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Speciale Tenuità

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77 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per truffa, poiché i motivi erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha confermato la correttezza del diniego della non punibilità per tenuità del fatto e delle attenuanti, basandosi sull'importo non esiguo della truffa, la mancata restituzione e i precedenti penali dell'imputato.
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Speciale tenuità e droga: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. La richiesta di applicare l'attenuante della speciale tenuità del danno è stata respinta poiché la quantità di stupefacente, sebbene non enorme, è stata ritenuta idonea a generare un profitto non trascurabile, giustificando così la decisione dei giudici di merito.
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Circostanze attenuanti: no a danno lieve per vittima povera
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11697/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto pluriaggravato. La Corte ha ribadito che le circostanze attenuanti per danno di speciale tenuità non possono essere concesse se, nonostante il valore oggettivamente basso del bene sottratto, il pregiudizio per la vittima risulta notevole a causa delle sue disagiate condizioni economiche. Inoltre, un semplice impegno a rateizzare il risarcimento non è sufficiente per l'applicazione dell'attenuante della riparazione del danno.
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Speciale tenuità e spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione esamina un caso di spaccio di stupefacenti in un parco pubblico, pronunciandosi sull'inapplicabilità dell'attenuante della speciale tenuità (art. 62 n. 4 c.p.) al reato continuato. La Corte chiarisce che, per valutare la tenuità, non si deve considerare il singolo episodio di spaccio, ma l'intera attività criminosa programmata, che nel caso di specie mirava a un guadagno non marginale. La sentenza conferma anche la decisione della Corte d'Appello che aveva qualificato i fatti come di 'lieve entità' (art. 73, co. 5, D.P.R. 309/90) e respinto l'aggravante della prossimità a scuole.
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Speciale tenuità: Cassazione su spaccio e detenzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per spaccio di sostanze stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di non applicare l'attenuante della speciale tenuità, data la gravità complessiva della condotta: lo spaccio avveniva in un locale pubblico, in violazione della detenzione domiciliare e con una clientela già acquisita, indicando un'attività ben avviata e non un episodio isolato.
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Ricorso inammissibile: recidiva e speciale tenuità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. I motivi, incentrati sulla mancata disapplicazione della recidiva e sul mancato riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità, sono stati giudicati riproduttivi di censure già respinte o generici. La Corte ha ritenuto che il ricorso inammissibile non potesse superare le corrette argomentazioni della corte territoriale, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Speciale tenuità: quando non si applica nel reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la mancata applicazione dell'attenuante della speciale tenuità nel reato di ricettazione. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, che avevano escluso l'attenuante basandosi sul valore economico e sulle condizioni d'uso di un ciclomotore, ritenendo il danno non di lieve entità. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di motivi già respinti in appello.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per rapina. L'imputato aveva contestato il riconoscimento fotografico e la mancata concessione di attenuanti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. È stato inoltre confermato che la gravità della condotta, come l'uso di un'arma, impedisce l'applicazione di attenuanti come la speciale tenuità del danno o del fatto.
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Particolare tenuità del fatto e lesioni stradali
Un conducente, condannato per lesioni stradali colpose (art. 590 bis c.p.), ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.). La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'indennizzo versato dall'INAIL alla vittima non costituisce una condotta riparatoria volontaria dell'imputato e non è sufficiente a qualificare il danno come di speciale tenuità, confermando così la condanna.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è negato
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna. I motivi sono stati giudicati una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello e la corretta esclusione dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto) a causa di precedenti reati della stessa indole e dell'attenuante del danno di speciale tenuità per un importo di 600 euro.
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Speciale tenuità: Cassazione sull’importo di 120 euro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante della speciale tenuità per una cessione del valore di 120 euro. Il ricorso è stato respinto perché riproponeva le stesse argomentazioni già adeguatamente confutate dalla Corte d'Appello, la quale aveva motivato in modo logico e completo perché tale importo non fosse da considerarsi di speciale tenuità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Speciale tenuità negata per spaccio abituale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di una modica quantità di cocaina, negando l'attenuante della speciale tenuità. La decisione si basa non solo sulla quantità della sostanza, ma sull'offensività complessiva della condotta, desunta dall'abitualità dell'attività criminosa del soggetto e dal contesto (zona universitaria). L'ordinanza chiarisce che i precedenti penali e lo stile di vita dedito allo spaccio possono giustificare il diniego della speciale tenuità, anche a fronte di un lucro esiguo.
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Attenuante speciale tenuità: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che chiedevano il riconoscimento dell'attenuante speciale tenuità per un reato legato a sostanze stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e non supportati da elementi specifici che dimostrassero come la detenzione di quindici dosi potesse generare un lucro di entità particolarmente lieve, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali.
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Speciale tenuità stupefacenti: quando è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di hashish. La Corte ha confermato la decisione di merito che escludeva la lieve entità del fatto e la circostanza della speciale tenuità stupefacenti, poiché l'appello si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte, senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata.
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Recidiva: quando i precedenti penali aggravano la pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione di non concedere l'attenuante della speciale tenuità del danno e di applicare l'aumento di pena per la recidiva, considerati i numerosi precedenti penali dell'imputato e la tipologia delle sostanze sequestrate.
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Minorata difesa: quando la truffa è aggravata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa. La Corte ha confermato la sussistenza dell'aggravante della minorata difesa, data l'impossibilità per la vittima di verificare la proposta fraudolenta, e ha escluso l'attenuante del danno di speciale tenuità, valutando l'importo sottratto come non irrisorio in relazione alla condizione economica della persona offesa.
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Spaccio di droga: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di droga. L'uomo era stato trovato in possesso di un quantitativo di hashish sufficiente per 738 dosi. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla destinazione della droga è una questione di merito non rivalutabile in sede di legittimità, e che il quantitativo ingente esclude la possibilità di riconoscere la speciale tenuità del fatto. Il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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