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Tardività — Anno 2024

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77 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Tardività

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso: quando è tardivo e generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di due imputati condannati per violenza a pubblico ufficiale. I motivi sono stati ritenuti in parte tardivi, poiché eccepiti solo in appello e non alla prima udienza utile, e in parte manifestamente infondati e generici, in quanto non specificavano le presunte illogicità della sentenza impugnata. La decisione sottolinea l'importanza di presentare eccezioni procedurali tempestivamente e di formulare i motivi di ricorso in modo specifico e puntuale.
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Notifica al difensore: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto, il cui reclamo era stato dichiarato inammissibile per tardività. La Corte ha stabilito che la notifica al difensore nominato al momento dell'emissione del provvedimento è valida ai fini della decorrenza dei termini per l'impugnazione, anche se successivamente viene nominato un nuovo legale. L'esame degli atti ha infatti confermato la correttezza della notifica originaria, rendendo infondata la doglianza del ricorrente.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione presentato personalmente da due imputati. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che richiedono obbligatoriamente la sottoscrizione di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Impugnazione tardiva e mandato d’arresto europeo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro una sentenza della Corte d'Appello relativa a un mandato di arresto europeo. La decisione si fonda sull'impugnazione tardiva, presentata un giorno oltre il termine perentorio di 5 giorni stabilito dalla nuova normativa. La Suprema Corte ribadisce che il mancato rispetto dei termini procedurali preclude l'esame nel merito e comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è tardivo
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per quattro imputati. Per tre di essi, l'impugnazione è stata presentata oltre i termini di legge (tardività). Per il quarto, i motivi sono stati giudicati generici, in quanto non contenevano una critica specifica alla sentenza impugnata, ma si limitavano a riproporre questioni già valutate. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto delle scadenze processuali e della specificità dei motivi di ricorso.
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Appello tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1165/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d'Appello che aveva respinto il suo appello tardivo. La Corte ha chiarito che la presentazione di un'impugnativa fuori termine non impedisce il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado, la quale diventa immediatamente esecutiva. L'inammissibilità del ricorso principale preclude inoltre la possibilità di correggere eventuali errori materiali.
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Tardività ricorso MAE: inammissibile se tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una decisione di consegna basata su un Mandato di Arresto Europeo. La causa dell'inammissibilità è la tardività del ricorso, presentato oltre il termine perentorio di cinque giorni dalla lettura della sentenza in udienza, rendendo irrilevanti i motivi di merito sollevati dalla difesa.
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Notifica PEC sentenza: quando è valida per l’appello?
Una società di servizi per l'assistenza al volo ha visto il suo appello dichiarato inammissibile per tardività. La società sosteneva che la notifica PEC sentenza di primo grado fosse invalida. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la notifica via PEC era pienamente valida ed efficace, facendo decorrere il termine di 30 giorni per l'appello. La presenza di altre comunicazioni nella stessa email non ha invalidato la notifica, poiché lo scopo di portare a conoscenza l'atto era stato raggiunto.
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Termine ricusazione giudice: decorrenza e conoscenza
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sul termine ricusazione giudice. Con la sentenza n. 47007/2024, ha chiarito che il termine di tre giorni per presentare l'istanza decorre dal momento della conoscenza effettiva e completa della causa di ricusazione, e non dalla sua mera conoscibilità. Questo è particolarmente vero quando il provvedimento che origina il dubbio di imparzialità proviene da un processo diverso. La Corte ha annullato l'ordinanza che dichiarava inammissibile per tardività l'istanza, basandosi sul fatto che la semplice autorizzazione a estrarre copia di una sentenza non equivale a conoscenza effettiva del suo contenuto.
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Deposito telematico appello: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte di Appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un appello per tardività. Il caso chiarisce che il deposito telematico dell'appello tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), se effettuato entro i termini di legge, è pienamente valido. La Suprema Corte ha verificato che l'atto era stato depositato tempestivamente via PEC, contrariamente a quanto ritenuto dal giudice di secondo grado, e ha rinviato gli atti alla Corte di Appello per la prosecuzione del giudizio.
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Ricorso inammissibile tardività: le conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per tardività. L'imputato, condannato per vendita di prodotti con segni mendaci, ha presentato l'impugnazione ben oltre il termine legale, calcolato tenendo conto anche della sospensione feriale. La decisione comporta la condanna alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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DASPO tardivo: ricorso inammissibile per tardività
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la convalida di un DASPO. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, presentata oltre il termine di 15 giorni. La Corte ha inoltre chiarito, a titolo di completezza, che la procedura di convalida del DASPO tardivo era stata comunque corretta, rispettando il termine complessivo di 96 ore dalla notifica al soggetto interessato.
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Termini impugnazione penale: ricorso tardivo è K.O.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro un'ordinanza del GIP. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, presentata ben oltre il limite di 15 giorni previsto dalla legge. Questo caso sottolinea l'importanza inderogabile del rispetto dei termini di impugnazione penale, la cui violazione comporta non solo il rigetto del ricorso ma anche la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Tardività appello: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a causa della tardività dell'appello. La sentenza chiarisce che, per un imputato assente ma a conoscenza del procedimento, il termine per impugnare decorre dalla lettura della sentenza in udienza e non da una successiva notifica. Questo caso sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali, anche in presenza di apparenti irregolarità come errori nelle generalità anagrafiche.
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Ricorso tardivo e mandato d’arresto europeo: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di consegna alla Spagna in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La decisione si fonda sulla presentazione del ricorso tardivo, avvenuta oltre il termine perentorio di tre giorni previsto dalla legge, senza entrare nel merito delle questioni sollevate dal ricorrente.
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Termine ricorso cassazione: 60 giorni dalla PEC
Una compagnia aerea è stata condannata a risarcire un passeggero per la consegna ritardata del bagaglio. Dopo che il suo appello è stato dichiarato inammissibile, la compagnia ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha però dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, stabilendo che il termine ricorso cassazione di 60 giorni decorre dalla data della comunicazione via PEC dell'ordinanza di inammissibilità dell'appello, un termine che la compagnia non aveva rispettato.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un regolamento di competenza d'ufficio sollevato da un Tribunale. La richiesta è stata ritenuta inammissibile per due motivi: era tardiva e riguardava una questione di competenza per valore, un'ipotesi non prevista dalla legge per l'attivazione di questo strumento processuale.
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