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Riparazione Per Ingiusta Detenzione — Anno 2023

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345 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Riparazione Per Ingiusta Detenzione

Provvedimenti

Riparazione per ingiusta detenzione: colpa grave?
La Corte di Cassazione annulla una decisione della Corte d'Appello che negava la riparazione per ingiusta detenzione a un uomo. L'imputato, inizialmente accusato di estorsione, era stato poi prosciolto dopo la riqualificazione del reato in uno meno grave per cui la detenzione non era consentita. La Cassazione ha ritenuto insufficiente la motivazione sulla presunta colpa grave del ricorrente, sottolineando la necessità di distinguere tra ingiustizia formale e sostanziale della detenzione e di valutare concretamente la condotta dell'individuo.
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Riparazione ingiusta detenzione: niente risarcimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che non spetta la riparazione per ingiusta detenzione se, a fronte di più accuse, anche una sola di esse si conclude con una declaratoria di prescrizione. Tale esito procedurale, non essendo un'assoluzione nel merito, impedisce il sorgere del diritto al risarcimento, anche se per altre imputazioni vi sia stata un'assoluzione piena.
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Ingiusta detenzione: quando la condotta la esclude
La Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un uomo, assolto dall'accusa di omicidio plurimo, ritenendo che la sua condotta gravemente colposa, inclusa la vicinanza agli aggressori e le menzogne rese in interrogatorio, avesse contribuito a causare la sua carcerazione.
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Riparazione ingiusta detenzione: negata per colpa grave
Una donna, assolta dall'accusa di spaccio di droga, si è vista negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo che l'installazione di un sofisticato sistema di videosorveglianza, tipico delle attività di spaccio, costituisse una condotta di 'colpa grave'. Tale comportamento ha contribuito a generare un'apparenza di colpevolezza, giustificando la misura cautelare e precludendo così il diritto al risarcimento.
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Riparazione ingiusta detenzione: negata se c’è dolo
Un individuo, assolto in appello dall'accusa di rapina, ha richiesto la riparazione per l'ingiusta detenzione subita. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. È stato ritenuto che l'imputato avesse contribuito con dolo o colpa grave alla propria detenzione, avendo reso dichiarazioni false e mendaci agli investigatori riguardo lo scambio di un'autovettura, comportamento che ha rafforzato il quadro indiziario a suo carico e indotto in errore l'autorità giudiziaria. La sentenza sottolinea che la condotta processuale dell'indagato è fondamentale per valutare il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione.
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