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Ruolo Di Udienza

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53 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: Cassazione cancella multa di 3000€
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. A un cittadino, il cui ricorso era stato respinto, era stata erroneamente aggiunta la condanna al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle Ammende. Questa sanzione non era prevista nella decisione originale dei giudici. Riconosciuta la svista, la Corte ha ordinato di eliminare la frase relativa alla multa, ristabilendo la decisione corretta che prevedeva solo il pagamento delle spese processuali. La vicenda dimostra come il sistema giudiziario possa rimediare ai propri sbagli formali.
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Errore materiale: la Cassazione corregge il nome del Tribunale
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di errore materiale in un proprio atto. Nel ruolo di un'udienza era stato erroneamente indicato il 'Tribunale di Campobasso' come giudice competente, mentre l'organo corretto era il 'Tribunale di sorveglianza di Campobasso'. La Corte ha specificato che tale rettifica è puramente formale e non modifica in alcun modo la sostanza della decisione precedentemente presa. L'intervento serve a garantire l'esattezza e la chiarezza degli atti procedurali, eliminando ogni possibile ambiguità sull'autorità giudiziaria effettivamente designata per il procedimento.
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Errore materiale in sentenza: nome sbagliato, decisione valida
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Nel documento ufficiale, il nome di battesimo di una delle parti era stato indicato in modo errato. I giudici hanno stabilito che si trattava di una semplice svista, che non incide sulla validità della decisione. Attraverso la procedura di correzione errore materiale, prevista dal codice, la Corte ha ordinato alla cancelleria di rettificare il nome, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario. La vicenda sottolinea come il sistema giudiziario disponga di strumenti rapidi per emendare imprecisioni formali senza invalidare l'intero provvedimento.
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Correzione errore materiale: Cassazione rettifica nome sbagliato
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale relativo al nome di una persona. Nel calendario di un'udienza, il cognome della ricorrente era stato trascritto con una lettera sbagliata. I giudici hanno stabilito che si trattava di un semplice refuso, facilmente riconoscibile confrontando gli atti del processo e i dati anagrafici. Di conseguenza, hanno disposto la rettifica del nome utilizzando una procedura rapida che non modifica la sostanza del procedimento. La vicenda sottolinea come il sistema giudiziario preveda strumenti snelli per la correzione errore materiale, garantendo l'accuratezza formale degli atti senza necessità di complessi iter.
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Correzione Errore Materiale: la Cassazione corregge un plurale
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale in una propria sentenza. A causa di un refuso, la condanna al pagamento delle spese processuali era stata erroneamente attribuita a 'il ricorrente' (singolare) anziché a 'i ricorrenti' (plurale). Il provvedimento originale era corretto, ma la trascrizione nel ruolo d'udienza conteneva l'errore. La Corte, rilevata la svista, ha disposto la semplice sostituzione del termine, sanando l'imprecisione con una procedura rapida. La decisione chiarisce che entrambi i soggetti, e non uno solo, sono tenuti al pagamento, ripristinando la corretta interpretazione del verdetto originale.
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Anno di nascita errato: la Cassazione e la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per sanare un'imprecisione anagrafica in un atto giudiziario. Un imputato risultava nato nel 1975 anziché nel 1957. I giudici hanno stabilito che si trattava di un semplice lapsus, qualificandolo come un caso di correzione errore materiale. Questa procedura permette di modificare l'atto senza invalidarlo, poiché lo sbaglio non ha inciso sul contenuto della decisione. La Corte ha quindi ordinato di sostituire l'anno di nascita errato con quello corretto, confermando che le sviste formali non compromettono la validità sostanziale dei provvedimenti.
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Correzione errore materiale: quando la carta batte il ruolo
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale in relazione a una precedente sentenza penale. Il problema nasceva da una discrepanza tra il ruolo di udienza e la sentenza-documento ufficiale. Nel primo documento, la pena per due imputati era stata indicata in otto mesi di reclusione. Tuttavia, il calcolo corretto, che teneva conto della riduzione prevista per il rito speciale scelto dai ricorrenti, fissava la sanzione in cinque mesi e dieci giorni. Poiché l'errore riguardava esclusivamente la trascrizione dei dati nel ruolo e non la volontà decisionale espressa nel documento principale, la Corte ha applicato la procedura semplificata per allineare i testi e garantire la corretta esecuzione della pena rideterminata.
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Sbaglio di battitura e giustizia: la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha rilevato uno sbaglio di battitura nei propri registri. Nel documento che elencava le cause del giorno, la data di nascita del Ricorrente era scritta in modo sbagliato. Il documento indicava l'anno duemilaventidue al posto dell'anno duemiladue. I giudici hanno attivato la procedura per la correzione errore materiale. Questa procedura permette di sistemare le sviste evidenti in modo rapido, senza dover rifare il processo. La Corte ha ordinato alla cancelleria di modificare il documento ufficiale. Il risultato pratico è la sostituzione della data errata con quella corretta. La decisione garantisce la precisione dei documenti legali senza ritardare la giustizia.
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Errore materiale: correzione sentenze in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per correggere un errore materiale riscontrato nel ruolo di udienza relativo a una precedente sentenza. Mentre il documento ufficiale della sentenza disponeva correttamente l'annullamento con rinvio della decisione impugnata, il registro di udienza riportava erroneamente un annullamento senza rinvio. La Suprema Corte ha quindi disposto la rettifica formale per uniformare i documenti e garantire la corretta prosecuzione del giudizio presso la Corte di Appello competente.
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Errore materiale: la correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un **errore materiale** riscontrato nel ruolo di udienza di un precedente giudizio. Inizialmente, il documento riportava erroneamente il termine al singolare anziché al plurale, omettendo il riferimento a uno dei due ricorrenti. Attraverso la procedura prevista dall'ordinamento, la Corte ha rettificato l'atto confermando la condanna di entrambi i soggetti al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di difesa sostenute dalle parti civili.
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Errore materiale: correzione rinvio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale riscontrato nel ruolo di udienza relativo a una precedente sentenza. Originariamente, il documento riportava erroneamente il rinvio della causa a una sezione della Corte di Appello, mentre la decisione effettiva prevedeva il rinvio al giudice civile competente per valore. Attraverso la procedura prevista dall'art. 625 bis c.p.p., i giudici hanno ripristinato la corretta indicazione del destinatario del rinvio, garantendo la coerenza tra la volontà espressa dalla Corte e gli atti formali.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rettifica l’anagrafe
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale relativa alla data di nascita di un ricorrente, erroneamente indicata in una precedente sentenza e nel ruolo di udienza. Il soggetto, nato nel 1964, era stato erroneamente registrato come nato nel 1954. Attraverso l'applicazione dell'articolo 625-bis del codice di procedura penale, i giudici di legittimità hanno ordinato la rettifica formale degli atti. Tale intervento si è reso necessario per garantire la perfetta corrispondenza tra l'identità anagrafica reale della persona coinvolta e i documenti processuali, senza che ciò comportasse alcuna modifica alla decisione di merito già assunta. La procedura assicura la certezza del diritto e la corretta esecuzione del provvedimento.
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Errore materiale: la correzione dei nomi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale riscontrato nel frontespizio di un dispositivo di udienza. Il nome del ricorrente era stato erroneamente trascritto, riportando un secondo nome non corrispondente alla realtà anagrafica. La Suprema Corte, rilevata la natura puramente formale della svista, ha disposto la rettifica del nome errato con quello corretto. Tale procedura garantisce la coerenza tra i documenti processuali e l'identità effettiva delle parti coinvolte, ordinando alla cancelleria di procedere con le necessarie annotazioni sull'originale dell'atto.
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Errore materiale: la correzione del dispositivo
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per correggere un **errore materiale** riscontrato nel ruolo di udienza di una precedente decisione. Inizialmente, il testo riportato ometteva la specifica limitazione dell'annullamento alla sola confisca per equivalente, rischiando di estendere impropriamente l'efficacia della sentenza. La Corte ha stabilito che, essendo la motivazione della sentenza già corretta e chiara, fosse necessario integrare il dispositivo del ruolo di udienza per garantire la piena coerenza tra la volontà del giudice e il documento formale.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di correzione errore materiale relativo alla trascrizione del cognome di un imputato nel dispositivo letto in udienza. Nonostante la sentenza depositata fosse corretta, il verbale di udienza riportava una lettera errata nel cognome del ricorrente. La Corte ha stabilito che, essendo i dati identificativi univoci e l'errore puramente grafico, si deve procedere alla rettifica del ruolo di udienza per garantire la piena corrispondenza tra la decisione orale e gli atti scritti, confermando la validità della decisione di inammissibilità precedentemente assunta.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, tramite una procedura di correzione errore materiale, ha rettificato il ruolo di un'udienza in camera di consiglio. L'ordinanza corregge l'intestazione di un ricorso, sostituendo il nome del ricorrente erroneamente indicato con quello corretto. La decisione, presa de plano, ripristina la correttezza formale degli atti giudiziari, senza incidere sulla sostanza della vicenda processuale.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel ruolo di udienza di un procedimento penale. Su richiesta del Procuratore Generale, è stata rettificata la data di nascita di un imputato, erroneamente indicata come 23/02/1996 anziché 23/12/1966. La decisione evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'esattezza degli atti giudiziari e la corretta identificazione delle parti coinvolte.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in un proprio precedente provvedimento. La Corte aveva annullato parzialmente una decisione del Tribunale del riesame, ma nella trascrizione del dispositivo era stato omesso il riferimento a una delle due norme di legge pertinenti. L'ordinanza attuale rimedia a questa imprecisione, ripristinando la corretta e completa indicazione delle norme di riferimento (artt. 270-sexies e 280-bis cod. pen.), evidenziando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza della Corte
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione dei numeri identificativi di alcune sentenze per le quali era stata riconosciuta la continuazione tra reati. L'ordinanza, richiamando l'articolo 130 del codice di procedura penale, ha disposto la sostituzione dei numeri errati con quelli corretti, garantendo così la corretta esecuzione della decisione. Questo caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per la certezza del diritto.
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Correzione errore materiale: la Cassazione ordina
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale. Un provvedimento precedente conteneva una data errata (02/02/2024 anziché 02/01/2024). L'ordinanza dispone che tale correzione, già effettuata sulla sentenza, venga riportata anche nel ruolo d'udienza per garantire la coerenza formale degli atti giudiziari, evidenziando l'importanza della precisione nei documenti legali.
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