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Speciale Elargizione

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una somma di denaro concessa una tantum dallo Stato a determinate categorie di persone, come le vittime del dovere, a titolo di solidarietà e risarcimento per il danno subito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Speciale elargizione vittime del dovere: la data di rivalutazione
Il Ministero dell'Interno ha impugnato la sentenza d'appello che concedeva la rivalutazione ISTAT dal 2003 a un servitore dello Stato ferito in servizio nel 1977. La Corte d'Appello riteneva applicabile la decorrenza antecedente per allineare la tutela a quella delle vittime del terrorismo. L'Amministrazione statale sosteneva invece la decorrenza dal 2007. La Corte di Cassazione ha accolto in parte il ricorso, chiarendo la corretta disciplina temporale. La speciale elargizione vittime del dovere deve essere rivalutata a partire dal 26 agosto 2004, data di entrata in vigore della legge generale di riferimento che ha fissato il massimale a 200.000 euro. I giudici supremi hanno quindi cassato la pronuncia con rinvio per il ricalcolo degli importi.
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Vittime della criminalità organizzata: legami familiari fatali
Gli eredi di un uomo ucciso nel 1984 hanno chiesto i benefici economici previsti per le vittime della criminalità organizzata. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda rilevando che la vittima, pur essendo incensurata, manteneva stretti rapporti mai interrotti con familiari e affini legati alla criminalità organizzata e gravati da gravi precedenti penali. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso dei familiari. La Corte ha chiarito che il riconoscimento dei benefici per le vittime della criminalità organizzata richiede il requisito della totale estraneità agli ambienti delinquenziali. Tale requisito deve essere inteso in senso rigoroso come netta e volontaria lontananza e attiva dissociazione, incompatibile con la conservazione di rapporti personali e familiari con soggetti pregiudicati o appartenenti a consorterie mafiose. Di conseguenza, i ricorrenti hanno perso la causa e sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
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Speciale elargizione vittime del dovere: Militare vince con lo Stato
Un ex militare di leva, riconosciuto vittima del dovere con un'invalidità dell'81%, si è visto negare dal Ministero della Difesa il calcolo più favorevole per il suo risarcimento. Il Ministero voleva applicare un criterio ridotto, mentre il militare chiedeva l'importo massimo previsto per le vittime del terrorismo. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la speciale elargizione per vittime del dovere deve essere equiparata a quella delle vittime del terrorismo quando l'invalidità supera l'80%. Di conseguenza, ha confermato il diritto del militare a ricevere il beneficio nella sua interezza, respingendo il ricorso dello Stato.
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Speciale elargizione: inidoneità militare non basta se c’è un nuovo lavoro
Un ex militare, a seguito di infermità contratte in servizio, veniva dichiarato non idoneo al servizio militare ma idoneo a ruoli civili presso il Ministero della Difesa. L'interessato chiedeva la speciale elargizione per vittime del dovere, sostenendo che l'inidoneità al servizio militare equivalesse alla cessazione del rapporto di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta. Ha chiarito che il beneficio spetta solo in caso di invalidità superiore all'80% o di una totale perdita del posto di lavoro. Poiché il lavoratore era stato ricollocato in un altro ruolo, senza interruzione della sua carriera e della sua capacità di reddito, non aveva diritto alla speciale elargizione per vittime del dovere.
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Vittime del dovere: ricalcolo invalidità superiore
La Corte d'Appello di L'Aquila, in sede di rinvio, ha riconosciuto a un militare, qualificato come vittima del dovere, un grado di invalidità del 37% a fronte del 21% iniziale. La decisione evidenzia l'importanza di valutare il danno psichico da stress post-traumatico e il danno morale applicando i criteri del D.P.R. 181/2009, garantendo così il diritto a prestazioni economiche e assistenziali ricalcolate.
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Rivalutazione vittime del dovere: la data decisiva
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1660/2026, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza della rivalutazione vittime del dovere. Annullando la decisione della Corte d'Appello, ha fissato la data di inizio dell'adeguamento monetario al 26 agosto 2004, data di entrata in vigore della Legge n. 206/2004. Questa legge è stata identificata come il riferimento normativo cruciale per armonizzare i benefici. La Corte ha inoltre chiarito che gli interessi per ritardato pagamento sono dovuti sull'importo totale già rivalutato, distinguendo tra l'adeguamento fisiologico del capitale e gli accessori per inadempimento.
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