L'Imputato è stato condannato per un tentato furto pluriaggravato all'interno di un'abitazione, avendo forzato la porta d'ingresso con una tenaglia per rubare gioielli e monete d'oro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando la pena di un anno e sei mesi di reclusione. I giudici hanno escluso la causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto poiché la pena edittale massima, calcolata considerando le aggravanti speciali e la riduzione per il tentativo, supera i cinque anni. È stata inoltre negata l'attenuante del danno di speciale tenuità, dato il valore non irrisorio dei beni e il danneggiamento della porta, e le attenuanti generiche, a causa dei numerosi precedenti penali del soggetto. L'Imputato perde la causa e deve pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle ammende.
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