La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato un appello inammissibile per tardività. La Cassazione ha stabilito che la Corte d'Appello ha erroneamente omesso di applicare la sospensione termini covid di 64 giorni (dal 9 marzo all'11 maggio 2020), rendendo così l'appello, notificato entro la scadenza ricalcolata, pienamente tempestivo e ammissibile.
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