LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ripetibilità Delle Somme

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il diritto di un soggetto, come un ente previdenziale, di richiedere la restituzione di importi pagati per errore e non dovuti dal ricevente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento per giusta causa e sospensione: stipendi salvi
Un Ente datoriale intimava un licenziamento per giusta causa a una dipendente. In seguito a un primo ordine giudiziale di reintegra, l'azienda riattivava il contratto ma sospendeva la lavoratrice. Il giudice dichiarava illegittima tale sospensione con decisione definitiva. Successivamente, un altro giudizio confermava la piena legittimità del recesso iniziale. L'Ente pretendeva la cancellazione retroattiva di tutte le spettanze retributive maturate durante la sospensione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la successiva validità del licenziamento cancella i risarcimenti diretti, ma non azzera i debiti retributivi nati dalla gestione del rapporto temporaneamente ripristinato. La sentenza d'appello è stata comunque cassata con rinvio a causa di contraddizioni ed errori materiali nel calcolo degli importi.
Continua »
Reintegrazione nel posto di lavoro: spettano gli stipendi?
Un gruppo di dipendenti ottiene in primo grado la reintegrazione nel posto di lavoro dopo un licenziamento collettivo. L'azienda richiama i dipendenti, ma dispone immediatamente il loro trasferimento in un'altra sede distante e contesta loro l'assenza ingiustificata. In seguito, la Corte d'Appello dichiara legittimo il licenziamento, annullando la reintegra. L'azienda pretende la restituzione delle retribuzioni maturate durante il periodo di ripristino. I giudici di merito e la Corte di Cassazione respingono le richieste aziendali. La Suprema Corte stabilisce che l'annullamento della reintegra non cancella la gestione del rapporto di lavoro attuata nel frattempo. Poiché l'azienda ha disposto trasferimenti illegittimi impedendo la prestazione, i lavoratori conservano il diritto alle retribuzioni maturate nel periodo intermedio.
Continua »
Reintegrazione del lavoratore annullata: TFR e stipendi salvi
Una società licenzia diversi dipendenti. Il Tribunale dichiara illegittimo il recesso e ordina la reintegrazione del lavoratore. L'azienda richiama i dipendenti in servizio ma dispone contestualmente il loro trasferimento in un'altra sede, contestando poi l'assenza ingiustificata. Successivamente, la Corte d'Appello riforma la prima sentenza e dichiara legittimo il licenziamento. L'azienda pretende quindi di non pagare le retribuzioni e il trattamento di fine rapporto maturati durante il periodo di ripristino del rapporto. La Corte di Cassazione respinge le pretese della società. La gestione concreta del rapporto di lavoro temporaneamente ricostituito mantiene in vita l'obbligo retributivo e previdenziale.
Continua »
Restituzione pensione indebita per dolo: Erede paga per il defunto
L'erede di un pensionato si opponeva alla richiesta di rimborso di una pensione di anzianità. L'Ente Previdenziale aveva scoperto che la prestazione era stata ottenuta grazie a contributi fittizi, accreditati con la complicità di un dipendente. La Cassazione ha confermato la condanna dell'erede, stabilendo che la restituzione pensione indebita per dolo è sempre obbligatoria. Poiché è stato provato che il defunto pensionato era consapevole della frode (dolo), viene meno la regola generale dell'irripetibilità. Di conseguenza, l'erede deve restituire tutte le somme percepite illecitamente dal suo dante causa.
Continua »
Ripetibilità somme indebite: l’errore palese nel calcolo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la ripetibilità somme indebite versate a titolo di pensione è legittima quando l'errore di calcolo è palese e riconoscibile. In questo caso, la clamorosa discrepanza tra l'ultima retribuzione e l'importo della pensione escludeva la buona fede del pensionato, il quale aveva omesso di segnalare l'anomalia, approfittando dell'errore. La Corte ha quindi rigettato il ricorso del pensionato, confermando l'obbligo di restituzione.
Continua »
Restituzione stipendio: la P.A. può chiedere i soldi?
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo per alcuni dipendenti comunali alla restituzione dello stipendio accessorio percepito sulla base di contratti decentrati nulli. La sentenza chiarisce che la P.A. deve recuperare le somme pagate senza titolo, anche se il dipendente era in buona fede, poiché il principio di legalità prevale sul legittimo affidamento.
Continua »