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Separazione Di Fatto

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'interruzione della convivenza e della comunione materiale e spirituale tra coniugi, senza un formale provvedimento del giudice.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Separati di fatto e Reddito di cittadinanza: sequestro confermato
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di oltre diecimila euro nei confronti di una donna accusata di indebita percezione del Reddito di cittadinanza. La beneficiaria aveva omesso di indicare nella domanda iniziale il marito, dal quale risultava solo separata di fatto e non legalmente, violando i criteri di calcolo del nucleo familiare. Inoltre, la donna non aveva comunicato all'ente erogatore la successiva sottoposizione del figlio convivente a una misura cautelare restrittiva, evento che imponeva la riduzione dell'importo economico. I giudici hanno stabilito che le somme depositate sul conto corrente possono essere sequestrate direttamente come profitto del reato.
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Appropriazione indebita tra coniugi: quando non è reato
Il Tribunale aveva dichiarato prescritto il reato di appropriazione indebita contestato a un uomo per essersi impossessato di beni della moglie durante la crisi matrimoniale. L'uomo ha fatto ricorso in Cassazione, chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità prevista per i reati patrimoniali commessi a danno del coniuge non legalmente separato. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che l'esimente si applica finché non interviene la sentenza definitiva di separazione legale, rendendo irrilevante la semplice separazione di fatto. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la decisione precedente, assolvendo l'imputato per non punibilità. Il caso chiarisce i limiti dell'appropriazione indebita tra coniugi prima della formale separazione.
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Patrocinio a spese dello Stato: la moglie lontana blocca il beneficio
Un cittadino extracomunitario residente in Italia ha impugnato il rigetto della sua domanda di patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale di sorveglianza aveva dichiarato inammissibile l'istanza poiché priva dei dati anagrafici e reddituali della moglie, rimasta nel Paese d'origine. La difesa sosteneva che la mancanza di coabitazione fisica escludesse l'obbligo di dichiarare i redditi del coniuge. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il legame di convivenza familiare e la presunzione di solidarietà economica tra coniugi non vengono meno con il solo espatrio o la distanza fisica. Pertanto, per ottenere il beneficio, è obbligatorio indicare i redditi del coniuge all'estero, certificati dall'autorità consolare, o dimostrare una formale separazione di fatto.
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Falsa dichiarazione gratuito patrocinio: finto povero condannato
Un cittadino è stato condannato a un anno di reclusione per il reato di falsa dichiarazione gratuito patrocinio. Nell'istanza per ottenere l'assistenza legale a spese dello Stato, l'uomo ha dichiarato un reddito inferiore a quello reale e ha omesso di indicare la proprietà di cinque autoveicoli e tre immobili intestati ai familiari. La difesa ha sostenuto che l'uomo fosse separato di fatto dalla moglie e che quindi non dovesse dichiarare i beni del nucleo familiare. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno rilevato che la separazione formale era avvenuta anni dopo e che il richiedente aveva omesso persino beni personali, dimostrando la chiara volontà di ingannare lo Stato per ottenere un beneficio non dovuto.
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Furto con strappo tra coniugi: scippo alla moglie ma niente pena
Un uomo ha subito un processo per stalking e rapina ai danni della moglie, da cui era separato solo di fatto. I giudici di appello hanno derubricato la rapina in furto con strappo, poiché la violenza ha colpito solo la borsa e non la donna. Tuttavia, i giudici non hanno applicato la causa di non punibilità prevista per i reati patrimoniali tra coniugi non legalmente separati. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'uomo, stabilendo che il furto con strappo tra coniugi non è punibile se manca la violenza fisica sulla persona e se non vi è una separazione legale formale. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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