Quattro lavoratrici, formalmente assunte con contratti di collaborazione da un'azienda speciale comunale, hanno ottenuto la riqualificazione del rapporto di lavoro in senso subordinato. Il Tribunale ha accertato che le lavoratrici svolgevano mansioni con orari fissi, direttive e retribuzione oraria. Successivamente, l'Ente Pubblico ha reinternalizzato il servizio, deliberando di assumersi tutti i debiti, anche futuri o non quantificati, dell'azienda speciale. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilita dell'Ente Pubblico per il pagamento delle differenze retributive. La Corte ha stabilito che l'accollo dei debiti era valido e consapevole, data la stretta vigilanza dell'ente sull'azienda. Inoltre, ha confermato la spettanza sia della rivalutazione monetaria che degli interessi, poiche il debito originario faceva capo a un ente economico privato e non a una pubblica amministrazione in senso stretto. Le lavoratrici hanno quindi vinto definitivamente la causa.
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