L'Agenzia delle Dogane ha contestato l'applicazione di un dazio ridotto (1,7% anziché 2,7%) sull'importazione di chiusini e caditoie, sostenendo che la ghisa sferoidale importata rientrasse nella categoria della ghisa malleabile. L'importatore ha impugnato l'atto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando la corretta classificazione doganale della ghisa sferoidale come ghisa non malleabile. I giudici hanno chiarito che, secondo la normativa europea e la Corte di Giustizia UE, le due tipologie differiscono per composizione e produzione. Di conseguenza, prima della riforma del 2019, la ghisa sferoidale andava tassata con l'aliquota inferiore dell'1,7%. La Corte ha inoltre ribadito che la sospensione del processo in attesa di un altro giudizio non definitivo è solo facoltativa e non obbligatoria.
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