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Tentato Omicidio

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344 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Dolo alternativo: incendio e tentato omicidio
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato omicidio, oltre che per incendio e altri reati, di un uomo che aveva dato fuoco a un'abitazione per un'estorsione. La Corte ha stabilito che, data l'alta probabilità della presenza di persone all'interno e la natura letale dell'atto, l'imputato ha agito con dolo alternativo. Questo tipo di dolo si configura quando l'agente prevede e accetta come possibili due risultati della sua azione, in questo caso lesioni gravi o la morte, distinguendolo dal meno grave dolo eventuale e qualificandolo come una forma di dolo diretto.
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Tentato omicidio e mafia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 8 mesi per un imputato accusato di triplice tentato omicidio in un contesto di faida mafiosa. La sentenza analizza in dettaglio la distinzione tra atti preparatori e tentativo punibile, i requisiti della desistenza volontaria e i complessi principi sulla rideterminazione della pena in seguito a un annullamento con rinvio, chiarendo i limiti del giudicato parziale in caso di reato continuato. La Corte ha ritenuto infondati tutti i motivi di ricorso, confermando l'impianto accusatorio e la pena inflitta dalla Corte d'Appello.
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Tentato omicidio: gravi indizi e motivazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato in custodia cautelare per tentato omicidio. L'uomo era accusato di aver esploso colpi di arma da fuoco contro un'altra persona. La difesa contestava la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza, basata su intercettazioni, ritenendola parziale e contraddittoria. La Corte ha stabilito che la motivazione del Tribunale del Riesame era logicamente coerente, sottolineando che l'intenzione di uccidere (animus necandi) può essere provata anche da un singolo colpo e da altri elementi, come la confessione dell'indagato e pregressi rancori, rendendo non decisivo il numero esatto di colpi esplosi.
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Tentato omicidio: quando un colpo a vuoto è reato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per tentato omicidio di un uomo che, dopo aver minacciato e percosso la vittima, le ha sparato un colpo di pistola mentre fuggiva. La Corte ha ritenuto irrilevante la mancanza di lesioni, affermando che gli atti erano idonei e diretti a uccidere, configurando il reato di tentato omicidio.
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