cassazione conferma che il cambio appalto configura un trasferimento d'azienda se vi è passaggio di beni strumentali rilevanti che garantiscono la continuità dell'attività. La Corte ha rigettato il ricorso di una società subentrante in un appalto, stabilendo che la prosecuzione del lavoro con gli stessi macchinari della precedente appaltatrice integra i presupposti dell'art. 2112 c.c., con conseguente diritto dei lavoratori a mantenere il posto di lavoro.
Continua »
Trapasso di agenzia: quando non spetta il superminimo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22141/2025, ha stabilito che il cosiddetto 'trapasso di agenzia' assicurativa non configura un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Di conseguenza, un'impiegata assunta dal nuovo agente non ha diritto a conservare tutti gli elementi retributivi, come il superminimo, che percepiva dal precedente datore di lavoro, poiché il contratto collettivo applicabile garantiva solo la continuità delle condizioni giuridiche e normative, non di quelle economiche.
Continua »
Trasferimento d’azienda: la responsabilità solidale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società che contestava la propria responsabilità solidale per i debiti verso i dipendenti a seguito di un complesso trasferimento d'azienda. L'ordinanza conferma che una serie articolata di cessioni, affitti e retrocessioni di rami d'azienda costituisce un fenomeno unitario ai sensi dell'art. 2112 c.c., garantendo la continuità dei diritti dei lavoratori. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso, pur presentati come violazioni di legge, miravano in realtà a una nuova valutazione dei fatti, compito precluso al giudice di legittimità.
Continua »