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Sezioni Unite — Anno 2023

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176 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Intercettazioni: le Sezioni Unite decidono sull’uso
La Corte di Cassazione affronta il complesso tema della utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli originari. Il caso riguarda alcuni professionisti accusati di associazione per delinquere finalizzata al falso in atti pubblici. Il nodo centrale è l'applicazione della riforma del 2019/2020: la Corte ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per chiarire se il nuovo regime, più favorevole all'accusa, si applichi a tutti i procedimenti iscritti dopo il 31 agosto 2020 o se resti vincolato alla data di autorizzazione del primo decreto nel fascicolo sorgente.
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Notifica PEC: cosa succede se la casella è piena?
Una controversia relativa a un'opposizione al precetto ha sollevato un delicato problema processuale riguardante la validità della Notifica PEC. Il controricorrente ha eccepito l'inammissibilità del ricorso avversario, sostenendo di aver notificato la sentenza d'appello tramite posta elettronica certificata, ma che il messaggio era stato rifiutato dal sistema per saturazione della casella del destinatario (casella piena). La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale tra chi ritiene la notifica perfezionata per autoresponsabilità del destinatario e chi invece esige un rinnovo della stessa presso il domicilio fisico, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per garantire l'uniformità del diritto.
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Cancellazione società: validità del ricorso legale
Una società in liquidazione ha impugnato una sentenza relativa a una cessione d'azienda e ai relativi vizi. Tuttavia, tra il momento del rilascio della procura speciale e la notifica del ricorso, è intervenuta la cancellazione società dal registro delle imprese. La Seconda Sezione Civile ha rilevato un contrasto giurisprudenziale sulla validità del ricorso e sulla responsabilità per le spese legali, rimettendo la questione alle Sezioni Unite per chiarire se operi il principio di ultrattività del mandato o se il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.
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Procura speciale: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un ricorrente ha impugnato una sentenza del Tribunale che confermava la liquidazione delle spese legali al di sotto dei minimi tariffari, giustificata dalla semplicità del caso. La Corte di Cassazione, esaminando il ricorso, ha rilevato una questione pregiudiziale riguardante la validità della procura speciale rilasciata al difensore. Poiché tale questione è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite, il Collegio ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa della decisione definitiva sulla corretta interpretazione dei requisiti del mandato difensivo.
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Giurisdizione e contratti bancari esteri: il caso
Una risparmiatrice ha citato in giudizio due istituti bancari esteri per ottenere la nullità di contratti di investimento finanziario e il risarcimento dei danni. Il punto centrale della controversia riguarda la giurisdizione: i giudici di merito hanno negato la competenza italiana, ritenendo che le banche non avessero diretto la propria attività verso l'Italia ai sensi della Convenzione di Lugano. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità interpretativa della nozione di attività diretta verso il consumatore, ha disposto la rimessione del caso alle Sezioni Unite per una decisione definitiva.
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Giurisdizione: esecuzione sentenze Corte dei Conti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza che annullava una cartella esattoriale emessa per il recupero di somme dovute a titolo di danno erariale, accertato dalla Corte dei Conti a carico di un ex dipendente pubblico. La controversia ruota attorno alla **giurisdizione**: l'amministrazione sostiene che, trattandosi di crediti non tributari derivanti da una condanna contabile, il giudice tributario non sia competente. La Suprema Corte, rilevando l'assenza di precedenti specifici sulla competenza del giudice ordinario rispetto a quello tributario in fase di esecuzione di sentenze contabili tramite cartella, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite.
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Difetto di giurisdizione: il caso delle cave
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito a una controversia tra un Ente Pubblico e una società privata riguardante il risarcimento per l'occupazione di terreni e l'uso di una cava. Il punto focale della discussione è il difetto di giurisdizione del giudice ordinario sollevato dall'Ente Pubblico. Poiché la questione sulla competenza tra giudice civile e amministrativo in casi analoghi è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite, la Corte ha deciso di rinviare la trattazione in attesa di una decisione definitiva che garantisca uniformità interpretativa.
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Procura alle liti: validità del formato digitale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito alla validità della procura alle liti nel contesto del processo civile telematico. Il caso riguarda una procura originariamente cartacea, poi digitalizzata e allegata a un ricorso nativo digitale notificato via PEC. Data la complessità della questione e la necessità di un orientamento uniforme, la Corte ha deciso di sospendere la decisione in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite, fissato per l'inizio del 2024, per chiarire se tale modalità di conferimento dell'incarico sia rituale o meno.
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Ricorso improcedibile per mancato deposito: le conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso improcedibile perché il ricorrente, dopo averlo notificato, non lo ha depositato in cancelleria. La Corte, accogliendo l'istanza del controricorrente, ha confermato che tale omissione porta non solo alla declaratoria di improcedibilità, ma anche all'obbligo per il ricorrente di pagare il doppio del contributo unificato, come stabilito da una recente pronuncia delle Sezioni Unite.
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Ammortamento alla francese: la Cassazione attende le SU
Un mutuatario ha impugnato il suo contratto di mutuo con piano di ammortamento alla francese, lamentando usura, indeterminatezza del tasso e anatocismo. Dopo le sentenze sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha sospeso la decisione, ritenendo opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite sulla medesima, controversa questione della validità di tale piano di rimborso.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che chiedeva un risarcimento per condizioni detentive inumane. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il ricorso per cassazione è stato presentato personalmente dall'interessato e non, come richiesto dalla legge, da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Questa ordinanza ribadisce un principio fondamentale della procedura penale, comportando per il ricorrente la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Acquisizione chat: Sezioni Unite sulla prova digitale
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sulla corretta procedura per l'acquisizione di chat criptate da server esteri. Il caso riguarda un'indagine per traffico di stupefacenti basata su dati ottenuti da autorità straniere tramite Ordine Europeo di Indagine (OEI). Il punto cruciale è stabilire se tale acquisizione chat sia qualificabile come mera ricezione di documenti informatici, esperibile dal solo Pubblico Ministero, o se richieda un controllo e un'autorizzazione preventiva da parte di un giudice, assimilabile a un sequestro di corrispondenza, per garantire i diritti fondamentali dell'indagato.
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Rinvio Sezioni Unite: la Cassazione attende la pronuncia
In un caso di opposizione all'esecuzione, la Corte di Cassazione ha riscontrato la presenza di questioni giuridiche con precedenti contrastanti. Per questo motivo, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per disporre il rinvio Sezioni Unite, sospendendo la decisione del ricorso. La Corte attenderà la pronuncia delle Sezioni Unite, già investite di questioni analoghe, al fine di garantire l'uniformità del diritto.
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Notifica Appello PEC: validità e firma digitale
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un giudizio per attendere la decisione delle Sezioni Unite su una questione cruciale: la validità della notifica appello PEC in assenza di firma digitale. Il caso nasce da un appello dell'Agente di Riscossione, dichiarato inammissibile perché la notifica via PEC era priva di firma, sollevando il dubbio se tale vizio determini l'inesistenza dell'atto o una nullità sanabile.
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Litisconsorzio necessario in appello: il caso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema del litisconsorzio necessario in appello. L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una sentenza senza notificare l'atto all'agente della riscossione, anch'esso parte del giudizio di primo grado. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato l'appello inammissibile. La Suprema Corte, riscontrando che sulla specifica natura del litisconsorzio necessario in materia tributaria è già stata investita la massima istanza delle Sezioni Unite, ha sospeso il giudizio in attesa della loro pronuncia, che chiarirà se l'appello debba sempre essere notificato a tutte le parti originarie.
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Ricorso personale cassazione: inammissibilità e difesa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per omicidio colposo. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato. Questo caso ribadisce che il ricorso personale cassazione non è più un'opzione valida, neanche se la firma è autenticata da un legale, in quanto è richiesta una difesa tecnica specializzata.
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Travisamento della prova: caso alle Sezioni Unite
Un contribuente contesta un avviso di accertamento, lamentando che il giudice di merito abbia ignorato una sentenza di assoluzione penale. Il ricorso in Cassazione si basa sul vizio di travisamento della prova. La Corte, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla possibilità di dedurre ancora tale vizio in sede di legittimità, ha sospeso la decisione e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una pronuncia definitiva.
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Travisamento della prova: la Cassazione rinvia il caso
Una ditta individuale si oppone a un decreto ingiuntivo per bollette non pagate, negando l'esistenza di un contratto di fornitura. Soccombente in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione lamentando, tra l'altro, il travisamento della prova. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione del travisamento della prova è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la decisione in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite, per garantire uniformità interpretativa.
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Procura speciale cassazione: requisiti di validità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero per la protezione internazionale. La causa è un vizio insanabile nella procura speciale cassazione: la mancata certificazione della data di rilascio da parte del difensore, requisito essenziale previsto dalla legge. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto per l'accesso al giudizio di legittimità in questa delicata materia.
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Travisamento della prova: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
In un caso di contestazione di bollette energetiche, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione a causa di una questione sul travisamento della prova. Un condominio aveva impugnato la sentenza d'appello, che lo condannava al pagamento, sostenendo che i giudici avessero frainteso il contenuto delle fatture. Poiché l'ammissibilità del motivo di ricorso per travisamento della prova è una questione dibattuta e già rimessa alle Sezioni Unite, la Corte ha disposto un rinvio in attesa della pronuncia del massimo organo nomofilattico.
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