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Servitù Irregolare

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un diritto di passaggio o di altro tipo concesso a una persona specifica anziché a un fondo (terreno o immobile). Non è un diritto reale e non si trasferisce con la proprietà.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Servitù irregolare: stop all’uso ma gli eredi pagano i danni
Il Beneficiario ha chiesto il ripristino del diritto d'uso di un forno su un terreno altrui e il risarcimento dei danni. Il Tribunale ha accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, qualificando l'accordo come una servitù irregolare, ossia un semplice rapporto obbligatorio estinto con la morte del proprietario originario. La Cassazione ha confermato che l'accordo costituisce una servitù irregolare e non un diritto reale, escludendo il diritto d'uso futuro. Tuttavia, i giudici hanno accolto il ricorso sul risarcimento: gli eredi devono rispondere dei danni causati dal defunto prima della sua morte. La sentenza è stata cassata con rinvio per quantificare i danni passati.
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Servitù di uso esclusivo: accordo privato o vincolo reale?
Due proprietari agiscono in giudizio per tutelare una servitù negativa stabilita nel 1965, che vietava di concedere ulteriori passaggi su un fondo confinante. Nel 2005, tuttavia, viene stipulato un atto notarile che concede un nuovo passaggio a terzi. I giudici di merito dichiarano inefficace quest'ultimo atto, interpretando l'accordo originario come una servitù di uso esclusivo. La questione giunge in Cassazione. La Suprema Corte rileva un contrasto giurisprudenziale sulla validità della servitù di uso esclusivo (definita anche servitù irregolare) e sulla sua compatibilità con i limiti dell'autonomia contrattuale. Di conseguenza, con ordinanza interlocutoria, rimette la decisione alla pubblica udienza per chiarire questo delicato principio di diritto.
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Servitù irregolare: l’accordo non vincola i terzi
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce che la servitù irregolare ha natura puramente obbligatoria e personale. Nel caso di una rastrelliera condominiale installata su un cortile privato in base a un vecchio accordo non trascritto, la Corte ha stabilito che tale vincolo non si trasferisce al nuovo acquirente dell'immobile, ordinando la liberazione dell'area.
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Giudicato esterno: come annulla una sentenza di merito
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a una presunta servitù di passaggio, annullando la decisione di merito a causa di un giudicato esterno formatosi successivamente. Un'impresa aveva citato in giudizio due privati per ottenere il rispetto di una servitù e il risarcimento danni. Mentre il giudizio era pendente in Cassazione, un'altra sentenza relativa alla stessa servitù, ma tra l'impresa e la dante causa dei privati, è divenuta definitiva, negando l'esistenza della servitù stessa. La Suprema Corte ha affermato che il giudicato esterno è rilevabile d'ufficio e prevale, portando a dichiarare inammissibile la domanda originaria per evitare giudicati contrastanti.
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Servitù irregolare: cosa succede se cambia il proprietario
La Corte di Cassazione chiarisce la natura della cosiddetta 'servitù irregolare'. Confermando la decisione della Corte d'Appello, ha stabilito che tale diritto, essendo di natura personale e non reale, non si trasferisce al nuovo proprietario in caso di vendita dell'immobile, anche se avvenuta tramite esecuzione forzata. Di conseguenza, il nuovo proprietario è stato condannato a chiudere le luci e le vedute che si affacciavano sulla proprietà vicina, poiché il diritto di mantenerle era legato alla persona del precedente titolare e si è estinto con il trasferimento del bene.
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