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Rinvio Pregiudiziale

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723 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Competenza per territorio riciclaggio: la sede sociale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11157/2024, ha stabilito un principio chiave sulla competenza per territorio riciclaggio. È stato deciso che la giurisdizione appartiene al tribunale del luogo in cui ha sede l'attività commerciale dell'imputato, poiché lì si è consumato il primo atto del reato (la ricezione e sostituzione dei beni illeciti), e non dove i beni sono stati successivamente messi in vendita.
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Imposta unica scommesse: chi paga tra CTD e bookmaker?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7247/2024, ha rigettato il ricorso di un centro trasmissione dati (CTD) e di una società di scommesse estera, confermando la loro responsabilità solidale per il pagamento dell'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2011. La Corte ha stabilito che, a seguito della legge interpretativa del 2010, la soggettività passiva del tributo si estende a chiunque gestisca l'attività di scommesse in Italia, anche se per conto di operatori esteri privi di concessione. Viene inoltre chiarito che la notifica dell'atto in lingua italiana alla società estera non viola il diritto di difesa e che, per l'annualità 2011, non sussiste più l'incertezza normativa che avrebbe potuto giustificare l'esenzione dalle sanzioni.
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Imposta unica scommesse: Cassazione conferma la tassa
Una società di scommesse estera ha contestato l'applicazione dell'imposta unica scommesse per l'attività di raccolta gioco svolta in Italia tramite centri affiliati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'imposta è dovuta da chiunque operi sul territorio nazionale, anche senza concessione statale. La decisione si fonda su precedenti pronunce della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia UE, escludendo profili di discriminazione o violazione del diritto europeo.
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Rinvio pregiudiziale competenza: limiti Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10703/2024, ha dichiarato inammissibile un rinvio pregiudiziale competenza territoriale sollevato da un G.i.p. in un caso di frode fiscale. Il quesito riguardava se la sede operativa di una società fosse reale o fittizia per determinare il tribunale competente. La Corte ha stabilito che tale valutazione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito, non delegabile al giudice di legittimità.
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Compenso medici specializzandi: la Cassazione nega i danni
Un gruppo di medici specializzandi ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento danni, sostenendo che il compenso percepito durante la specializzazione tra il 1991 e il 2003 fosse inadeguato e non conforme alle direttive europee. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un orientamento consolidato: lo Stato italiano aveva già adempiuto agli obblighi europei con il D.Lgs. n. 257/1991. L'introduzione di un trattamento economico più favorevole con il D.Lgs. n. 368/1999, applicato solo dal 2006, così come il blocco degli adeguamenti ISTAT, rientrano nella piena discrezionalità del legislatore nazionale e non generano alcun diritto a risarcimenti o ad applicazioni retroattive per il compenso medici specializzandi.
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Competenza territoriale: quando il rinvio è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di un Tribunale per risolvere una questione di competenza territoriale. La Corte ha stabilito che il giudice non può rimettere la questione automaticamente su istanza della difesa, ma deve prima valutarne la non manifesta infondatezza, per evitare usi strumentali del processo.
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Tassa scommesse bookmaker: la Cassazione conferma
Un bookmaker estero e il suo Centro Trasmissione Dati (CTD) italiano hanno impugnato un avviso di accertamento relativo alla tassa unica sulle scommesse per l'anno 2011. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la responsabilità solidale di entrambi i soggetti per il pagamento della tassa scommesse bookmaker. La Corte ha stabilito che l'imposta è dovuta da chiunque raccolga scommesse sul territorio italiano, anche in assenza di una concessione statale, e ha ribadito che la normativa è conforme ai principi costituzionali e al diritto dell'Unione Europea per le annualità a partire dal 2011.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti al ricorso
Le Sezioni Unite chiariscono i confini dell'eccesso di potere giurisdizionale. Il ricorso dell'Agenzia governativa per i giochi contro una decisione del Consiglio di Stato, che aveva annullato la cancellazione di un operatore di scommesse, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che l'interpretazione normativa del giudice amministrativo, anche se discutibile, non sconfina nella sfera del legislatore e non costituisce un vizio di giurisdizione, ma al massimo un error in iudicando, non sindacabile in questa sede.
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Attestazione di conformità: se assente è inefficace
La Corte di Cassazione stabilisce che la mancata attestazione di conformità delle copie di titolo, precetto e pignoramento, depositate all'iscrizione a ruolo, causa l'inefficacia del pignoramento e l'estinzione del processo esecutivo. Questo vizio non è una mera irregolarità sanabile, ma un requisito essenziale da rispettare entro il termine perentorio previsto dalla legge.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti Cassazione
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso di una compagnia telefonica contro una sanzione antitrust confermata dal Consiglio di Stato. La sentenza ribadisce che un'errata interpretazione del diritto, anche europeo, non costituisce eccesso di potere giurisdizionale, unico motivo per cui la Cassazione può rivedere le decisioni della giustizia amministrativa, consolidando così la netta separazione tra le giurisdizioni.
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Imposta scommesse bookmaker estero: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6033/2024, ha respinto il ricorso di una società di scommesse estera, confermando la legittimità dell'applicazione dell'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2012. La Corte ha stabilito che l'imposta scommesse bookmaker estero si applica anche agli operatori privi di concessione italiana che raccolgono gioco sul territorio nazionale tramite Centri Trasmissione Dati (CTD). È stata affermata la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e il gestore del CTD, escludendo qualsiasi discriminazione o violazione del diritto dell'Unione Europea.
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Ritardi di pagamento: la Cassazione interroga la UE
Una società fornitrice di attrezzature per intercettazioni ha citato in giudizio il Ministero della Giustizia per i sistematici ritardi di pagamento, chiedendo gli interessi previsti per le transazioni commerciali. La Corte di Cassazione, rilevando un potenziale contrasto tra la normativa nazionale, che qualifica tali prestazioni come 'spese di giustizia', e la Direttiva UE sui ritardi di pagamento, ha sospeso il procedimento e ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per un'interpretazione definitiva.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un operatore di scommesse estero e del titolare di una ricevitoria italiana, confermando la loro responsabilità solidale per il pagamento dell'imposta unica scommesse relativa all'anno 2011. La Corte ha stabilito che la normativa nazionale che impone tale obbligo anche a soggetti privi di concessione è legittima e compatibile con il diritto europeo, non essendo necessario un rinvio alla Corte di Giustizia UE. Inoltre, è stato chiarito che la mancata traduzione dell'avviso di accertamento non ne determina l'invalidità se il destinatario ha dimostrato di averne compreso il contenuto.
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Imposta unica scommesse: sanzioni annullate
La Corte di Cassazione interviene sull'imposta unica scommesse, annullando le sanzioni a carico di bookmaker esteri per gli anni antecedenti al 2011. La decisione si fonda sul principio di obiettiva incertezza normativa, che rendeva poco chiara la passività d'imposta prima della legge interpretativa del 2010. Resta ferma la debenza del tributo.
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Garanzia finanziaria migranti: la Cassazione attende la UE
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno sospeso un caso riguardante la validità della garanzia finanziaria fissa richiesta ai richiedenti asilo come alternativa al trattenimento. La Corte attende la pronuncia della Corte di Giustizia Europea sulla compatibilità di tale misura, che non permette una valutazione individuale, con il diritto dell'Unione Europea.
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Garanzia finanziaria migranti: rinvio alla Corte UE
Il Ministero dell'Interno ha contestato la mancata convalida della detenzione di un richiedente asilo, trattenuto per non aver fornito un passaporto o la prevista garanzia finanziaria. La Corte di Cassazione, rilevando che la stessa questione di legittimità è già stata sottoposta alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in altri procedimenti, ha sospeso il giudizio. La Corte attenderà la pronuncia europea, ritenuta decisiva per risolvere il caso sulla "garanzia finanziaria migranti".
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Garanzia finanziaria migranti e rinvio pregiudiziale
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha esaminato il ricorso del Ministero dell'Interno contro la mancata convalida del trattenimento di un richiedente asilo. Al centro della controversia vi è la legittimità della garanzia finanziaria fissa, prevista come alternativa alla detenzione. Rilevando che la questione sulla compatibilità di tale misura con il diritto dell'Unione Europea è già stata sollevata in altri procedimenti e sottoposta alla Corte di Giustizia UE, la Cassazione ha sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa della pronuncia europea.
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Garanzia finanziaria stranieri: la Cassazione attende
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha sospeso la decisione su un ricorso del Ministero dell'Interno contro la mancata convalida di un provvedimento di trattenimento di un cittadino straniero. Il trattenimento era basato sulla nuova normativa che prevede una garanzia finanziaria per stranieri in alternativa alla consegna del passaporto. Poiché la compatibilità di tale norma con il diritto europeo è già stata sottoposta alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in un altro procedimento, la Cassazione ha disposto il rinvio della causa, attendendo la pronuncia europea che sarà decisiva.
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Garanzia finanziaria immigrazione: la Cassazione attende
Il Ministero dell'Interno ha impugnato la mancata convalida del trattenimento di un richiedente asilo. La questione centrale riguarda la legittimità della garanzia finanziaria immigrazione, fissata in un importo standard come alternativa alla detenzione. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio in attesa di una pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sulla compatibilità di tale misura con il diritto comunitario.
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Garanzia finanziaria migranti: rinvio alla CGUE
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno sospeso la decisione sul ricorso del Ministero dell'Interno contro il mancato trattenimento di un cittadino straniero. Il caso verte sulla legittimità della nuova normativa che prevede una garanzia finanziaria come alternativa alla detenzione per i richiedenti asilo sprovvisti di passaporto. Poiché sulla stessa questione è già stata interpellata la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, la Cassazione ha disposto il rinvio della causa, in attesa della pronuncia dei giudici europei che sarà dirimente.
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