LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rito De Plano

Pagina 4 di 7

136 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale dei patrocinanti in Cassazione, rendendo irrilevante la presentazione diretta da parte dell'interessato.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento basato sulla presunta carenza di motivazione. La decisione ribadisce che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis c.p.p., le sentenze di patteggiamento possono essere impugnate solo per motivi tassativamente elencati, tra cui non rientra il vizio di motivazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite concordato in appello per rapina aggravata, contestava la quantificazione della sanzione. La Corte ribadisce che, una volta accettato l'accordo, non si possono sollevare censure sulla motivazione della pena, a meno che questa non sia palesemente illegale. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato poiché la decisione della Corte d'Appello era perfettamente aderente alla volontà espressa dalle parti.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato una riduzione di pena tramite un concordato in appello per tentata estorsione, aveva impugnato la sentenza lamentando la mancata motivazione sulla sua possibile assoluzione. La Suprema Corte ha ribadito che il concordato in appello limita fortemente i motivi di ricorso, rendendo inammissibili le doglianze relative a punti oggetto di rinuncia, come la valutazione delle cause di proscioglimento.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibilità e termini perentori
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato tardivamente, oltre il termine di 45 giorni fissato dalla sentenza di appello. La Corte ha specificato che la successiva notifica dell'estratto contumaciale all'imputato non comparso non ha l'effetto di riaprire i termini per l'impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione conferma sanzione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due sorelle contro una precedente ordinanza. La Corte ha stabilito che l'appello originario era stato correttamente respinto in quanto proposto contro un provvedimento non impugnabile, confermando la condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'imputato lamentava la mancata motivazione sul proscioglimento e sulla recidiva. La Corte ha stabilito che, aderendo al concordato, l'imputato rinuncia a tali motivi di appello, limitando la possibilità di ricorso a vizi della volontà o a illegalità della pena. Questa decisione ribadisce che il concordato in appello preclude la discussione su questioni di merito precedentemente rinunciate.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'imputato lamentava la mancata valutazione dei presupposti per un proscioglimento. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tali censure, essendo il ricorso limitato a specifici vizi come difetti del consenso o illegalità della sanzione.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione chiarisce che i motivi di impugnazione sono tassativi e non includono la contestazione sulla motivazione per la mancata assoluzione. L'accesso al rito speciale del patteggiamento implica una rinuncia a contestare la responsabilità penale, limitando drasticamente le possibilità di ricorso.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La Corte ribadisce che, a seguito delle modifiche legislative, l'atto deve essere sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, rendendo irrilevante la mera autenticazione della firma dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Patteggiamento in appello: rinuncia e nullità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concluso un accordo per il patteggiamento in appello, contestava il mancato esame da parte del giudice di questioni di nullità e inutilizzabilità delle prove. La Suprema Corte ribadisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia agli altri motivi di impugnazione, limitando la cognizione del giudice ai soli termini dell'accordo stesso.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), aveva impugnato la sentenza lamentando l'eccessività della sanzione. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestarla, formando un "giudicato" sul punto che non può essere ridiscusso in sede di legittimità.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: Limiti e Inammissibilità
Un imputato, condannato con patteggiamento per reati gravi, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando vizi di motivazione e l'assenza dell'elemento soggettivo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di una sentenza ex art. 444 c.p.p. è consentita solo per motivi tassativamente previsti, escludendo una nuova valutazione dei fatti.
Continua »
Ricorso per cassazione e obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per tentata truffa. Il motivo risiede nel fatto che l'imputata ha presentato l'atto personalmente, violando la norma che impone la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione ribadisce un principio fondamentale della procedura penale, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di Cassazione. La Corte ha chiarito che l'autenticazione della firma dell'imputato non sana il vizio, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado tramite un concordato in appello per reati di droga, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un'errata motivazione sulla quantificazione della sanzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che le sentenze basate su questo tipo di accordo possono essere impugnate solo per vizi procedurali specifici e non per contestare la congruità della pena concordata, che è oggetto di rinuncia da parte dell'imputato.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: correzione errore
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Inizialmente, aveva condannato un ricorrente a pagare le spese legali direttamente alla parte civile. Tuttavia, la parte civile era stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha quindi rettificato la decisione, stabilendo che il pagamento delle spese deve essere effettuato in favore dello Stato e non della parte privata, rimandando la quantificazione dell'importo al giudice di merito.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da un imputato che lamentava la mancata assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p. La Corte ha ribadito che, a seguito delle recenti riforme, tale motivo di ricorso è precluso e che il giudice del patteggiamento non è tenuto a motivare esplicitamente la mancata assoluzione, salvo casi eccezionali.
Continua »
Patteggiamento motivazione: limiti e inammissibilità
Un imputato ha impugnato una sentenza di patteggiamento per tentata rapina, lamentando un vizio di motivazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che nel patteggiamento la motivazione del giudice è sintetica. Il suo compito non è accertare la colpevolezza, ma verificare la correttezza dell'accordo, la qualificazione del reato e l'assenza di cause di proscioglimento. Un ricorso generico su questo punto è destinato all'inammissibilità.
Continua »
Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un 'patteggiamento in appello' per reati di rapina e lesioni, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la motivazione sulle circostanze attenuanti. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo ex art. 599-bis cod. proc. pen. è un negozio processuale che, una volta accettato, preclude ulteriori contestazioni sulla misura della pena, salvo i rari casi di illegalità della stessa. La rinuncia ai motivi di appello cristallizza la decisione sui punti oggetto dell'accordo.
Continua »