La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41558/2025, ha stabilito che la concessione della sospensione condizionale pena non è automatica dopo una riduzione della sanzione. Il giudice dell'esecuzione deve effettuare una valutazione autonoma sulla prognosi di non recidiva del condannato, anche se il giudice di primo grado non si era espresso in merito, limitandosi a rilevare il superamento dei limiti di pena. Nel caso specifico, la richiesta è stata respinta a causa di una prognosi negativa basata sulla sistematica partecipazione dell'imputata a un'attività illecita.
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