LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso

Pagina 52 di 40

3355 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo cancella la causa
L'Azienda ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che la condannava a reintegrare Il Lavoratore e a risarcirgli i danni. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo amichevole firmando un verbale di conciliazione in sede sindacale. Di conseguenza, hanno depositato un atto congiunto di rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, preso atto dell'accordo e della volontà comune delle parti, ha dichiarato l'estinzione del processo. Grazie all'adesione bilaterale alla rinuncia, le spese di giudizio sono state compensate e non è stato applicato il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: svanisce lo sconto di pena per bancarotta
Il Liquidatore di due società fallite, condannato per bancarotta in due diversi procedimenti, chiedeva al giudice dell'esecuzione l'applicazione della continuazione tra i reati. Il giudice respingeva la richiesta, ritenendo i fatti distanti nel tempo e privi di un unico disegno criminoso originario. Il Liquidatore proponeva ricorso per cassazione, ma successivamente presentava formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione proprio a causa della sopravvenuta rinuncia al ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite senza tasse
Un'azienda creditrice ha promosso un'azione di responsabilità e risarcimento danni contro gli amministratori di una società debitrice, contestando anche un contratto di affitto d'azienda. Dopo l'esito negativo nei primi gradi di giudizio, la creditrice ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, la ricorrente ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. I giudici hanno chiarito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione economica è prevista solo per il rigetto, l'inammissibilità o l'improcedibilità del ricorso, e non può essere estesa per analogia alla rinuncia volontaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: vittoria senza doppie tasse
Una società ha impugnato il rifiuto di concedere la rateazione straordinaria dei contributi previdenziali. Dopo i primi gradi di giudizio, la società ha ottenuto la dilazione richiesta e ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'ente di riscossione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia. Di conseguenza, non si applica la condanna alle spese e non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato, poiché l'estinzione per rinuncia non rientra tra le ipotesi di rigetto o inammissibilità previste dalla legge.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: la condanna diventa definitiva
L'Imputato, condannato in appello a tre anni e due mesi di reclusione per tentato omicidio, aveva presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha depositato un atto formale di rinuncia, regolarmente firmato e autenticato dal proprio difensore. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa decisione e ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. Di conseguenza, l'Imputato ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento penale, oltre al versamento di una sanzione pecuniaria di cinquecento euro in favore della Cassa delle ammende. La rinuncia al ricorso per cassazione comporta infatti l'immediata chiusura del processo con la conferma della condanna precedente.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle liti previdenziali
Un'associazione sportiva ha impugnato la decisione che la obbligava a versare i contributi previdenziali all'ente dei giornalisti anziché all'ente previdenziale ordinario. Successivamente, l'associazione ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'ente previdenziale subentrante. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese tra le parti e stabilendo che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, in quanto la rinuncia non equivale a un rigetto o a una pronuncia di inammissibilità.
Continua »
Esenzione IMU edilizia popolare: il nodo dell’uso diretto
Un ente di edilizia popolare ha chiesto il rimborso dell'imposta municipale per l'anno 2012, sostenendo il proprio diritto all'esenzione IMU edilizia popolare in quanto soggetto non commerciale con scopi sociali. Il Comune ha rifiutato il rimborso, evidenziando che gli immobili non erano utilizzati direttamente dall'ente, ma assegnati a terzi. Durante la causa in Cassazione, l'ente ha rinunciato al ricorso poiché la giurisprudenza si è consolidata in senso sfavorevole, confermando la necessità dell'uso diretto per ottenere l'agevolazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo per rinuncia e ha compensato le spese di lite tra le parti, escludendo ulteriori sanzioni o raddoppi del contributo unificato a carico dell'ente rinunciante.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo evita doppie tasse
Una società ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione a seguito di un accordo transattivo raggiunto con un Comune. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio e compensato interamente le spese tra le parti. Il nodo centrale della decisione ha riguardato l'applicazione del raddoppio del contributo unificato. I giudici hanno stabilito che tale misura, avendo natura eccezionale e sanzionatoria, si applica esclusivamente nei casi tassativi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione. Di conseguenza, la rinuncia al ricorso per cassazione non comporta l'obbligo di versare il doppio contributo unificato, escludendo qualsiasi interpretazione estensiva o analogica della norma.
Continua »
Esenzione IMU alloggi sociali: il Comune rinuncia alla causa
Un Istituto per le Case Popolari ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune, rivendicando l'esenzione IMU alloggi sociali in quanto assimilati all'abitazione principale. Dopo che la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ha dato ragione all'Istituto basandosi su una perizia giurata, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, a seguito di una proposta di definizione anticipata della causa, il Comune ha deliberato di rinunciare formalmente al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti e confermando la non applicabilità del raddoppio del contributo unificato, misura sanzionatoria non estensibile ai casi di rinuncia.
Continua »
Cessazione della materia del contendere: accordo in condominio
Un condomino (Il Debitore) aveva impugnato la sentenza d'appello che confermava la simulazione assoluta di alcuni trasferimenti immobiliari, causa in cui era intervenuto anche Il Condominio creditore. Prima dell'udienza in Cassazione, Il Debitore ha depositato una formale rinuncia all'azione, accettata dal Condominio, determinando la cessazione della materia del contendere. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, disponendo la compensazione delle spese di giudizio tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop a debiti e tasse extra
Un'Azienda Sanitaria ha proposto opposizione contro un decreto ingiuntivo per il pagamento di rette di degenza a favore di una Fondazione Ospedaliera. Dopo la conferma della condanna nei primi due gradi di giudizio, l'ente pubblico ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per regolare i loro rapporti economici. L'Azienda Sanitaria ha quindi depositato un formale atto di rinuncia al ricorso per cassazione, accettato dalla controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. I giudici hanno chiarito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione colpisce solo i ricorsi respinti o inammissibili e non può essere estesa per analogia a chi decide di chiudere bonariamente la lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo che estingue la lite
Il caso riguarda un cittadino che ha proposto ricorso in Cassazione contro una società di costruzioni e una cooperativa edilizia. Successivamente, il ricorrente ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, chiedendo la compensazione delle spese di giudizio. La società di costruzioni ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di legittimità. Trattandosi di una rinuncia accettata da entrambe le parti con accordo sulla compensazione, la Corte non ha dovuto provvedere alla liquidazione delle spese processuali, applicando l'articolo 391, comma 4, del codice di procedura civile. Il processo si è così concluso senza una decisione di merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come chiudere la lite senza tasse doppie
Una Società di Intermediazione Mobiliare in liquidazione coatta amministrativa ha promosso un'azione di responsabilità contro amministratori e sindaci per omessa vigilanza sulle truffe di alcuni promotori finanziari. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. In questa sede, il Sindaco principale, gli altri sindaci e la Società di Revisione chiamata in causa hanno depositato formale rinuncia al ricorso, accettata dalla procedura di liquidazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. I giudici hanno chiarito che la rinuncia al ricorso impedisce l'applicazione del raddoppio del contributo unificato, una sanzione tributaria prevista solo per il rigetto o l'inammissibilità dell'impugnazione. Di conseguenza, il processo si chiude senza ulteriori spese fiscali per le parti rinuncianti.
Continua »
Turbina eolica abusiva: estinzione del giudizio per transazione
Il Proprietario di un fondo ha citato in giudizio un'Azienda Energetica per la violazione delle distanze legali di una turbina eolica, chiedendone lo spostamento e il risarcimento dei danni. I giudici di merito hanno riconosciuto il danno ma negato lo spostamento, qualificando l'impianto come opera di pubblica utilità. Il Proprietario ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo amichevole depositando l'atto di transazione. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia accettata, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per transazione, compensando interamente le spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo cancella la lite
Una complessa controversia ereditaria, nata dall'impugnazione di un testamento pubblico ritenuto non spontaneo, si è conclusa pacificamente davanti alla Corte di Cassazione. L'erede del beneficiario del testamento e i soggetti che lo contestavano hanno raggiunto un accordo transattivo privato. Di conseguenza, entrambe le parti hanno presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia, specificando che in questo caso non si applica il raddoppio del contributo unificato, in quanto la rinuncia non equivale a una sconfitta in giudizio ma a un accordo bilaterale che estingue la lite senza vincitori né vinti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al doppio contributo
Un ente assistenziale ha impugnato la rettifica della rendita catastale di una sua struttura socio-sanitaria. Successivamente, l'ente ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'Amministrazione finanziaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio con compensazione delle spese. I giudici hanno chiarito che la rinuncia al ricorso per cassazione non comporta l'obbligo di versare il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione si applica solo nei casi tassativi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione, e non può essere estesa per analogia alla rinuncia volontaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: spese sì, sanzione no
Una società ha proposto ricorso contro l'Agenzia delle Entrate per contestare la rendita catastale di un immobile. Successivamente, la società ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. L'Agenzia delle Entrate non ha accettato espressamente la rinuncia. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società al pagamento delle spese di giudizio in favore dell'ente pubblico. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione colpisce infatti solo chi vede respinto il proprio ricorso o dichiarato inammissibile, e non chi decide spontaneamente di abbandonare la causa.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al raddoppio delle tasse
Un Ente No-Profit ha impugnato la rettifica della rendita catastale di una sua struttura assistenziale operata dall'Amministrazione Finanziaria. Successivamente, l'ente ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dal Fisco. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e compensato le spese. I giudici hanno chiarito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione colpisce solo il rigetto, l'inammissibilità o l'improcedibilità dell'impugnazione, e non può essere estesa per analogia a chi decide di abbandonare spontaneamente la causa.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: i costi del ripensamento
Il Ricorrente ha presentato ricorso per cassazione contro il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che aveva accolto la sua istanza di affidamento in prova al servizio sociale. Successivamente, lo stesso soggetto ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato inammissibile il ricorso ai sensi dell'articolo 591 del codice di procedura penale. Di conseguenza, i giudici hanno condannato il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma di cinquecento euro in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: accordo salva dalle tasse
Nel corso di un giudizio di revocazione, avviato per contestare una precedente dichiarazione di improcedibilità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, sottoscritta personalmente e controfirmata dal proprio difensore. La controparte ha accettato espressamente tale rinuncia, concordando sulla compensazione delle spese di lite. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. Questa decisione comporta che non sia dovuto il pagamento del cosiddetto doppio contributo unificato, previsto solitamente in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, poiché l'estinzione per rinuncia non configura una soccombenza o un rigetto nel merito.
Continua »