La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10610/2024, ha stabilito un principio fondamentale per i diritti del contribuente. Una società che aveva ottenuto una sentenza favorevole per un rimborso IVA si è vista negare dalla Commissione Tributaria Regionale la richiesta di ottemperanza, poiché la decisione non era ancora passata in giudicato. La Suprema Corte ha ribaltato questa visione, chiarendo che, a seguito delle riforme del 2015, una sentenza tributaria esecutiva a favore del contribuente può essere messa in esecuzione immediatamente, legittimando il ricorso per l'ottemperanza anche in assenza del giudicato. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate è tenuta a conformarsi senza attendere la definitività della pronuncia.
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