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Sospensione Del Giudizio

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183 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alle sanzioni
Una società pubblica ha compensato un credito IVA di gruppo senza presentare subito la dichiarazione di contribuente virtuoso, inviata solo successivamente su richiesta dell'Amministrazione Finanziaria. Il Fisco ha quindi contestato la tardività della compensazione, applicando sanzioni e interessi. Durante la causa davanti alla Corte di Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale e presentare la relativa documentazione entro i termini di legge.
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Definizione agevolata: la tregua fiscale ferma la Cassazione
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2006. Dopo alterne vicende giudiziarie e una cassazione con rinvio, la Commissione tributaria regionale ha rigettato l'appello del Contribuente. Quest'ultimo ha proposto un nuovo ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha presentato istanza telematica per richiedere la sospensione del processo, avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della non opposizione del Pubblico Ministero, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Sospensione del giudizio: il Fisco perde contro il socio
L'Amministrazione Finanziaria ha rettificato il reddito di un Contribuente, socio al 50% di una società a ristretta base partecipativa, presumendo la distribuzione di utili extracontabili. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'atto poiché l'accertamento presupposto sulla società era stato annullato in appello. L'Amministrazione ha impugnato la decisione in Cassazione, lamentando la mancata sospensione del giudizio in attesa del giudicato sulla causa societaria. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la sospensione del giudizio per pregiudizialità non è obbligatoria se la causa pregiudicante è già stata decisa con sentenza non definitiva. Eventuali contrasti successivi si risolvono con l'effetto espansivo esterno della riforma della sentenza principale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite sul fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico con cui l'Agenzia delle Entrate contestava un maggior reddito imponibile per l'anno 2008. Dopo diversi gradi di giudizio, la causa è tornata davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2007. Dopo alterne vicende giudiziarie e una sentenza di rinvio sfavorevole, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha depositato un'istanza telematica chiedendo la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società con sede formale nel Principato di Monaco ha ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per presunta esterovestizione, in quanto ritenuta fiscalmente residente in Italia. Dopo i primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha presentato istanza telematica per chiedere la sospensione del processo, manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Rottamazione-Quater: la Cassazione blocca la causa col Fisco
Il Contribuente ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha presentato domanda telematica all'Agente della Riscossione per aderire alla Rottamazione-Quater, impegnandosi a rinunciare al processo in corso. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e in applicazione della legge di bilancio, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata.
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Sospensione del giudizio tributario: bloccata la causa col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha rettificato il reddito di due contribuenti, qualificando la vendita di un fabbricato come cessione di area edificabile soggetta a tassazione per plusvalenza. Dopo che i giudici di merito hanno accolto il ricorso delle contribuenti ritenendo l'immobile non edificabile, l'Ufficio ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, le contribuenti hanno chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, verificati i presupposti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio tributario fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alla lite
Il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Amministrazione Finanziaria. Prima dell'udienza, il Contribuente ha depositato una formale richiesta per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio n. 197/2022. Questa procedura consente di estinguere le controversie tributarie pendenti a fronte del pagamento di somme ridotte. La Suprema Corte, preso atto dell'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio e ha rinviato la trattazione della causa a una data successiva al 10 ottobre 2023, consentendo così il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma e la causa si sospende
Il Contribuente ha proposto ricorso contro l'Agenzia delle Entrate. Poco prima dell'udienza di discussione, il Contribuente ha depositato una formale richiesta per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge numero 197 del 2022. Questa procedura consente di estinguere i debiti fiscali beneficiando di sconti su sanzioni e interessi. La Corte di Cassazione ha rilevato che la presentazione di questa istanza comporta l'obbligo di sospendere temporaneamente la causa. Di conseguenza, i giudici hanno disposto il rinvio della trattazione del processo a una data successiva al 10 ottobre 2023, permettendo così il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alle sanzioni sul conto estero
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF e le relative sanzioni per omessa compilazione del quadro RW, derivanti da un conto estero non dichiarato. Durante il giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei requisiti di legge (pendenza della lite al primo gennaio 2023 e assenza di risorse UE o aiuti di Stato), ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 luglio 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: stop alla lite milionaria con il fisco
Il Contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA emesso dall'Amministrazione Finanziaria per l'anno 2005. Durante il giudizio in Cassazione, il Contribuente ha presentato istanza di sospensione per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria tributaria.
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Definizione agevolata blocca la causa IVA sui posti barca
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società edilizia, contestando l'applicazione del regime di non imponibilità IVA alle prestazioni di ormeggio e concessione di posti barca. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha presentato istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti tributarie pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formale e del rispetto dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla società di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: la Cassazione ferma il fisco
Una società riceve avvisi di accertamento dall'Agenzia delle Entrate che contesta l'indeducibilità di interessi passivi su finanziamenti infragruppo. Dopo la vittoria della società nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società chiede la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione accoglie la richiesta, sospende il giudizio e rinvia la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Fisco contro società: la definizione agevolata congela la causa
Una società riceveva avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA per presunte operazioni inesistenti. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia giungeva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presentava istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, rilevato che la causa non rientrava tra quelle escluse dal condono, ha accolto la richiesta. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Rottamatazione quinquies: la Cassazione blocca la cartella esattoriale
Il Contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a una cartella esattoriale. Durante il giudizio di Cassazione, il ricorrente ha presentato istanza di sospensione del processo, dimostrando di aver aderito alla definizione agevolata nota come rottamatazione quinquies, ai sensi della Legge numero 199 del 2025. La Suprema Corte, preso atto della dichiarazione di adesione e dell'impegno a rinunciare alla lite, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo. L'estinzione definitiva del processo si perfezionerà con il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute, determinando l'inefficacia delle precedenti sentenze non passate in giudicato.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole all'Azienda riguardante un provvedimento di sanzioni tributarie. Le sanzioni derivavano dalla riqualificazione di un contratto da cessione di ramo d'azienda a prestazioni di servizi. Purtuttavia, nelle more del giudizio di Cassazione, l'Azienda ha presentato formale richiesta per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Corte di Cassazione ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Una società di gestione interportuale ha impugnato un avviso di accertamento per omesso versamento di ritenute alla fonte su indennità di esproprio. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza presentata dalla contribuente, ha disposto la sospensione del giudizio ai sensi dell'articolo 1, comma 197, della citata legge, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop al processo tra fisco e contribuente
Una società ha impugnato il diniego dell'Amministrazione Finanziaria relativo a una sanatoria fiscale. Durante la pendenza del giudizio davanti alla Corte di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, impegnandosi a rinunciare al contenzioso e chiedendo la sospensione del processo. La Suprema Corte, verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, ha accolto l'istanza e ha disposto la sospensione del giudizio tributario, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: stop al Fisco sul rimborso IVA
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva la restituzione di un rimborso IVA ritenuto indebito. Dopo le decisioni favorevoli alla contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta e ha disposto la sospensione del giudizio, concedendo tempo alla contribuente per perfezionare la domanda di sanatoria e depositare la relativa documentazione.
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