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Rinvio Oggettivo

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un meccanismo legislativo con cui una norma richiama un'altra legge solo per una parte specifica (ad esempio, il tipo di beneficio), senza però estenderne tutte le altre condizioni (come la lista dei beneficiari).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assegno vitalizio vittime del dovere: no ai figli non a carico
La figlia di un soggetto equiparato a vittima del dovere ha chiesto il riconoscimento delle provvidenze economiche statali. La richiedente non risultava a carico fiscale del genitore al momento della morte e il coniuge della vittima era ancora vivente. Il Ministero della Difesa ha negato l'erogazione. La Suprema Corte ha confermato il rigetto della domanda. I giudici hanno stabilito che l'assegno vitalizio vittime del dovere non spetta ai figli non a carico fiscale del defunto se il coniuge superstite è ancora in vita.
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Superstiti delle vittime del dovere: no vitalizio ai figli autonomi
La figlia di un soggetto equiparato a vittima del dovere ha chiesto al Ministero della Difesa l'erogazione dell'assegno vitalizio e dello speciale assegno vitalizio. La richiedente non era fiscalmente a carico del genitore al momento del decesso ed esisteva il coniuge superstite ancora in vita. I giudici di merito hanno respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto. Il quadro normativo riserva tali benefici ai soli figli a carico fiscale quando il coniuge sia ancora vivente. L'estensione dei trattamenti economici non ha modificato le categorie legali dei superstiti delle vittime del dovere aventi diritto alle provvidenze.
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Superstiti delle vittime del dovere: niente assegno ai figli
Una figlia di un soggetto equiparato a vittima del dovere ha chiesto il riconoscimento dell'assegno vitalizio e dello speciale assegno vitalizio. Il Ministero della Difesa ha negato la prestazione economica. La richiedente non risultava fiscalmente a carico del genitore al momento del decesso ed era presente il coniuge superstite in vita. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda. I giudici hanno chiarito che le tutele per i superstiti delle vittime del dovere estendono l'importo economico dei benefici, ma non modificano l'elenco dei familiari aventi diritto stabilito dalla legge originaria. Il figlio non a carico fiscale non riceve alcun assegno se il coniuge della vittima è ancora in vita.
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Superstiti delle vittime del dovere e figli non a carico: limiti
I familiari di un soggetto equiparato a vittima del dovere chiedono l'erogazione delle provvidenze assistenziali previste dalla legge. La Corte di Appello accoglie la domanda presentata dalla vedova e dalle figlie maggiorenni, ritenendo estensibili i benefici concessi ai superstiti del terrorismo. Il Ministero ricorre in Cassazione contestando l'inclusione dei figli maggiorenni non a carico. La Suprema Corte accoglie il ricorso ministeriale e cassa la pronuncia impugnata. I giudici confermano che per i superstiti delle vittime del dovere resta ferma la categorizzazione restrittiva originaria. I figli non a carico fiscale non possono ottenere il beneficio assistenziale se il coniuge è vivente.
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Vittime del dovere: niente vitalizio ai figli non a carico
I familiari di un militare, riconosciuto come una delle vittime del dovere, hanno richiesto l'accesso ai benefici assistenziali riservati ai superstiti. Il Ministero della Difesa ha contestato la richiesta, rilevando che i figli erano maggiorenni e non a carico fiscale al momento del decesso. La Corte d'Appello ha negato i benefici e la Cassazione ha confermato tale decisione. La Suprema Corte ha chiarito che l'estensione delle tutele prevista per le vittime del terrorismo non modifica la platea dei beneficiari per le vittime del dovere. Pertanto, i figli non a carico non hanno diritto all'assegno vitalizio se il coniuge superstite è ancora in vita. Il ricorso dei familiari è stato rigettato con condanna alle spese.
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Vittime del dovere: no ai benefici per i figli non a carico
La Corte di Cassazione ha negato i benefici per i superstiti delle vittime del dovere ai figli maggiorenni e non a carico del militare deceduto. Il caso riguardava la richiesta di alcuni eredi di ottenere le provvidenze economiche già riconosciute alla madre, coniuge superstite. I giudici hanno stabilito che la legge crea una precisa gerarchia tra gli aventi diritto. Se il coniuge superstite è in vita e beneficia delle provvidenze, i figli che al momento del decesso erano già economicamente indipendenti sono esclusi. La Corte ha chiarito che l'equiparazione tra vittime del dovere e vittime del terrorismo non modifica questa regola fondamentale sulla successione dei beneficiari.
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Vittime del Dovere: Benefici negati ai figli se la vedova è viva
La Corte di Cassazione ha negato il diritto ai benefici per i figli maggiorenni e non a carico di alcune vittime del dovere. I ricorrenti chiedevano le provvidenze già riconosciute alle loro madri, vedove delle vittime. La Corte ha stabilito un principio chiaro: la legge definisce una precisa gerarchia tra i beneficiari. I benefici superstiti vittime del dovere spettano in via prioritaria al coniuge vivente. I figli non a carico sono esclusi se il coniuge della vittima è in vita e beneficia delle provvidenze. Le norme successive hanno esteso i tipi di benefici, ma non hanno modificato la lista originaria dei soggetti aventi diritto.
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