LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso

Pagina 30 di 40

3355 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rottamazione delle cartelle esattoriali: l’accordo estingue la lite
Un datore di lavoro agricolo si opponeva a un avviso di addebito dell'INPS relativo a differenze contributive per operai a tempo determinato. Durante il giudizio di Cassazione, il datore di lavoro ha aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali estinguendo il debito con il fisco. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo senza condanna alle spese, poiché la definizione agevolata assorbe i costi del giudizio pendente.
Continua »
Rottamazione delle cartelle: stop alla causa contro l’INPS
Un'azienda agricola ha proposto ricorso contro l'INPS per contestare un avviso di addebito relativo a differenze contributive per operai a tempo determinato. Durante la pendenza del giudizio di Cassazione, il datore di lavoro ha deciso di aderire alla definizione agevolata dei debiti previdenziali, nota comunemente come rottamazione delle cartelle, pagando quanto dovuto all'agente della riscossione. Di conseguenza, l'azienda ha formalmente rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa scelta e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Trattandosi di una definizione agevolata, i giudici hanno stabilito che non vi è alcuna condanna alle spese processuali, poiché i costi del processo pendente vengono assorbiti dalla transazione stessa.
Continua »
Rottamazione cartelle esattoriali: il Fisco rinuncia al ricorso
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una decisione favorevole al contribuente riguardante il recupero di oltre cinquecentomila euro per l'indebito utilizzo in compensazione di crediti IVA inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata, nota come rottamazione delle cartelle esattoriali, pagando l'importo dovuto. A seguito di questo pagamento, l'ente impositore ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto della cessazione della materia del contendere e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia, senza alcuna condanna alle spese per la mancata costituzione del contribuente. Il contribuente ottiene così la chiusura definitiva della pendenza fiscale.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: niente raddoppio del contributo
Un Ente Consortile ha richiesto a una Società Contribuente il pagamento di contributi consortili. Dopo alterne vicende giudiziarie sull'onere della prova del vantaggio specifico arrecato al fondo, l'Ente Consortile ha deciso di presentare formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha stabilito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: stop alla causa tra Professionista e Società
Il Professionista ha proposto ricorso in Cassazione contro La Società per una controversia sui compensi professionali. Successivamente, lo stesso Professionista ha depositato un formale atto di rinuncia al ricorso. La Società ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia al ricorso, stabilendo che non vi è necessità di provvedere sulle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’accordo che cancella la lite sui crediti
Una società di agenzia e il suo garante si opponevano al decreto ingiuntivo ottenuto da una compagnia di assicurazioni per crediti derivanti dalla fine del rapporto di agenzia. Dopo la conferma della condanna in appello, i ricorrenti proponevano ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo amichevole. Di conseguenza, i ricorrenti hanno depositato la formale rinuncia al ricorso, accettata dalla compagnia assicurativa. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza alcuna condanna alle spese processuali.
Continua »
Risoluzione contratto di locazione: il ritardo costa lo sfratto
Una proprietaria ha ottenuto la risoluzione contratto di locazione per grave inadempimento dell'inquilino, colpevole di aver pagato costantemente in ritardo i canoni di affitto. La Corte d'Appello ha confermato lo sfratto, rilevando la compromissione del rapporto di fiducia. L'inquilino ha proposto ricorso in Cassazione ma ha successivamente depositato un atto formale di rinuncia. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo senza pronunciarsi sulle spese di giudizio. La decisione di merito che dispone il rilascio dell'immobile è così diventata definitiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso: dalla Cassazione alla condanna alle spese
L'Imputato, dopo aver concordato la pena per il reato di false dichiarazioni a un pubblico ufficiale tramite patteggiamento, ha proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Successivamente, tramite il proprio difensore, ha presentato una formale dichiarazione personale di rinuncia al ricorso con firma autenticata. La Suprema Corte ha preso atto di questa decisione e ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. Di conseguenza, l'imputato ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma di denaro in favore della Cassa delle ammende. La sentenza di primo grado è così diventata definitiva.
Continua »
Cessazione della materia del contendere: accordo spegne la lite
Un privato propone opposizione allo stato passivo del fallimento di una società, rivendicando la proprietà di un immobile e di alcuni beni mobili. Il Tribunale rigetta la domanda per mancanza di prove certe sulla proprietà dei beni. Il privato ricorre quindi in Cassazione. Nelle more del giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo per risolvere la controversia e il ricorrente deposita la rinuncia al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere, compensando le spese di giudizio tra le parti come concordato.
Continua »
Procura speciale per cassazione: la rinuncia estingue il giudizio
Un cittadino straniero ha impugnato il rifiuto della protezione internazionale. Tuttavia, la procura speciale per cassazione rilasciata al difensore non conteneva la specifica certificazione della posteriorità della data rispetto alla comunicazione del provvedimento impugnato, come richiesto dalla legge. Successivamente, il ricorrente ha depositato una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha chiarito che, nonostante il difetto della procura speciale per cassazione che avrebbe reso il ricorso inammissibile, la rinuncia sopravvenuta comporta l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, il processo si è concluso senza alcuna decisione sul merito e senza condanna alle spese, poiché l'amministrazione pubblica intimata non ha svolto attività difensiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente raddoppio del contributo unificato
Un contribuente ha presentato ricorso per revocazione contro una decisione sfavorevole in materia di IVA. Successivamente, ha depositato una formale rinuncia al ricorso per poter aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. I giudici hanno chiarito che la rinuncia al ricorso non comporta l'obbligo di pagare il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione si applica infatti solo nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione, e non può essere estesa per analogia alla rinuncia volontaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: chi paga le spese di lite?
Il Lavoratore ha impugnato la sentenza d'appello che escludeva alcune indennità dal calcolo del TFR. Durante il giudizio, il suo difensore ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, chiedendo la compensazione delle spese. L'Azienda ha preso atto della rinuncia ma non ha accettato la compensazione, chiedendo la condanna del ricorrente. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, confermando che la rinuncia al ricorso per cassazione produce effetti immediati anche senza accettazione della controparte. Tuttavia, in mancanza di accordo sulla compensazione, il rinunciante deve essere condannato al pagamento delle spese di lite. Il Lavoratore è stato quindi condannato a rifondere le spese del giudizio di legittimità in favore dell'Azienda.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’accordo che chiude la lite sui contributi
Un'importante agenzia di stampa ha impugnato un decreto ingiuntivo dell'ente previdenziale dei giornalisti, che richiedeva oltre 169.000 euro per contributi non versati a cinque collaboratori, ritenuti in realtà lavoratori subordinati. Dopo le decisioni sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, l'azienda ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, l'azienda ha aderito a una sanatoria ministeriale per regolarizzare il debito contributivo. Di conseguenza, ha presentato formale rinuncia al ricorso, accettata dall'ente previdenziale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia con l'accordo delle parti anche sulle spese legali.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti e nessun raddoppio tasse
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per un maggior reddito di partecipazione in una società di persone. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'intero debito tributario e chiedendo l'estinzione del processo. L'Agenzia delle Entrate ha confermato il regolare pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la cessazione della materia del contendere. I giudici hanno stabilito che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto del ricorso, e le spese di giudizio restano compensate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: la banca chiude la lite senza spese
Un Istituto Bancario ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Amministrazione Finanziaria per una controversia sui rimborsi IVA degli anni dal 1985 al 1994. Successivamente, l'istituto ha presentato una formale rinuncia al ricorso, espressamente accettata dall'ente impositore. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che non si fa luogo alla condanna alle spese in base al codice di procedura civile.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop all’ICI senza sanzioni
Un Comune ha impugnato la decisione che riconosceva a un Consorzio Universitario l'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili (ICI). Tuttavia, prima della decisione della Suprema Corte, l'amministrazione comunale ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata anche dall'ente universitario. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. I giudici hanno chiarito che la rinuncia determina la fine del processo e la compensazione delle spese. Inoltre, in questa ipotesi non si applica il raddoppio del contributo unificato, previsto solo per i casi di rigetto o inammissibilità del ricorso.
Continua »
Definizione agevolata: la pace fiscale estingue la causa
Una contribuente impugna un avviso di accertamento per imposte non pagate. Durante il giudizio in Cassazione, decide di aderire alla definizione agevolata presentando la documentazione di pagamento a saldo e rinunciando al contenzioso pendente. La Corte di Cassazione prende atto del pagamento e della rinuncia, dichiarando l'estinzione del giudizio e compensando le spese di lite tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: la libertà negata costa cara
Il Detenuto ha proposto ricorso per cassazione contro il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che negava l'affidamento in prova al servizio sociale. Successivamente, lo stesso Detenuto ha presentato formale dichiarazione di rinuncia al ricorso per cassazione presso l'Ufficio Matricola del carcere. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile senza formalità di procedura, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria di cinquecento euro.
Continua »
Fisco e pace: la rinuncia al ricorso tributario estingue la lite
La Società Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA relativo all'anno d'imposta 2013. Dopo il rigetto nei gradi di merito, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la ricorrente ha depositato un'istanza di rinuncia al ricorso tributario, accettata dall'Amministrazione Finanziaria, probabilmente nell'ambito di una definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo che le spese restino a carico di chi le ha sostenute.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione senza doppia tassa
Una società immobiliare ha impugnato la richiesta di pagamento di oltre cinquemila euro per contributi di bonifica avanzata da un consorzio. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo amichevole per chiudere la lite. La società ha quindi presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e ha chiarito un principio fondamentale: in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione colpisce solo il rigetto o l'inammissibilità del ricorso. Le spese di giudizio sono state interamente compensate tra le parti.
Continua »