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Stato Di Avanzamento Lavori (S.A.L.)

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un documento contabile che riassume tutti i lavori eseguiti in un determinato periodo di tempo in un cantiere. La sua approvazione da parte del committente determina il diritto dell'appaltatore a ricevere il pagamento corrispondente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ordinanza di assegnazione: titolo esecutivo e giudicato esterno
Una società creditrice ha avviato un pignoramento presso terzi contro un Comune, ottenendo un'ordinanza di assegnazione crediti per oltre 98.000 euro. Il giudice dell'esecuzione ha poi corretto d'ufficio il provvedimento, subordinando il pagamento al raggiungimento del quarto stato di avanzamento lavori da parte dell'appaltatore originario. La creditrice ha comunque promosso il recupero contro il tesoriere comunale e il Comune ha proposto opposizione lamentando l'inesistenza del titolo esecutivo a causa della condizione non ancora verificata. La Suprema Corte ha confermato il rigetto dell'opposizione: una precedente sentenza passata in giudicato ha annullato la correzione dell'ordinanza, ripristinando il pieno valore del titolo esecutivo originario.
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Diffida con importo superiore: il contratto si risolve comunque
Un'impresa edile non riceve il pagamento per un appalto pubblico e invia una diffida ad adempiere per un importo superiore a quello realmente dovuto. L'Amministrazione paga in ritardo solo la somma corretta, ritenendo la diffida inefficace. La Cassazione, ribaltando la decisione precedente, stabilisce un principio fondamentale: la diffida ad adempiere con importo superiore è pienamente valida ed efficace a risolvere il contratto. Ciò che conta è l'esistenza di un credito e la chiara volontà di risolvere il contratto in caso di mancato pagamento entro il termine, non la precisione matematica della somma richiesta.
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Ricavi opere pluriennali: quando diventano imponibili
La Corte di Cassazione ha stabilito che i pagamenti ricevuti da un'impresa per opere pluriennali, basati su stati di avanzamento lavori (S.A.L.), costituiscono ricavi imponibili nell'anno di maturazione e non semplici acconti. Il caso riguardava un imprenditore edile a cui l'Amministrazione Finanziaria aveva contestato la mancata contabilizzazione come ricavi di somme fatturate 'in acconto'. La Corte ha confermato la pretesa fiscale, chiarendo che l'approvazione del S.A.L. rende il corrispettivo certo e liquido, qualificandolo come ricavo ai sensi dell'art. 109 del TUIR. L'onere di provare che si trattasse di un mero anticipo gravava sul contribuente, che non ha fornito tale prova.
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Detrazione IVA: fatture generiche e prova contraria
A una società in fallimento è stata negata la detrazione IVA per costi di ristrutturazione immobiliare a causa di fatture considerate generiche e di un presunto cambio di destinazione d'uso dell'immobile. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il giudice di merito ha errato a non considerare la documentazione supplementare (come gli stati di avanzamento lavori) fornita dal contribuente. Tale documentazione avrebbe potuto dimostrare l'inerenza dei costi e giustificare la detrazione, anche solo parzialmente. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Riserve appalto pubblico: quando è valido il reclamo?
Una società di costruzioni ha citato in giudizio una stazione appaltante per il mancato pagamento di somme iscritte come riserve appalto pubblico per maggiori oneri e detrazioni illegittime. Il Tribunale ha accolto parzialmente la domanda, riconoscendo solo la parte della pretesa supportata da prove documentali e dalla consulenza tecnica. La sentenza sottolinea che, oltre alla tempestività, per il successo delle riserve è fondamentale l'onere della prova a carico dell'impresa.
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