La Corte di Cassazione affronta il caso di un'associazione criminale dedita al narcotraffico. Con i capi storici in carcere, altri affiliati avevano assunto la gestione delle piazze di spaccio. La sentenza chiarisce il concetto di 'ruolo di organizzatore associazione a delinquere', stabilendo che non è necessario essere il boss assoluto. È sufficiente coordinare e dirigere un settore operativo, anche in modo temporaneo. Sulla base di questo principio, la Corte ha confermato le condanne per tre imputati, dichiarando i loro ricorsi inammissibili. Per un quarto, pur confermando la responsabilità, ha leggermente ridotto la pena per la violazione del divieto di peggiorare la condanna in appello.
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