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Rito De Plano

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136 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver definito la pena tramite un patteggiamento in appello per rapina aggravata, avevano impugnato la sentenza. La Corte ribadisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare in Cassazione questioni oggetto di rinuncia, salvo casi eccezionali come la pattuizione di una pena illegale.
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Ricorso tardivo: l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'appello di un imputato a causa del suo deposito oltre i termini di legge. La decisione sottolinea il rigore nel calcolo delle scadenze processuali, evidenziando che un ricorso tardivo non può essere esaminato nel merito, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un'imputata, condannata in appello per ricettazione e truffa, presenta personalmente ricorso in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della L. 103/2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito e l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato cassazionista.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione ribadisce il principio secondo cui, dopo la riforma del 2017, ogni ricorso per cassazione deve essere sottoscritto da un difensore abilitato, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva impugnato la sentenza contestando la propria responsabilità. La Corte ha stabilito che la rinuncia ai motivi di appello, elemento essenziale del concordato, impedisce di riproporre le stesse doglianze in sede di legittimità, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: i limiti del patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza di patteggiamento per rapina pluriaggravata. L'ordinanza chiarisce che l'impugnazione per vizio di motivazione è possibile solo se dal testo della sentenza emerge una palese causa di non punibilità. Il ricorso è stato inoltre ritenuto generico e infondato, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario perché proposto personalmente dal condannato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato per questo tipo di impugnazioni. Il mancato rispetto di questa regola sul ricorso personale in Cassazione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello per il reato di ricettazione, ha tentato di sollevare in sede di legittimità motivi attinenti al proscioglimento. La Corte ribadisce che il concordato in appello limita la possibilità di impugnazione ai soli vizi dell'accordo, precludendo la discussione sul merito della colpevolezza, che si considera rinunciata.
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Ordinanza di archiviazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato dalla persona offesa contro una ordinanza di archiviazione. La Corte chiarisce che, a seguito della riforma del 2017, l'unico rimedio esperibile è il reclamo al tribunale monocratico e solo per vizi procedurali legati alla violazione del contraddittorio, non per contestare il merito della decisione. Il ricorrente, avendo adito la corte sbagliata per motivi non consentiti, è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
Un imputato, condannato per truffa aggravata in primo e secondo grado, ha presentato personalmente un ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che, secondo l'art. 613 del codice di procedura penale, il ricorso deve essere obbligatoriamente firmato da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'impossibilità di esaminare il merito. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile dopo patteggiamento in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato una riduzione di pena in appello (c.d. patteggiamento in appello), ha tentato di impugnare la decisione lamentando la mancata concessione di attenuanti. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena, una volta ratificato dal giudice, preclude un'ulteriore discussione sulla misura della sanzione, salvo il caso di pena illegale, rendendo quindi il ricorso inammissibile.
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Impugnazione patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato lamentava una motivazione carente sulla sua responsabilità penale, ma la Corte ha ribadito che l'impugnazione del patteggiamento è consentita solo per i motivi tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., tra i quali non rientra la critica alla motivazione sulla colpevolezza. Scegliendo il rito speciale, l'imputato rinuncia a contestare i fatti dell'accusa.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato condannato per ricettazione. L'ordinanza ribadisce il principio, consolidato dopo la riforma del 2017, secondo cui l'atto di impugnazione dinanzi alla Suprema Corte deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. La sottoscrizione personale della parte rende l'atto nullo, senza possibilità di sanatoria.
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Termine per impugnare: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento per truffa aggravata. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine per impugnare di quindici giorni. Il ricorso, depositato quasi due mesi dopo la sentenza, è stato respinto per un vizio procedurale insuperabile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese.
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Ricorso inammissibile e accordo: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte stabilisce che l'accordo tra le parti comporta la rinuncia ai motivi di appello originari, rendendo il successivo ricorso basato su di essi non consentito e generico. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i limiti dell’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento proposto da due imputati. Essi contestavano la mancata applicazione di un precedente accordo di pena più favorevole. La Corte ha chiarito che l'unico accordo rilevante è quello successivo, formalizzato in udienza e recepito nella sentenza, rendendo irrilevante la proposta precedente.
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