La Corte di Cassazione, con ordinanza del 7 giugno 2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di L'Aquila. Gli imputati, condannati per resistenza a pubblico ufficiale, hanno visto le loro istanze respinte perché i motivi del ricorso miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, o erano formulati in modo eccessivamente generico. La Corte ha confermato la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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