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Rinuncia Appello

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia appello: chi paga le spese della parte civile?
La Corte di Cassazione chiarisce che l'imputato che effettua una rinuncia appello deve comunicarla tempestivamente alla parte civile. In caso contrario, è tenuto a rifondere le spese legali sostenute da quest'ultima per il grado di giudizio. Tuttavia, il rimborso non è automatico nel successivo giudizio di legittimità se la parte civile non fornisce un contributo difensivo concreto.
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Rinuncia appello e lex mitior: quando si ottiene?
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che la riduzione di pena prevista dalla lex mitior in caso di rinuncia appello non si applica se l'imputato prosegue nel merito, contestando la condanna. La condanna per rapina, basata su dati telefonici e prove indiziarie, viene confermata.
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Rinuncia appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva già dichiarato l'inammissibilità dell'appello a seguito della rinuncia appello presentata dallo stesso imputato. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi del nuovo ricorso erano totalmente infondati, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Rinuncia appello: chi paga le spese processuali?
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce le conseguenze della rinuncia all'appello in un giudizio civile. In seguito all'abbandono dell'impugnazione da parte dell'appellante, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. La sentenza stabilisce che la rinuncia all'appello è un atto unilaterale che non richiede accettazione e, di conseguenza, la parte rinunciante è obbligata per legge a pagare integralmente le spese processuali della controparte, senza che il giudice possa disporne la compensazione.
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Rinuncia appello: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto, sottoposto a misura cautelare per detenzione di sostanze stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, a seguito della concessione degli arresti domiciliari, il suo difensore ha presentato una formale rinuncia appello. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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