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Spese

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In economia, management, e contabilità, un costo è un flusso economico uscente associato ad un evento commerciale o ad una transazione economica. Per un bene indica in particolare quanto denaro è servito per produrre tale bene. La determinazione del costo può avvenire attraverso numerose modalità e tenendo conto di più variabili. Un bene che ha un costo, in quanto tale, può essere riscattato attraverso il pagamento (nei più disparati modi) della quantità indicata dal costo. Il costo di un bene, inteso come costo di produzione del bene, è quindi distinto dal prezzo che rappresenta invece il valore di mercato del bene.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto di patrocinio: la rinuncia al ricorso
La controversia riguarda il pagamento di onorari professionali derivanti da un contratto di patrocinio tra un Ente Camerale e un professionista legale. Dopo una sentenza d'appello favorevole al legale, l'ente ha presentato ricorso in Cassazione, per poi depositarne la rinuncia formale. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando l'ente al pagamento delle spese processuali e confermando la validità del rapporto professionale precedentemente ratificato.
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Errore materiale: come correggere le spese di lite
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. Il ricorrente era stato condannato al pagamento di 9.000 euro per le spese di lite, nonostante il valore della causa fosse di soli 400 euro. I giudici hanno riconosciuto che la cifra corretta era di 900 euro e che l'aggiunta di uno zero era un mero refuso di trascrizione.
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Concordato in appello: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Poiché la decisione impugnata è stata pronunciata ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. dopo la riforma del 2017, il ricorso è risultato manifestamente infondato e precluso dalla legge. La Corte ha applicato la procedura semplificata prevista dall'art. 610 c.p.p., condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Estinzione del processo: rinuncia al ricorso
Una società di persone e i suoi soci hanno impugnato la dichiarazione di fallimento, contestando il superamento delle soglie dimensionali e l'analisi della contabilità. Tuttavia, prima della decisione, i ricorrenti hanno presentato rinuncia formale al ricorso. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza procedere all'esame del merito e senza condanna alle spese.
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Inammissibilità ricorso: no email senza firma
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso presentato contro un'ordinanza del Tribunale del Riesame. Il vizio risiede nella modalità di trasmissione dell'atto: l'invio tramite posta elettronica ordinaria, priva di firma digitale, non garantisce la certezza sull'identità del mittente. Tale carenza formale impedisce l'esame nel merito dell'impugnazione, comportando anche la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della formale rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti. Poiché il controricorrente ha espressamente accettato tale rinuncia, i giudici, in applicazione dell'art. 391 c.p.c., hanno stabilito che non debba essere pronunciata alcuna condanna alle spese di lite. La decisione conferma che la concorde volontà delle parti di porre fine alla controversia determina la chiusura del procedimento senza ulteriori oneri economici per le parti coinvolte.
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Rinuncia al ricorso: estinzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti e accettata dalla società cooperativa in liquidazione. La decisione, basata sull'applicazione dell'art. 390 c.p.c., ha comportato la chiusura definitiva della lite con la compensazione delle spese tra le parti.
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Spese di rappresentanza: deducibilità e criteri
La Corte di Cassazione ha chiarito la distinzione tra costi pubblicitari e spese di rappresentanza in ambito tributario. Il caso riguardava i costi di gestione di un'imbarcazione di lusso recante il logo aziendale. I giudici hanno stabilito che tali esborsi, mirati a elevare il prestigio e la notorietà del marchio piuttosto che a promuovere vendite dirette, rientrano tra le spese di rappresentanza deducibili. Inoltre, è stata confermata la legittimità della definizione agevolata parziale delle sanzioni.
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