La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di due dipendenti pubblici sanzionati con la sospensione dal servizio per un presunto abbandono del posto di lavoro. I lavoratori si erano allontanati dall'ufficio per circa trenta minuti, senza timbrare l'uscita, per acquistare bibite in un edificio vicino a causa del malfunzionamento del sistema di climatizzazione. Mentre i giudici di merito avevano confermato la sanzione, pur riducendola, la Suprema Corte ha cassato la decisione. La Cassazione ha stabilito che l'allontanamento momentaneo non può essere automaticamente equiparato all'abbandono del posto di lavoro, il quale richiede una totale negazione dei doveri d'ufficio e una gravità tale da causare un reale disservizio.
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