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Ruolo Di Udienza

53 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'elenco ufficiale delle cause che vengono trattate in una determinata udienza davanti a un'autorità giudiziaria.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Errore materiale: Cassazione corregge sede del rinvio da Salerno a Napoli
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione errore materiale in una precedente sentenza. Il dispositivo e il ruolo di udienza della sentenza originaria indicavano erroneamente la Corte d'Appello di Salerno come giudice del rinvio, anziché quella di Napoli, per il caso de 'La Ricorrente'. La Cassazione ha riconosciuto l'errore come meramente materiale e ha disposto la sostituzione della parola 'Salerno' con 'Napoli', risolvendo così l'inesattezza procedurale.
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Correzione errore materiale: da 35.000 a 3.500 euro
Un cittadino riceve una condanna definitiva al pagamento delle spese legali in favore di un Comune costituitosi parte civile. La decisione indica una somma spropositata pari a 35.000 euro. L'interessato presenta ricorso chiedendo la correzione errore materiale della decisione. Dal registro d'udienza emerge chiaramente la dimenticanza di un punto dopo la cifra cinque. L'importo reale stabilito dal collegio giudicante era di sole 3.500 euro. La Corte di Cassazione accoglie l'istanza e dispone la rettifica immediata del testo. Il provvedimento ristabilisce il valore corretto della condanna economica eliminando il rifuso grafico derivato dalla svista di battitura.
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Dati errati ma sentenza valida: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha affrontato una divergenza evidente tra i certificati anagrafici e i dati anagrafici trascritti in una sentenza penale. I giudici di legittimità avevano erroneamente indicato il sei novembre come giorno di nascita dell'imputata, anziché l'otto novembre. La Suprema Corte ha disposto la correzione errore materiale nel ruolo di udienza e nella sentenza ufficiale. La rettifica non altera la decisione sostanziale ma garantisce la corrispondenza esatta delle generalità personali con gli atti di causa, ordinando alla cancelleria di inserire le relative annotazioni sui registri originali.
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Correzione errore materiale: quando il dato anagrafico non annulla l’atto
La Corte di Cassazione ha attivato d'ufficio la procedura per la correzione errore materiale presente nel ruolo di udienza. Nel documento formale, le generalità de Il Ricorrente riportavano un luogo e una data di nascita errati rispetto a quelli reali. L'errore grafico non ha causato la nullità dell'atto e non ha inciso sul contenuto della decisione principale, con cui era stato annullato con rinvio un precedente provvedimento del tribunale. I giudici hanno quindi ordinato la rettifica dei dati anagrafici errati con quelli corretti, disponendo la relativa annotazione dell'errore materiale sull'atto originale da parte della cancelleria.
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Correzione errore materiale: da 5.00,00 a 500 euro
Nel verbale del ruolo di udienza della Corte di Cassazione compare una cifra errata relativa al pagamento imposto ai ricorrenti a favore della Cassa delle ammende. Il cancelliere trascrive per sbaglio l'importo anomalo di 5.00,00 euro al posto della cifra corretta di 500,00 euro stabilita nel corpo della sentenza. La Suprema Corte accoglie la segnalazione del refuso e dispone la correzione errore materiale senza formalità. Il collegio rettifica il testo e ordina alla cancelleria di annotare l'importo esatto sui documenti originali, ripristinando la perfetta corrispondenza tra la decisione effettiva e gli atti ufficiali.
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Correzione di errore materiale: la Cassazione sblocca gli atti
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per rimediare a una omissione formale avvenuta al termine di un precedente giudizio penale. Nella decisione originaria, i giudici avevano annullato la sentenza impugnata a carico dell'Imputato a causa dell'avvenuto accertamento definitivo dei reati contestati. Tuttavia, la cancelleria e il collegio avevano omesso di inserire nel dispositivo la formale disposizione di rinvio del fascicolo. I giudici hanno quindi applicato la procedura per la correzione di errore materiale. Con tale intervento, la Corte ha integrato il testo del provvedimento, ordinando espressamente l'invio degli atti alla Corte di Appello territoriale per il prosieguo del processo.
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Correzione di errore materiale: la svista non blocca l’atto
Durante un procedimento penale davanti alla Corte di Cassazione, gli uffici giudiziari hanno commesso una svista nella redazione del ruolo d'udienza. Nello specifico, il documento indicava l'imputata con la formula maschile 'il ricorrente' anziché al femminile 'la ricorrente'. I giudici supremi hanno attivato d'ufficio la procedura per la correzione di errore materiale. Trattandosi di una mera inesattezza formale che non incide sul contenuto sostanziale della decisione, la Corte ha accolto l'istanza e ordinato alla cancelleria di rettificare gli atti originali. Il provvedimento ristabilisce la piena coerenza documentale senza alterare l'esito del giudizio.
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Correzione di errore materiale tra verbale e sentenza penale
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per disporre la correzione di errore materiale nel verbale di udienza relativo a un processo penale. Il ricorrente aveva ottenuto l'annullamento della sentenza d'appello per valutare la lieve entità del reato contestato. La sentenza ufficiale qualificava correttamente il fatto come fattispecie autonoma di reato. Il ruolo di udienza riportava invece la dicitura errata di circostanza attenuante. Rilevata la discrepanza testuale, i giudici di legittimità hanno corretto l'errore materiale per garantire piena coerenza agli atti processuali.
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Correzione errore materiale: data errata rettificata dai giudici
La Procura ha rilevato una discrepanza anagrafica all'interno di un provvedimento giudiziario e nel registro dei processi. Gli atti indicavano infatti il 16 ottobre 1986 quale data di nascita dell'imputata anziché il corretto giorno 26 ottobre 1986. Il Pubblico Ministero ha quindi formalizzato l'istanza per ottenere la correzione errore materiale dei documenti ufficiali. La Corte di Cassazione ha esaminato i registri depositati ed ha accertato l'effettiva natura materiale della svista. I giudici di legittimità hanno accolto la richiesta, ordinando alla cancelleria di inserire la rettifica anagrafica direttamente sugli atti originali senza alterare la decisione penale.
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Correzione di errore materiale in Cassazione: rettificati i dati
I Ricorrenti hanno richiesto la correzione di errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza della Corte di Cassazione e nel relativo ruolo di udienza. Gli errori riguardavano le date di nascita dei soggetti, trascritte in modo inesatto nei documenti ufficiali del processo. La Suprema Corte, esaminati gli atti della causa, ha trattato la questione senza udienza formale e ha disposto la rettifica immediata dei dati anagrafici errati, ordinando alla Cancelleria di annotare le correzioni sugli atti originali della sentenza. I Ricorrenti hanno ottenuto la piena regolarizzazione dei propri dati personali.
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Correzione di errore materiale: la Cassazione rettifica l’anagrafica
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per rettificare un dato anagrafico errato presente negli atti di causa. Durante la predisposizione del ruolo di udienza per una camera di consiglio, la cancelleria ha trascritto una data di nascita non corretta di uno dei ricorrenti, indicando settembre anziché novembre. Il Presidente del Collegio ha prontamente segnalato la discrepanza materiale. I giudici di legittimità hanno accolto l'istanza e hanno disposto la correzione di errore materiale, ordinando la sostituzione formale del dato errato nei registri e negli atti giudiziari per garantire la perfetta corrispondenza con l'identità reale del soggetto.
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Correzione errore materiale: quando la sentenza supera il registro
Il Presidente della Corte di Cassazione ha avviato un procedimento per la correzione errore materiale dopo aver riscontrato una data di nascita errata nel ruolo di udienza relativo a una cittadina ricorrente. Il verbale interno riportava infatti un giorno e un anno non corrispondenti alla reale anagrafe della persona. I giudici di legittimità hanno esaminato l'originale del provvedimento finale precedentemente depositato. La verifica ha accertato che l'intestazione formale della sentenza riportava già in modo esatto la data corretta. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato il non luogo a provvedere, confermando la piena validità del provvedimento e respingendo la necessità di qualsiasi rettifica formale.
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Correzione errore materiale: due ricorsi ma sentenza al singolare
Due cittadini hanno presentato ricorso davanti alla Corte di Cassazione. I giudici hanno respinto entrambi i ricorsi e condannato i soggetti. Tuttavia, la Corte ha commesso una svista nella redazione del dispositivo letto in aula. Il testo riportava la formula al singolare, indicando erroneamente il rigetto di un solo ricorso e la condanna di un solo ricorrente. Il Procuratore Generale ha quindi richiesto la procedura di correzione errore materiale per allineare il testo alla realtà del giudizio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta e ha disposto la modifica ufficiale della formula, sostituendo il singolare con il plurale. Il provvedimento conferma così la condanna a carico di entrambe le parti e incarica la cancelleria di eseguire le annotazioni sui registri.
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Ricorrente omesso: correzione errore materiale in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale nel ruolo di un'udienza pubblica. Nel documento ufficiale era stato omesso il nome di uno dei soggetti ricorrenti, indicando solo l'altro partecipante al giudizio. Il Primo Ricorrente era stato escluso per una mera svista della cancelleria, mentre compariva regolarmente solo il Secondo Ricorrente. Rilevata l'omissione, i giudici hanno ordinato l'integrazione del ruolo d'udienza, aggiungendo formalmente il nominativo mancante per ripristinare la corretta rappresentazione delle parti nel procedimento. La decisione ristabilisce la regolarità formale degli atti senza incidere sul merito della controversia penale.
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Prescrizione e pena: la correzione errore materiale della Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di un dispositivo letto in udienza. Nel testo originale, i giudici avevano dichiarato il reato estinto per prescrizione a favore de I Ricorrenti, ma avevano omesso di aggiungere la formula necessaria per l'eliminazione della sanzione. Con questa ordinanza, la Suprema Corte ha integrato il testo inserendo l'espressione "ed elimina la relativa pena", sanando una svista formale che non toccava la sostanza della decisione. I Ricorrenti ottengono così la formale cancellazione della pena originaria.
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Errore materiale sul tribunale: la Cassazione corregge la sede
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta nel ruolo di udienza relativo a un procedimento che coinvolgeva una Società. L'ordinanza principale aveva qualificato il ricorso come appello cautelare e ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Napoli. Tuttavia, per un mero errore di trascrizione, il ruolo d'udienza indicava erroneamente come destinatario il Tribunale di Teramo. Rilevato il contrasto tra i documenti, la Suprema Corte ha corretto la dicitura errata ripristinando la competenza del Tribunale di Napoli.
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Correzione di errore materiale: lo scambio di corti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale contenuta nel ruolo di udienza di una precedente decisione. Nel verbale era stata erroneamente indicata la Corte di Appello di Ancona come giudice del rinvio, anziché la competente Corte di Appello di Perugia. Poiché la sentenza depositata riportava correttamente la sede di Perugia, la Corte ha chiarito che si trattava di una semplice svista di trascrizione che non inficiava la validità dell'atto. Di conseguenza, è stata ordinata la correzione formale del registro d'udienza per ripristinare la corretta indicazione dell'autorità giudiziaria competente a riesaminare il caso dell'Imputato.
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Correzione errore materiale: quando Roma diventa Ancona in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta nel ruolo di udienza relativo a un ricorso presentato da un cittadino. Nel documento ufficiale era stato erroneamente indicato il Tribunale di sorveglianza di Roma come autorità che aveva emesso il provvedimento impugnato, anziché il Tribunale di sorveglianza di Ancona. Rilevato che tale svista non incideva sul contenuto sostanziale della decisione, la Suprema Corte ha applicato l'articolo 130 del codice di procedura penale, ordinando la correzione formale del ruolo e disponendo le necessarie annotazioni in cancelleria. Il procedimento si è concluso con l'accoglimento della richiesta di rettifica senza alcuna modifica alla decisione finale.
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Correzione errore materiale: da singolare a plurale in Cassazione
La Corte di Cassazione ha attivato d'ufficio un procedimento per la correzione errore materiale riscontrato nel dispositivo di una precedente sentenza penale. Il testo originale utilizzava erroneamente formule al singolare ("Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente") nonostante i ricorsi fossero stati presentati da due diversi soggetti. La Suprema Corte ha quindi disposto la correzione formale del testo, sostituendo le espressioni singolari con quelle plurali ("Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti"). Questa decisione ripristina la corretta corrispondenza formale tra la decisione sostanziale e il testo scritto, confermando la condanna di entrambi i soggetti al pagamento delle spese processuali senza alterare il contenuto della decisione originaria.
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Correzione errore materiale: un refuso non ferma la giustizia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale riscontrato nel ruolo di udienza relativo a una precedente decisione. Nel documento ufficiale, il cognome della ricorrente era stato erroneamente trascritto come "Durate" anziché "Durante". Rilevato lo scambio di lettere, i giudici hanno ordinato la rettifica del testo per ripristinare l'esatta identità anagrafica della parte interessata, disponendo la trasmissione degli atti alla cancelleria per le dovute annotazioni. La decisione ristabilisce la correttezza formale degli atti processuali senza alterare la sostanza del giudizio.
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