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Società A Ristretta Base Partecipativa

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165 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Presunzione distribuzione utili: la Cassazione conferma
Un socio di una s.r.l. a ristretta base impugnava un accertamento IRPEF basato sulla presunzione di distribuzione utili extracontabili della società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della presunzione, chiarendo che non si tratta di una "doppia presunzione" e respingendo le eccezioni sulla pregiudizialità e sui vizi formali dell'atto.
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Accertamenti bancari: la Cassazione chiarisce
Un'agenzia fiscale ha emesso un avviso di accertamento per IRES, IRPEF, IRAP e IVA contro una società a responsabilità limitata a base ristretta, basandosi sui risultati di accertamenti bancari sui conti della società, dei soci e dei loro familiari. La commissione tributaria regionale aveva convalidato l'accertamento. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha parzialmente annullato la decisione, stabilendo che, sebbene le indagini su conti di terzi siano ammissibili in determinate condizioni per le società a ristretta base, il giudice di grado inferiore non ha valutato in modo adeguato e specifico le prove fornite dal contribuente per giustificare alcune operazioni bancarie contestate. La causa è stata rinviata per un nuovo esame su questi punti specifici e sulla determinazione dei costi relativi ai maggiori ricavi presunti.
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Utili extra-contabili: la Cassazione sulla tassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un socio di una s.r.l. contro un avviso di accertamento per utili extra-contabili. La Corte ha confermato la validità della notifica dell'atto presupposto alla società, anche se ricevuto da un semplice "collaboratore" presso la sede. Ha ribadito la presunzione di distribuzione dei profitti non dichiarati ai soci e la loro tassazione integrale (100%), non parziale. Infine, ha dichiarato inammissibili le censure sollevate per la prima volta in sede di legittimità.
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Accertamento socio società: il giudicato formale
La Corte di Cassazione chiarisce che un accertamento fiscale verso un socio di una società a ristretta base resta valido anche se il ricorso contro l'accertamento della società è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali (come l'estinzione della società). Un giudicato formale di inammissibilità non equivale a un annullamento nel merito e, pertanto, non elimina il presupposto impositivo per il socio.
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Presunzione distribuzione utili: la Cassazione conferma
Una società di costruzioni e i suoi partner hanno contestato avvisi di accertamento per redditi non dichiarati. La Corte di Cassazione ha respinto i loro ricorsi, confermando la legittimità dell'operato del Fisco. La Corte ha ribadito la validità della presunzione distribuzione utili ai soci nelle società a ristretta base partecipativa, invertendo l'onere della prova a carico dei contribuenti, i quali devono dimostrare il reinvestimento degli utili. La decisione ha inoltre validato la motivazione degli atti per relationem a un verbale della Guardia di Finanza.
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