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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

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513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Protezione umanitaria: la Cassazione analizza i contrasti
Il Ministero dell'Interno ha proposto ricorso contro il riconoscimento della protezione umanitaria a favore di un cittadino straniero, precedentemente concesso dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte, rilevando l'esistenza di un contrasto giurisprudenziale sulla questione, ha deciso di rinviare la causa alla pubblica udienza per garantire un'interpretazione uniforme della norma.
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Definizione agevolata: stop al giudizio in Cassazione
Una società di capitali ha impugnato un avviso di accertamento relativo a un'ipotesi di omessa fatturazione IVA per servizi resi a una propria controllata. Secondo l'Agenzia delle Entrate, la rinuncia al credito operata dalla società per aumentare il valore della propria partecipazione nella controllata doveva essere assimilata a un pagamento, rendendo obbligatoria l'emissione della fattura. Dopo la conferma della pretesa tributaria in appello, la società ha fatto ricorso in Cassazione. Durante l'udienza, la difesa ha presentato istanza di definizione agevolata. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio della causa per verificare la regolarità della sanatoria e la conseguente estinzione della pretesa erariale.
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Definizione agevolata: rinvio della causa in Cassazione
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a diverse cartelle esattoriali, eccependo la prescrizione quinquennale. Dopo i rigetti nei gradi di merito, il caso è giunto in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto la richiesta di rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di condono, in attesa della prova del pagamento o di eventuali provvedimenti dell'ente impositore.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Una società contribuente ha impugnato avvisi di accertamento relativi a IRES, IRAP e IVA per presunte operazioni inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, la parte ha presentato istanza di sospensione avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte, riscontrato il deposito della documentazione attestante l'adesione alla sanatoria e il versamento della prima rata, ha disposto la sospensione del processo per permettere il perfezionamento della procedura amministrativa.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una società del settore energetico ha impugnato il diniego dell'Amministrazione Finanziaria alla riduzione degli acconti sulle accise. Dopo i rigetti nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. La ricorrente ha tuttavia aderito alla definizione agevolata dei carichi pendenti (rottamazione-ter). La Suprema Corte, preso atto del pagamento delle prime nove rate e della scadenza imminente dell'ultima, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura e la successiva estinzione del giudizio.
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Incompatibilità del giudice: stop in Cassazione.
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo di una causa previdenziale. La decisione è scaturita dalla rilevata incompatibilità del giudice facente parte del collegio giudicante, in quanto lo stesso magistrato aveva già partecipato alla decisione della sentenza impugnata in grado di appello. Tale misura è necessaria per preservare l'imparzialità del giudizio e il principio del giusto processo.
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Definizione agevolata: stop al processo IMU
Una contribuente ha impugnato la richiesta di pagamento IMU per immobili che risultavano occupati abusivamente da terzi. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha manifestato la volontà di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Tuttavia, pur avendo inviato l'istanza al Comune, non ha prodotto in giudizio la prova del pagamento della prima rata. La Corte di Cassazione ha dunque disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, concedendo sessanta giorni per il deposito della documentazione mancante necessaria a perfezionare la definizione agevolata.
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Estratto di ruolo: stop della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo di una controversia relativa all'impugnazione di un estratto di ruolo. La decisione scaturisce dalla necessità di attendere il verdetto della Corte Costituzionale sulla legittimità dell'art. 12, comma 4-bis del DPR 602/73. Tale norma, introdotta nel 2021, limita drasticamente la possibilità per i contribuenti di contestare direttamente l'estratto di ruolo, applicandosi anche ai giudizi già pendenti. La Suprema Corte ha ritenuto prudente sospendere il giudizio per evitare decisioni basate su una norma potenzialmente incostituzionale.
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Giochi a distanza: sanzioni totem in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema delle sanzioni amministrative legate ai giochi a distanza tramite apparecchi 'totem'. Una titolare di un bar era stata sanzionata con 20.000 euro per aver messo a disposizione un terminale connesso a siti di gioco non autorizzati. La controversia riguarda l'applicazione della sanzione fissa prevista dalla Legge di Stabilità 2016 rispetto alla disciplina più lieve del TULPS. Data la complessità interpretativa e i dubbi di legittimità costituzionale sulla proporzionalità della sanzione, la Suprema Corte ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per un approfondimento nomofilattico.
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Definizione agevolata e imposta unica scommesse
Un contribuente, titolare di un centro trasmissione dati, ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta unica sulle scommesse per le annualità 2013 e 2014. La controversia, giunta in Cassazione dopo una decisione sfavorevole in appello, è stata oggetto di un'istanza di sospensione. Il ricorrente ha infatti aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, richiedendo chiarimenti sulla corrispondenza tra la cartella di pagamento oggetto di sanatoria e l'intera pretesa tributaria contestata, al fine di verificare il corretto perfezionamento della procedura di estinzione del giudizio.
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Rinvio a nuovo ruolo: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa civile a causa dell'improvviso impedimento fisico del magistrato relatore. Poiché l'evento si è verificato la mattina stessa dell'udienza, non è stato possibile riassegnare i fascicoli a un altro magistrato in tempo utile. La decisione garantisce il corretto svolgimento del processo e l'integrità del collegio giudicante.
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Rinvio a nuovo ruolo per impedimento del giudice
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso civile. La decisione è scaturita dall'improvviso e imprevedibile impedimento fisico del consigliere relatore, verificatosi la mattina stessa della camera di consiglio. Data l'impossibilità di riassegnare tempestivamente i fascicoli a un altro magistrato, il collegio ha ritenuto necessario riprogrammare l'udienza per garantire la regolarità del giudizio.
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Incompatibilità del consigliere in Cassazione
La controversia trae origine da una disputa sulla proprietà di due cantine, rivendicate per usucapione. Dopo le sentenze di merito, la questione approda in Cassazione. Il Collegio ha rilevato una potenziale incompatibilità del consigliere relatore, il quale aveva precedentemente sottoscritto la proposta di decisione ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Data la rilevanza della questione, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla legittimità di tale sovrapposizione di ruoli.
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Incompatibilità del giudice e art. 380-bis c.p.c.
La controversia trae origine dalla richiesta di accertamento di un diritto di passaggio su una strada privata per accedere a un fondo intercluso. Dopo una sentenza favorevole in primo grado e una riforma totale in appello, i ricorrenti si sono rivolti alla Suprema Corte. Tuttavia, è emersa una questione procedurale preliminare riguardante l'**incompatibilità del giudice** relatore. Nello specifico, il magistrato che aveva formulato la proposta di decisione ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. faceva parte anche del collegio giudicante. La Corte ha dunque disposto il rinvio a nuovo ruolo in attesa che le Sezioni Unite chiariscano se tale sovrapposizione di ruoli mini l'imparzialità del giudizio.
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Trattazione congiunta: efficienza in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la trattazione congiunta di due diversi ricorsi pendenti tra un Ministero e una società di costruzioni. Entrambi i procedimenti riguardano l'impugnazione di sentenze d'appello relative a lodi arbitrali. Per ragioni di economia processuale e coerenza decisionale, la Suprema Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo affinché i ricorsi siano discussi simultaneamente.
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Rinvio a nuovo ruolo: cosa accade se il giudice manca
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di un procedimento civile a causa dell'improvviso e imprevedibile impedimento fisico del magistrato relatore. Poiché l'evento si è verificato la mattina stessa dell'udienza, non è stato possibile procedere alla riassegnazione dei fascicoli a un altro magistrato in tempo utile per la camera di consiglio. La Corte ha quindi integrato il collegio e posticipato la trattazione della causa.
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Rinvio per trattative in Cassazione: le regole
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio per trattative in una controversia tra l'ente della riscossione e una curatela fallimentare. A seguito di un'istanza congiunta depositata dalle parti, che hanno segnalato la pendenza di negoziazioni per una definizione bonaria della lite, il Collegio ha ritenuto opportuno sospendere il giudizio. La decisione si è concretizzata in un rinvio a nuovo ruolo, finalizzato a permettere il buon esito degli accordi transattivi in corso, evitando così un'inutile prosecuzione del contenzioso giudiziario.
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Rinvio per trattative in Cassazione: la guida
L'ordinanza in esame riguarda un contenzioso tra l'ente della riscossione e il fallimento di una società cooperativa. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno presentato un'istanza congiunta richiedendo un rinvio per trattative in corso. La Corte di Cassazione, preso atto della volontà delle parti di giungere a un accordo stragiudiziale, ha ritenuto necessario sospendere il procedimento. Di conseguenza, il collegio ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere il perfezionamento della transazione, evitando così una decisione immediata nel merito.
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Rinvio a nuovo ruolo e ricorsi tributari connessi
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso tributario relativo a una contestazione IVA. La controversia, originata dall'impugnazione di una decisione della Commissione Tributaria Centrale, vede coinvolto un ex socio di una società estinta. La necessità del rinvio a nuovo ruolo è scaturita dalla pendenza di un altro giudizio di legittimità riguardante la revocazione della medesima sentenza impugnata, rendendo opportuna una trattazione congiunta per garantire coerenza decisionale.
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Affitto d’azienda: responsabilità e danni immobili
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso complesso riguardante un contratto di **Affitto d'azienda** alberghiera inserito in una catena di rapporti contrattuali tra diverse società. La controversia nasce dalla richiesta di risarcimento danni e pagamento canoni avanzata dalla società proprietaria dell'immobile nei confronti del gestore finale, a seguito della risoluzione del contratto di leasing principale. Il punto centrale riguarda la possibilità di applicare per analogia le norme sulla locazione (Art. 1595 c.c.) per permettere al proprietario di agire direttamente contro il subaffittuario per i danni all'immobile. Data la rilevanza della questione per l'uniformità del diritto, la Corte ha disposto il rinvio alla pubblica udienza.
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