La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3044/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentativo di riciclaggio. La Suprema Corte ha ribadito che, a seguito delle riforme legislative, il riciclaggio non è più un reato a consumazione anticipata, rendendo pienamente configurabile il tentativo. La decisione distingue nettamente il delitto di riciclaggio, che punisce qualsiasi atto idoneo a ostacolare l'identificazione della provenienza illecita dei beni, dalla ricettazione, che richiede il fine specifico di profitto.
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