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Segnalazione Centrale Rischi

11 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Segnalazione Centrale Rischi: come provare il danno
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un cliente contro un istituto di credito in merito a una Segnalazione Centrale Rischi. Sebbene la segnalazione fosse stata considerata illegittima nei gradi di merito per mancanza di preavviso, il cliente non ha fornito prove concrete del danno subito. La Corte ha ribadito che il danno da segnalazione non è automatico (in re ipsa) ma richiede una dimostrazione puntuale delle conseguenze patrimoniali o d'immagine, come il rifiuto specifico di nuovi finanziamenti.
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Segnalazione Centrale Rischi: guida al risarcimento
Un professionista ha citato in giudizio un istituto bancario contestando una Segnalazione Centrale Rischi illegittima. Nonostante un accordo per il rientro del debito, la banca aveva segnalato la posizione a sofferenza, causando la revoca dei fidi da parte di altri istituti e il pignoramento del patrimonio. Sebbene i giudici di merito abbiano accertato l'illegittimità della segnalazione, hanno negato il risarcimento ritenendo non provati i danni patrimoniali e tardiva la domanda per quelli non patrimoniali. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo a causa dell'astensione di un magistrato, lasciando aperte le questioni sulla prova del danno e sulla violazione del diritto all'iniziativa economica.
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Segnalazione Centrale Rischi: i criteri di legittimità
La Corte di Cassazione chiarisce che la segnalazione Centrale Rischi a sofferenza non può derivare dal mero inadempimento di un debito. La banca deve valutare la situazione patrimoniale complessiva del debitore, verificando l'esistenza di una grave e non transitoria difficoltà economica. La Corte ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento per le società collegate che subiscono danni diretti, come il diniego di credito, a causa di segnalazioni errate.
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Segnalazione Centrale Rischi: guida al risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un imprenditore riguardante una segnalazione Centrale Rischi illegittima. Sebbene sia stato riconosciuto un danno morale per una breve segnalazione a sofferenza, la Corte ha negato il risarcimento milionario per danno patrimoniale. La decisione chiarisce che il nesso causale tra segnalazione e mancato credito non sussiste se sono presenti altri fattori pregiudizievoli, come ipoteche o segnalazioni di altri istituti, che avrebbero comunque impedito il finanziamento.
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Segnalazione Centrale Rischi: il danno non è automatico
Una cittadina ha citato in giudizio un istituto di credito per un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento per mancanza di prove concrete del danno. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato questa decisione, ribadendo un principio fondamentale: il danno derivante da una Segnalazione Centrale Rischi non è mai automatico o presunto ('in re ipsa'), ma deve essere specificamente allegato e dimostrato da chi lo subisce. L'appello della cittadina è stato quindi respinto perché considerato un tentativo di riesaminare nel merito i fatti, attività non consentita in sede di legittimità.
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Segnalazione Centrale Rischi: il danno va provato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11732/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di illegittima segnalazione Centrale Rischi. Anche se la segnalazione di un cliente da parte di una banca è ritenuta illegittima, il diritto al risarcimento del danno non è automatico. Il cliente deve fornire la prova specifica del pregiudizio subito, sia esso patrimoniale o non patrimoniale. La Corte ha rigettato la tesi del cosiddetto danno 'in re ipsa', correggendo la motivazione della Corte d'Appello ma confermandone la decisione finale di negare il risarcimento per mancanza di prove. La sentenza ha inoltre accolto parzialmente il ricorso della banca su una questione tecnica di compensazione tra crediti.
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Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Un cliente ha citato in giudizio una banca per un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. I giudici hanno chiarito che una precedente sentenza che nega l'esistenza del debito per mera mancanza di prova da parte della banca, non per un accertamento positivo della sua inesistenza, non rende automaticamente illegittima la segnalazione. Il caso sottolinea i criteri di legittimità per una segnalazione centrale rischi in presenza di un debito contestato.
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Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Il Tribunale di Brescia ha rigettato un ricorso d'urgenza volto a impedire una segnalazione alla Centrale Rischi. Secondo i giudici, la contestazione generica del debito e la mancata prova di un danno imminente rendono la minacciata segnalazione legittima, in assenza di fumus boni juris e periculum in mora.
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Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Una società sanitaria ha citato in giudizio una banca per una presunta illegittima segnalazione Centrale Rischi, sostenendo che le avesse impedito di ottenere finanziamenti. La Corte d'Appello di Firenze ha respinto la richiesta, stabilendo che la segnalazione era legittima. La Corte ha verificato che la banca aveva correttamente informato il cliente prima della segnalazione e che la decisione si basava su uno stato di insolvenza persistente e non su un semplice ritardo. Di conseguenza, non sussistendo alcun illecito, la domanda di risarcimento è stata respinta.
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Segnalazione centrale rischi mutuo: quando è lecita?
Un cittadino ha impugnato una segnalazione negativa in un sistema di informazioni creditizie per ritardi nel pagamento del mutuo, sostenendo la mancanza di preavviso. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'obbligo di preavviso per la segnalazione centrale rischi vale per il credito al consumo, ma non si applica automaticamente ai mutui immobiliari. La Corte ha quindi ritenuto legittima la segnalazione effettuata dalla banca.
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Segnalazione Centrale Rischi: onere della prova
Un cittadino presenta un ricorso d'urgenza sostenendo un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi dopo un diniego di finanziamento. Il Tribunale di Napoli rigetta la domanda, poiché il ricorrente non ha fornito alcuna prova della segnalazione negativa. La decisione sottolinea che senza la prova del *fumus boni iuris* (la parvenza del buon diritto), il ricorso cautelare non può essere accolto.
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