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Società Di Persone

77 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Le società di persone sono società definite tali in quanto in esse prevale l'elemento soggettivo, rappresentato dai soci, rispetto al capitale. Le società di persone non acquistano mai la personalità giuridica, cosa che invece avviene per le società di capitali, ma è sempre presente un certo grado di separazione patrimoniale tra il patrimonio della società e quello del socio che varia a seconda del tipo considerato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contributi INPS soci di persone: il reddito d’impresa è sempre imponibile?
Un socio di una società di persone ha contestato gli avvisi dell'INPS che richiedevano il pagamento di **contributi INPS soci di persone** calcolati sul reddito d'impresa. La Corte d'Appello aveva confermato che tali redditi, anche se il socio non svolgeva attività lavorativa diretta, dovevano essere inclusi nella base imponibile contributiva. La Cassazione ha rigettato il ricorso del socio, ribadendo che i redditi derivanti dalla partecipazione in società di persone sono soggetti a contributi previdenziali, indipendentemente dall'effettivo svolgimento di attività lavorativa. L'orientamento giurisprudenziale consolidato è stato confermato.
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Accertamento tributario società di persone: annullamento formale e soci
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento tributario nei confronti di una società di persone e, di conseguenza, dei suoi soci. La Commissione Tributaria Provinciale aveva annullato l'accertamento della società a causa di un precedente annullamento per vizi formali. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato questo annullamento, ritenendo che l'annullamento dell'accertamento per la società rendesse nullo anche quello per i soci. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che l'annullamento per ragioni formali non dovesse automaticamente estendersi ai soci. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per una trattazione congiunta con altri procedimenti simili, senza decidere nel merito la questione dell'accertamento tributario società di persone.
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Accertamento reddito società di persone: annullamento formale e soci
Un contribuente, socio di una società di persone, ha ricevuto un accertamento per un maggiore reddito di partecipazione. Questo accertamento derivava da un precedente accertamento contro la società stessa, poi annullato con sentenza passata in giudicato per ragioni formali. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'annullamento dell'accertamento del socio, sostenendo che un annullamento per vizi formali non comporta automaticamente la caducazione dell'accertamento reddito società di persone nei confronti dei soci. La Corte di Cassazione ha rinviato la causa per una trattazione congiunta con altri procedimenti simili, evidenziando la complessità della questione.
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Litisconsorzio necessario tributario: Società e Soci in Giudizio
L'Agenzia delle Entrate ha contestato il reddito di una società di persone. La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello dell'Agenzia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, dichiarando la nullità della sentenza. Ha stabilito che l'accertamento del reddito di una società di persone richiede il litisconsorzio necessario tributario, cioè la partecipazione obbligatoria al processo sia della società che di tutti i suoi soci. La causa torna al primo giudice per integrare il contraddittorio.
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Esclusione Socio: Cassazione annulla per mancata prova dei gravi inadempimenti
Le Altre Socie di una società di persone hanno escluso La Socia Amministratrice e revocato il suo incarico. La Socia Amministratrice ha contestato la decisione, sostenendo che si dovevano applicare le norme sulla revoca dell'amministratore, che richiedono giusta causa e unanimità, e non quelle sull'esclusione del socio, che prevedono la maggioranza. Ha anche lamentato la mancata valutazione dei fatti a suo carico. I giudici di merito hanno respinto le sue richieste. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che i giudici inferiori hanno omesso di esaminare i fatti e le prove decisive per giustificare l'esclusione del socio. La Corte ha cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo giudizio, che dovrà valutare attentamente i fatti contestati sull'esclusione socio società di persone.
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Frode Carosello IVA: Sentenza Nulla per Mancanza di Litisconsorzio
Una società di persone, operante nel commercio di apparecchi cellulari, ha ricevuto avvisi di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per presunta partecipazione a una Frode Carosello IVA negli anni 2007-2008. Le contestazioni riguardavano operazioni soggettivamente inesistenti e il recupero di imposte. Dopo aver perso nei gradi di merito, la società ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha annullato la sentenza precedente e l'intero processo, dichiarandoli nulli per violazione del litisconsorzio necessario, poiché uno dei soci non era stato coinvolto nel giudizio. La causa è stata rinviata alla Commissione Tributaria Provinciale per un nuovo esame.
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Socio vs Fisco: L’Unitarietà Accertamento Società di Persone Prevale
La Corte di Cassazione ha confermato il principio di unitarietà dell'accertamento società di persone. Un socio aveva contestato un accertamento fiscale relativo all'IRAP e ai redditi della sua società di persone. La Corte ha stabilito che l'accertamento del reddito di una società di persone si estende automaticamente ai soci. Anche se la società non si costituisce in giudizio e l'accertamento diventa definitivo per essa, il socio rimane responsabile. La decisione ha rigettato il ricorso del socio, condannandolo al pagamento delle spese legali.
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Socio non operativo: l’INPS perde l’obbligo iscrizione gestione commercianti
La Corte di Cassazione ha chiarito i requisiti per l'obbligo iscrizione gestione commercianti. L'INPS aveva richiesto contributi a una socia di una società in nome collettivo. I giudici hanno confermato che la sola partecipazione societaria non basta. È necessaria anche la partecipazione personale, abituale e prevalente al lavoro aziendale. La socia non svolgeva tale attività. La Suprema Corte ha quindi rigettato il ricorso dell'INPS, confermando l'annullamento dell'avviso di addebito e stabilendo che i contributi non erano dovuti.
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Litisconsorzio necessario tributario: soci coinvolti nell’accertamento IVA e IRAP
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema del litisconsorzio necessario tributario per le società di persone. Una società aveva impugnato un avviso di accertamento congiunto per IVA e IRAP. I gradi di merito avevano escluso i soci dal giudizio. La Cassazione ha stabilito che, in caso di accertamento unitario per IVA e IRAP a carico di una società di persone, i soci devono essere parte del processo. Questo perché l'accertamento dei redditi della società si riflette automaticamente sui soci. La sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata alla Commissione Tributaria Provinciale per integrare il contraddittorio con i soci.
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Litisconsorzio necessario tributario e nullità per soci esclusi
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di persone presunte fatture per operazioni inesistenti, recuperando a tassazione maggiori redditi anche in capo al socio per la quota di partecipazione. Il socio ha impugnato singolarmente l'avviso di accertamento. I giudici di merito hanno respinto il ricorso senza convocare gli altri soci e la società. La Corte di Cassazione ha dichiarato la nullità totale del processo per violazione del litisconsorzio necessario tributario. L'unitarietà dell'accertamento sui redditi delle società di persone impone la partecipazione contestuale di tutti i soci e della compagine sociale. La Suprema Corte ha cassato le sentenze precedenti e rinviato la lite al primo grado per integrare il contraddittorio.
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Litisconsorzio necessario tra società e soci: causa da rifare
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società in nome collettivo contestando indebite detrazioni IVA, maggiori ricavi IRAP e spese per carburanti non documentate. La società ha impugnato l'atto da sola, senza la partecipazione dei singoli soci. I giudici di primo e secondo grado hanno annullato la pretesa fiscale nel merito. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco, dichiarando la nullità dell'intero procedimento. Quando l'accertamento fiscale riguarda imposte dirette o IRAP di una società di persone, sussiste un litisconsorzio necessario tra società e soci. L'assenza anche di un solo socio invalida l'intero processo, imponendo la celebrazione di un nuovo giudizio a contraddittorio integro dinanzi ai giudici di primo grado.
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Litisconsorzio necessario: annullata la vittoria del socio
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a Il Socio di una società in nome collettivo per il recupero di imposte sul reddito non versate. Il Socio ha impugnato l'atto ottenendo ragione nei primi due gradi di giudizio, poiché l'accertamento societario di origine era stato annullato. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione denunciando la violazione del litisconsorzio necessario. I giudici di legittimità hanno accolto la doglianza evidenziando che nei processi relativi alle società di persone la causa riguarda la società e tutti i soci. La mancata integrazione del contraddittorio rende la sentenza nulla. La Suprema Corte ha annullato le pronunce precedenti e rinviato la causa per la celebrazione del processo nei confronti di tutti i soggetti interessati.
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Responsabilità fiscale socio: La Cassazione chiarisce il litisconsorzio
L'Amministrazione finanziaria ha emesso un accertamento contro una società di persone per l'anno d'imposta 1983. Un socio ha contestato l'atto, ritenendolo non opponibile nei suoi confronti. La Corte di Cassazione ha chiarito la **responsabilità fiscale socio** nelle società di persone, affermando che l'accertamento è unitario. Per questo, tutti i soci e la società devono partecipare al contenzioso tributario (litisconsorzio necessario). La Corte ha annullato le sentenze precedenti e rinviato la causa al primo grado, per garantire la corretta partecipazione di tutte le parti coinvolte.
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Società di Persone: Litisconsorzio Necessario Tributario Annulla Accertamento
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA contro una Società di persone, contestando costi non deducibili e ricavi non dichiarati. La Società ha impugnato l'atto senza coinvolgere i propri soci. La Corte di Cassazione ha annullato le sentenze precedenti. Ha stabilito che, in materia tributaria, l'accertamento delle società di persone richiede il litisconsorzio necessario tributario. Questo significa che sia la società sia tutti i soci devono partecipare al processo. La loro assenza rende il giudizio nullo, poiché la controversia riguarda una posizione debitoria unitaria. La Cassazione ha rimandato il caso alla Commissione Tributaria Provinciale per un nuovo giudizio con la partecipazione di tutte le parti.
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Notifica accertamento società estinta: il fisco vince sui soci
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per recupero IVA, IRAP e imposte dirette a una società di persone cancellata dal registro delle imprese. I soci hanno impugnato l'atto sostenendo l'invalidità della notifica accertamento società estinta, poiché avvenuta dopo la cancellazione dell'ente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli ex soci. I giudici hanno stabilito che la notifica accertamento società estinta, eseguita a mani di uno dei soci, è pienamente valida nei confronti dei soci stessi. La cancellazione della società trasmette infatti i debiti fiscali ai soci attraverso un fenomeno successorio. Di conseguenza, i soci rispondono dei tributi e devono pagare le spese di lite.
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Litisconsorzio necessario tributario: nullo il giudizio senza soci
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un socio di una società di persone per un maggior reddito di partecipazione. I giudici di appello hanno ritenuto l'accertamento definitivo poiché la società non lo aveva impugnato. La Corte di Cassazione ha invece annullato l'intero giudizio per violazione del principio del contraddittorio. Trattandosi di società di persone, sussiste un'ipotesi di litisconsorzio necessario tributario: il processo deve obbligatoriamente coinvolgere la società e tutti i soci. La Corte ha quindi cassato le decisioni precedenti e ha rinviato la causa al giudice di primo grado affinché celebri un nuovo processo con la partecipazione di tutti i soggetti interessati.
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Morte del socio e quota ereditaria: l’erede non diventa socio
Alla morte di una socia titolare del cinquanta per cento di una società di persone, un testamento falso nominava la socia superstite unica erede, estromettendo l'erede legittimo. Dopo aver scoperto la falsità del documento, l'Erede ha chiesto di subentrare nella proprietà della quota societaria. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta. Nel caso di morte del socio e quota ereditaria, gli eredi non entrano automaticamente nella compagine sociale. Senza un esplicito accordo di prosecuzione tra il socio superstite e l'erede reale, la legge riconosce unicamente il diritto di credito relativo al valore economico della partecipazione. L'appropriazione della quota da parte della socia superstite sulla base di un falso testamento dimostra l'assenza di qualsiasi intesa. Pertanto, l'Erede ottiene solo il corrispettivo pecuniario calcolato al momento del decesso.
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Litisconsorzio necessario tributario: processo nullo
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per maggiore IRPEF nei confronti del socio di maggioranza di una società di persone, basandosi su una rettifica del reddito societario. Il socio ha impugnato l'atto, ma il giudizio si è svolto senza la partecipazione dell'altro socio e della società stessa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che in questi casi opera il principio del litisconsorzio necessario tributario. Poiché il reddito della società si ripercuote automaticamente sui soci, tutti i soggetti coinvolti devono partecipare obbligatoriamente al processo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato nullo l'intero giudizio precedente e ha rinviato la causa al giudice di primo grado affinché venga integrato il contraddittorio con tutte le parti necessarie.
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Litisconsorzio necessario tributario: processo nullo senza soci
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento nei confronti di una socia di una società di persone per redditi da partecipazione non dichiarati. La contribuente ha impugnato l'atto, ottenendone l'annullamento nei primi due gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha rilevato d'ufficio la nullità dell'intero processo per la violazione del litisconsorzio necessario tributario. Trattandosi di rettifica del reddito di una società di persone, l'accertamento coinvolge in modo inscindibile sia la società sia tutti i singoli soci. Di conseguenza, la causa non poteva essere decisa senza la partecipazione di tutti i soggetti interessati. La Suprema Corte ha quindi annullato le sentenze precedenti e ha rinviato la causa al giudice di primo grado per integrare il contraddittorio.
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Litisconsorzio necessario tributario: nullo l’atto senza i soci
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a una contribuente, socia di una società di persone, due avvisi di accertamento per ricalcolare il reddito di partecipazione ai fini Irpef. La contribuente ha impugnato gli atti, ma i giudici di merito hanno respinto i ricorsi. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso della contribuente, rilevando la violazione del principio del litisconsorzio necessario tributario. Trattandosi di rettifica del reddito di una società di persone, l'accertamento è unitario e coinvolge necessariamente sia la società sia tutti i soci. Di conseguenza, il processo celebrato senza la partecipazione di tutti i soggetti interessati è nullo. La Suprema Corte ha quindi annullato la sentenza e ha rinviato la causa al giudice di primo grado per integrare il giudizio con tutti i membri della compagine sociale.
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