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Tracciabilità Dei Pagamenti

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'obbligo di effettuare transazioni finanziarie tramite strumenti che ne consentano la registrazione e il monitoraggio, come bonifici bancari o carte di credito, per prevenire l'evasione fiscale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione agevolata: stop alla causa per i costi in contanti
A seguito di una verifica fiscale, l'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un contribuente l'indebita detrazione di costi per l'acquisto in contanti di materiale ferroso da soggetti non identificabili, ricalcolando IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della domanda, ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Tracciabilità dei pagamenti: la Pro Loco vince contro il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha revocato il regime di favore a un'Associazione Pro Loco, contestando la violazione degli obblighi di tracciabilità dei pagamenti. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato la revoca dei benefici fiscali. L'Associazione ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che l'obbligo di tracciabilità dei pagamenti e la conseguente decadenza dalle agevolazioni non si applicano in via generale a tutte le associazioni senza scopo di lucro o alle Pro Loco, ma solo alle associazioni sportive dilettantistiche e ad altre specifiche categorie previste dalla legge. Di conseguenza, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo giudizio.
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Slot machine: pagamenti in contanti? Contratto a rischio
Una società fornitrice di apparecchi da gioco pagava in contanti la quota di incassi a un esercente, violando le norme sulla tracciabilità dei pagamenti. Dopo anni, l'esercente ha interrotto il rapporto e la società lo ha citato in giudizio. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'esercente, stabilendo un principio fondamentale: le leggi antiriciclaggio e sulla tracciabilità dei pagamenti nel settore dei giochi sono inderogabili e tutelano l'interesse pubblico. Questa violazione è così grave da giustificare la risoluzione del contratto, senza che si possa invocare la buona fede o il fatto che i pagamenti in contanti fossero stati accettati per lungo tempo. L'interesse pubblico alla trasparenza prevale sull'accordo privato.
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Tracciabilità pagamenti ASD: la Cassazione conferma
Un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) si è vista revocare il regime fiscale agevolato per aver violato le norme sulla tracciabilità dei pagamenti. L'associazione emetteva assegni a proprio nome, li incassava in contanti e poi pagava atleti e collaboratori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'associazione, confermando che tale pratica elude la tracciabilità e comporta la perdita dei benefici fiscali, in quanto lo scopo della norma è impedire la circolazione di denaro al di fuori dei canali finanziari tracciabili.
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Agevolazioni fiscali ASD: la Cassazione e i pagamenti
Un'associazione sportiva dilettantistica perde le agevolazioni fiscali ASD a causa del superamento della soglia di ricavi e dell'utilizzo di pagamenti non tracciabili, effettuati tramite assegni intestati a sé stessa e poi convertiti in contanti per pagare i collaboratori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che tali pratiche violano l'obbligo di tracciabilità e giustificano la revoca del regime speciale. Inoltre, ha negato la detrazione dell'IVA sugli acquisti, in quanto incompatibile con il regime forfettario scelto dall'associazione.
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Deducibilità costi sportivi: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la deducibilità dei costi sportivi sostenuti da un'azienda per sponsorizzare un'associazione sportiva dilettantistica non può essere negata solo perché il pagamento non è avvenuto con metodi tracciabili. La sanzione per la violazione dell'obbligo di tracciabilità, secondo la normativa vigente, ricade esclusivamente sull'associazione che riceve il pagamento, la quale perde i benefici fiscali. La Corte ha inoltre ribadito che l'Amministrazione Finanziaria non può introdurre nuove motivazioni a sostegno dell'accertamento fiscale nel corso del giudizio.
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Agevolazioni fiscali ASD: la tracciabilità è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata tracciabilità dei pagamenti e versamenti è un requisito sostanziale per le associazioni sportive che beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalla L. 398/91. La sua assenza comporta la decadenza dal regime agevolato, in quanto impedisce un efficace controllo da parte dell'amministrazione finanziaria. Il contribuente ha l'onere di provare la piena trasparenza dei flussi finanziari.
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