Con la sentenza n. 52104/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che la riparazione per ingiusta detenzione non è dovuta se l'interessato ha contribuito con 'colpa grave' a creare una situazione di apparente colpevolezza. Nel caso specifico, un uomo, assolto per furto per insufficienza di prove, si è visto negare l'indennizzo perché non aveva giustificato il possesso di utenze telefoniche, usate da coimputati, attive vicino al luogo del reato, un comportamento che ha contribuito a fondare i gravi indizi di colpevolezza che hanno portato alla sua carcerazione.
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