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T.F.R.

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il Trattamento di Fine Rapporto è una somma di denaro che il datore di lavoro deve versare al dipendente al termine del rapporto di lavoro, calcolata sulla base della retribuzione annuale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Indennità Alloggio Estero: Non Sempre Retributiva per il TFR
Un Lavoratore ha chiesto il riconoscimento di crediti, inclusa l'indennità di alloggio per lavoro all'estero, da includere nel calcolo del T.f.r. (Trattamento di Fine Rapporto) presso un'Azienda Aerea in Amministrazione Straordinaria. Il Tribunale ha parzialmente ammesso i crediti, ma ha escluso l'indennità di alloggio dalla base di calcolo del T.f.r., ritenendo che non avesse `natura retributiva`. Il Lavoratore ha impugnato la decisione, sostenendo la `natura retributiva` dell'indennità. La Corte Suprema ha però respinto il ricorso, confermando che l'indennità di alloggio, se finalizzata a coprire spese nell'interesse esclusivo del datore o priva di continuità, non ha `natura retributiva` e non incide sul T.f.r. Il Lavoratore ha perso e dovrà pagare le spese legali.
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Prescrizione Risarcimento TFR: Notifica Errata Blocca la Cassazione
Un ex lavoratore ha chiesto il risarcimento danni a un ente pubblico per il tardivo investimento delle somme destinate al TFR. La Corte d'Appello ha respinto la sua domanda, ritenendo il diritto prescritto con il termine quinquennale, anziché decennale. Il lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha rilevato un errore nella notifica del ricorso all'ente pubblico. Ha quindi disposto il rinvio della causa e la rinnovazione della notifica, senza ancora decidere sulla questione della prescrizione risarcimento TFR.
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Indennità estero: la Cassazione conferma la natura retributiva nel T.f.r.
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un lavoratore bancario trasferito all'estero. L'Azienda aveva escluso dal calcolo del Trattamento di Fine Rapporto (T.f.r.) alcune somme erogate per l'attività svolta fuori dall'Italia, considerandole rimborsi spese. Il Lavoratore ha contestato questa interpretazione, sostenendo la `Natura retributiva indennità estero`. La Suprema Corte ha confermato che tali indennità, se continuative e compensative del disagio o delle spese non altrimenti sostenute, hanno natura retributiva e devono essere incluse nel T.f.r. L'appello dell'Azienda è stato rigettato, a favore del Lavoratore.
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Passaggio in giudicato: la cancellazione non basta per il TFR
Un lavoratore ha richiesto il pagamento del T.F.R. sostenendo che una precedente sentenza avesse accertato la natura subordinata del suo rapporto di lavoro. Per dimostrare il passaggio in giudicato di tale decisione, ha presentato un'attestazione di cancellazione dal ruolo della causa d'appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la semplice cancellazione dal ruolo non equivale alla prova del passaggio in giudicato. Senza un certificato formale o una pronuncia esplicita e inoppugnabile di estinzione del processo d'appello, la sentenza di primo grado non può considerarsi definitiva. Di conseguenza, il lavoratore perde la causa e non ottiene il riconoscimento del credito.
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Omessa pronuncia: la Cassazione sul TFR nel fallimento
Un lavoratore ha impugnato il rigetto della sua ammissione allo stato passivo per crediti da lavoro e TFR. Mentre il Tribunale ha correttamente escluso il rapporto subordinato per un periodo di collaborazione occasionale, ha commesso un'**omessa pronuncia** ignorando la richiesta di TFR relativa a un precedente periodo di lavoro subordinato non contestato. La Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente a tale omissione.
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Fondo di Garanzia TFR: requisiti e fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore ad accedere al Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS a seguito del fallimento del datore di lavoro. Il caso riguardava un'azienda inizialmente affittata a un terzo e poi retrocessa alla società fallita prima del licenziamento. La Corte ha stabilito che l'insolvenza del datore di lavoro attuale al momento della cessazione del rapporto è il presupposto fondamentale per l'intervento del Fondo.
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Fondo di Garanzia INPS: TFR dovuto anche senza contributi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto previdenziale, confermando che il Fondo di Garanzia INPS deve erogare il TFR a un lavoratore di un'azienda insolvente, anche se il datore di lavoro non ha versato i relativi contributi. La Corte ha stabilito che l'accertamento del rapporto di lavoro in sede fallimentare è vincolante e ha riaffermato la piena applicazione del principio di automaticità delle prestazioni per questa specifica tutela.
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Somme transattive: tassazione e onere della prova
Un contribuente ha contestato la classificazione fiscale, operata dall'Agenzia delle Entrate, di una somma di 50.000 euro ricevuta da un ex datore di lavoro. L'accordo definiva tali somme transattive come "integrazione del TFR". La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, sostenendo che i giudici di merito avevano omesso di esaminare le buste paga, prova decisiva che avrebbe potuto dimostrare che il TFR era già stato saldato, modificando così la natura e la tassazione della somma in questione. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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