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Sospensione

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292 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento basato sulla sproporzione tra il reddito dichiarato e il possesso di beni mobili e immobili rilevati dall'anagrafe tributaria. Dopo una decisione sfavorevole in appello, il caso è giunto in Cassazione. Durante il giudizio, il ricorrente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, sospendendo il giudizio per consentire il perfezionamento della procedura di chiusura della lite fiscale.
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Definizione agevolata: stop al processo in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una sentenza favorevole a una società operante nel settore del legno, accusata di aver utilizzato fatture per operazioni oggettivamente inesistenti. Nel corso del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza per accedere alla definizione agevolata della controversia prevista dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione, preso atto della volontà della parte di sanare la pendenza fiscale, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura amministrativa.
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Abuso edilizio: prescrizione e sospensione Covid
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un caso di abuso edilizio e invasione di terreni, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'imputato. La decisione si fonda sulla corretta individuazione del momento di ultimazione delle opere e sul calcolo dei termini di prescrizione. In particolare, la Corte ha ribadito che il termine di prescrizione deve includere la sospensione di 64 giorni legata all'emergenza pandemica Covid-19, applicabile anche quando il termine per il deposito della motivazione della sentenza di primo grado ricadeva nel periodo di sospensione delle attività processuali.
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Prescrizione del reato: calcolo e sospensioni legali
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per falso ideologico e tentata truffa a carico di un privato, dichiarando inammissibile il ricorso basato sulla presunta prescrizione del reato. Il ricorrente aveva erroneamente calcolato i termini, omettendo di considerare i periodi di sospensione dovuti all'astensione dei difensori dalle udienze e all'emergenza pandemica da Covid-19. La Suprema Corte ha ribadito che tali intervalli temporali devono essere sommati al termine ordinario, rendendo infondata la tesi difensiva.
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Sospensione del giudizio tributario: guida alla tregua
Una società di capitali ha impugnato un avviso di accertamento relativo a imposte dirette e IVA, scaturito da indagini su presunte fatture per operazioni inesistenti. Dopo le sentenze sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha fatto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del giudizio ai sensi della Legge di Bilancio 2023 per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione della trattazione.
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Accertamento sintetico: stop al processo per tregua fiscale
Una società di servizi ha impugnato un accertamento sintetico derivante da presunte operazioni inesistenti nel settore pubblicitario. Dopo le sentenze sfavorevoli nei gradi di merito, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha richiesto la sospensione del processo invocando la tregua fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio della causa per consentire il perfezionamento della definizione agevolata della lite.
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Sospensione del giudizio tributario: guida Legge 130
Un contribuente ha impugnato in Cassazione una sentenza della Commissione Tributaria Regionale relativa a cartelle esattoriali e avvisi di intimazione. Durante il procedimento, il ricorrente ha depositato un'istanza di sospensione del giudizio ai sensi della Legge 130/2022, che introduce novità sulla giustizia tributaria. La Suprema Corte, preso atto della richiesta volta a favorire la definizione agevolata della lite, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo temporaneamente la decisione sui motivi di ricorso.
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Accertamento sintetico: sospensione del processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF basato sulla presunta distribuzione di utili extra-bilancio da una società a ristretta base partecipativa. La contestazione riguardava l'uso dell'accertamento sintetico e la validità delle presunzioni utilizzate dal fisco. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, il caso è approdato in Cassazione. Il ricorrente ha presentato istanza di sospensione del processo ai sensi della Legge di Bilancio 2023 per accedere alla definizione agevolata. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio della causa.
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Accertamento con adesione: tutele per soci e liquidatori
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'istituto dell'accertamento con adesione è pienamente applicabile anche agli avvisi notificati ai soci o liquidatori di società di capitali estinte. La controversia nasceva dall'impugnazione di un atto impositivo verso un ex liquidatore, ritenuto responsabile dei debiti tributari della società. La Corte ha stabilito che tale atto ha natura accertativa autonoma, permettendo al contribuente di beneficiare della sospensione di 90 giorni dei termini per il ricorso, indipendentemente dal fatto che l'accertamento originario verso la società fosse già divenuto definitivo.
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Accertamento sintetico: sospensione e tregua fiscale
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento basato sulla presunta distribuzione di utili extra-bilancio da parte di una società a base ristretta. Il contribuente ha contestato la legittimità dell'**accertamento sintetico** e la violazione dell'onere della prova. Tuttavia, prima di entrare nel merito, la Corte ha accolto l'istanza di sospensione del processo presentata dal ricorrente ai sensi della Legge n. 197 del 2022, finalizzata alla definizione agevolata della controversia tributaria. Il giudizio è stato rinviato a nuovo ruolo in attesa degli sviluppi della procedura di tregua fiscale.
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Sospensione del giudizio e tregua fiscale 2023
Una società di capitali ha impugnato diversi avvisi di accertamento relativi a Ires, Irap e Iva, scaturiti da indagini su un presunto sistema di fatturazione per operazioni inesistenti nel settore pubblicitario. Dopo le decisioni sfavorevoli nei gradi di merito, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione denunciando violazioni sull'onere della prova e sul giudicato esterno. Tuttavia, nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del giudizio avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'istanza, ha disposto la sospensione del processo per permettere la definizione agevolata della lite.
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Sospensione del processo tributario: la nuova ordinanza
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del processo tributario relativo a una controversia tra l'amministrazione finanziaria e una società in liquidazione. Il provvedimento è stato adottato a seguito dell'istanza presentata dalla parte contribuente ai sensi della Legge n. 130 del 2022. Tale normativa consente la definizione agevolata delle liti pendenti, rendendo necessaria la sospensione del giudizio per permettere il perfezionamento della procedura amministrativa. La causa è stata rinviata a nuovo ruolo e trasmessa alla Sezione Tributaria.
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Definizione agevolata: sospensione in Cassazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2009, con il quale l'Ufficio contestava la deduzione di costi ritenuti non inerenti. Dopo una decisione sfavorevole in primo grado, la Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato la cessata materia del contendere. L'Agenzia delle Entrate ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge n. 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del procedimento per consentire il perfezionamento della chiusura della lite fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione liti in Cassazione
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla tassa rifiuti (TARSU) contestando la tardività della notifica. Dopo una decisione favorevole in primo grado e una riforma in appello, la causa è giunta in Cassazione. Il ricorrente ha richiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge n. 130 del 2022 per chiudere la lite fiscale. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti di valore e pendenza della lite, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della procedura conciliativa.
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Definizione agevolata: stop ai processi in Cassazione
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla tassa rifiuti emesso da un ente locale per presunta infedele denuncia delle metrature. Dopo una sentenza d'appello favorevole al Comune, il caso è giunto in Cassazione. Il ricorrente ha richiesto l'applicazione della definizione agevolata prevista dalla normativa vigente per chiudere la lite pendente. La Suprema Corte ha verificato i requisiti di ammissibilità, tra cui il valore della causa inferiore a 50.000 euro e la soccombenza dell'ente impositore in un grado di giudizio, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Rimessione nei termini: quando la notifica è valida
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un cittadino che richiedeva la rimessione nei termini per impugnare una sentenza di condanna del 2014. Il ricorrente sosteneva di aver appreso della condanna solo nel 2022, contestando la validità di una notifica del 2019 effettuata presso la sua residenza anagrafica a mani di un presunto convivente. La Suprema Corte ha confermato la validità della notifica, sottolineando che l'attestazione del pubblico ufficiale fa fede e che il destinatario non ha fornito prove idonee a dimostrare la mancata conoscenza incolpevole dell'atto.
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Patteggiamento: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza di patteggiamento per bancarotta fraudolenta. Gli imputati avevano contestato la valutazione delle prove e la mancata concessione della sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso contro il patteggiamento è limitato a vizi specifici, escludendo il riesame del merito probatorio. Inoltre, la presenza di precedenti penali giustifica il diniego dei benefici di legge.
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Prescrizione del reato e sciopero degli avvocati
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per falsificazione di monete, rigettando l'eccezione di **prescrizione del reato** sollevata dalla difesa. Il ricorrente sosteneva che l'astensione del difensore non dovesse sospendere i termini poiché i testimoni erano assenti all'udienza. La Suprema Corte ha invece stabilito che l'assenza dei testi non impedisce la sospensione della prescrizione in caso di sciopero degli avvocati, dichiarando il ricorso inammissibile e condannando l'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Estratto di ruolo: sospensione del processo tributario
Una società ha impugnato l'estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica di diverse cartelle di pagamento. Dopo una sentenza favorevole in primo grado e una riforma in appello, la causa è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, preso atto dell'istanza di sospensione presentata ai sensi della normativa sulla definizione agevolata delle liti pendenti, ha disposto l'arresto del processo per consentire il perfezionamento della procedura di regolarizzazione fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione in Cassazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF relativo a una plusvalenza immobiliare non dichiarata. Dopo una decisione favorevole in primo grado e una riforma in appello, la causa è giunta in Cassazione. La ricorrente ha presentato istanza di sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Suprema Corte ha verificato che la controversia rientrava tra quelle definibili e ha disposto la sospensione del processo, rinviando la trattazione alla sezione tributaria ordinaria.
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