LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

T.F.R. (Trattamento Di Fine Rapporto)

Pagina 4 di 4

67 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Retribuzione pubblico impiego: CCNL è legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8134/2025, ha stabilito un principio fondamentale sulla retribuzione nel pubblico impiego. Anche quando un rapporto di lavoro viene riconosciuto come subordinato solo a posteriori (ex art. 2126 c.c.), la retribuzione spettante al lavoratore non può superare quella prevista dalla fascia iniziale del contratto collettivo nazionale (CCNL) di riferimento. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva riconosciuto al dipendente una retribuzione superiore, affermando che nella Pubblica Amministrazione non è ammessa la stipula di contratti 'atipici' o più favorevoli rispetto alla contrattazione collettiva, e che ogni somma erogata in eccedenza è da considerarsi indebita.
Continua »
Ammissione con riserva: i limiti secondo la Cassazione
Un credito da lavoro, oggetto di accollo cumulativo, viene ammesso al passivo del debitore originario, poi fallito. La Cassazione interviene sul tipo di riserva apposta dal Tribunale, chiarendo che una 'ammissione con riserva' atipica equivale a un'ammissione pura e semplice. La Corte sottolinea che le regole fallimentari non possono alterare la natura dell'obbligazione civilistica, che in questo caso richiedeva solo una richiesta di pagamento al nuovo debitore e non una preventiva escussione del suo patrimonio.
Continua »
Conversione contratto di collaborazione: fine contesa
Una società ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che aveva disposto la conversione di un contratto di collaborazione in rapporto di lavoro subordinato, a causa della mancanza di uno specifico progetto. Tra i motivi di ricorso, l'azienda contestava la decorrenza del rapporto da una data anteriore alla sua stessa costituzione. La Suprema Corte, tuttavia, non ha deciso nel merito, dichiarando cessata la materia del contendere in seguito a un accordo transattivo raggiunto tra le parti e alla conseguente rinuncia al ricorso.
Continua »
Decadenza TFR: il termine parte dal pagamento parziale
Un lavoratore ha richiesto il suo TFR al Fondo di Garanzia dell'INPS, ricevendo solo un pagamento parziale. L'INPS ha eccepito la decadenza dell'azione giudiziaria per il saldo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza TFR in caso di pagamento parziale decorre dalla data di tale pagamento e non dalla domanda amministrativa. Il ricorso dell'Istituto è stato quindi respinto, confermando che l'azione del lavoratore era tempestiva.
Continua »
Cessione d’azienda: il TFR riduce la base imponibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21566/2025, ha stabilito un principio fondamentale per la determinazione della base imponibile nell'ambito di una cessione d'azienda. Sebbene l'Amministrazione Finanziaria possa legittimamente utilizzare metodi presuntivi come la capitalizzazione del canone per stimare il valore dell'avviamento, tale valore deve essere calcolato al netto delle passività inerenti all'attività aziendale trasferita. Nel caso specifico, il debito per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei dipendenti, accollato dalla società acquirente, è stato ritenuto una passività da dedurre, riducendo così l'imposta di registro dovuta. La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato la causa per una nuova determinazione dell'imponibile.
Continua »
Premio aziendale: quando è parte della retribuzione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un premio aziendale erogato in modo continuativo e fisso a un lavoratore deve essere considerato parte integrante della retribuzione. Di conseguenza, va incluso nel calcolo del TFR e dell'indennità di preavviso. La Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro, che sosteneva la natura liberale e non obbligatoria del compenso, confermando che la continuità e la prevedibilità dell'erogazione sono elementi chiave per qualificarla come retributiva.
Continua »
TFR dipendenti pubblici: spetta alla fine del contratto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18969/2025, ha stabilito che il TFR dei dipendenti pubblici deve essere liquidato alla cessazione di ogni singolo rapporto di lavoro. La Corte ha respinto il ricorso dell'ente previdenziale, il quale sosteneva che il pagamento non fosse dovuto in caso di immediata riassunzione presso un'altra amministrazione pubblica. È stato confermato che al TFR pubblico si applica la disciplina privatistica (art. 2120 c.c.), che lo qualifica come retribuzione differita esigibile al termine del contratto, indipendentemente dalla continuità del servizio presso il settore pubblico.
Continua »