La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro un'ordinanza di custodia cautelare emessa nel 1992. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché, durante la pendenza del ricorso, la misura cautelare era stata revocata da un'altra corte, rendendo di fatto inutile la pronuncia della Cassazione. Il ricorrente, essendo stato liberato, non aveva più un interesse concreto e attuale all'annullamento dell'ordinanza originaria.
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