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Sanatoria — Anno 2022

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124 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Notifica a mezzo posta privata: il Fisco perde per un ritardo
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a un Contribuente un avviso di accertamento per aumentare la rendita catastale di un immobile. Dopo la decisione della Commissione Tributaria Regionale, l'amministrazione ha proposto appello spedendolo tramite un operatore postale privato prima della liberalizzazione del settore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Contribuente, stabilendo che la notifica a mezzo posta privata di atti processuali, effettuata prima del 29 agosto 2017, è nulla. Sebbene la costituzione della controparte possa sanare la nullità, la tempestività dell'appello va verificata alla data di effettiva ricezione dell'atto e non di spedizione. Poiché l'appello è giunto oltre il termine semestrale, è stato dichiarato inammissibile. La Cassazione ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata, confermando la vittoria del Contribuente.
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Notifica a mezzo posta privata: per la Cassazione è valida
Una contribuente ha impugnato l'iscrizione ipotecaria eseguita dall'agente della riscossione. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato inammissibile l'appello, ritenendo inesistente la notifica effettuata tramite un operatore postale privato non abilitato. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso della contribuente, stabilendo che la notifica a mezzo posta privata senza licenza non è inesistente, ma semplicemente nulla. Tale nullità viene sanata se il destinatario si costituisce in giudizio. Inoltre, la tempestività dell'appello è salvaguardata se l'atto è effettivamente giunto a destinazione prima della scadenza dei termini di legge. La Suprema Corte ha quindi cassato la decisione e rinviato la causa per un nuovo esame nel merito.
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Notifica a mezzo posta privata: il Fisco perde senza firma
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato la decisione sul valore catastale di un immobile notificando l'appello tramite un servizio di posta privata prima della completa liberalizzazione del settore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ufficio pubblico, confermando l'inammissibilità dell'appello. I giudici hanno chiarito che la notifica a mezzo posta privata di atti giudiziari, effettuata prima del 29 agosto 2017, è nulla e non inesistente. Tuttavia, per verificare la tempestività dell'impugnazione, non si può considerare la data di spedizione, ma serve la prova certa della ricezione da parte del destinatario. Nel caso specifico, mancando la firma del contribuente sulla ricevuta di consegna, la notifica è rimasta priva di prova, determinando la sconfitta definitiva dell'ente creditore.
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Notifica a mezzo posta privata: Fisco ko se la consegna è tardiva
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza favorevole al Contribuente spedendo il ricorso d'appello tramite un servizio di posta privata prima della completa liberalizzazione del settore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ufficio tributario, confermando l'inammissibilità dell'appello. I giudici hanno stabilito che la notifica a mezzo posta privata effettuata prima del 29 agosto 2017 è nulla e non inesistente. Tuttavia, la sanatoria per raggiungimento dello scopo non salva la tempestività dell'atto se la consegna effettiva al destinatario avviene oltre i termini di legge. Mancando la certezza legale della data di spedizione, rileva solo la data di ricezione. Nel caso specifico, il Contribuente ha ricevuto l'atto dopo la scadenza del termine, rendendo l'appello tardivo.
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