LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso — Anno 2022

Pagina 31 di 31

611 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: rinuncia totale senza spese
Il caso riguarda un cittadino straniero che ha impugnato la decisione del Tribunale, la quale negava la protezione sussidiaria e umanitaria. Successivamente, il cittadino ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione prima dell'udienza. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa decisione e ha dichiarato l'estinzione del processo. Poiché l'amministrazione pubblica intimata non ha svolto attività difensiva, i giudici non hanno liquidato le spese di giudizio. La rinuncia al ricorso per cassazione ha quindi chiuso definitivamente la vicenda giudiziaria senza una decisione sul merito della protezione richiesta.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla causa senza spese
Un ex titolare di ditta individuale ha impugnato due verbali di accertamento della Direzione Territoriale del Lavoro. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, l'imprenditore ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, il difensore del ricorrente ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha preso atto di questa rinuncia, che fa venire meno l'interesse del ricorrente a proseguire la causa. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse ad agire, senza alcuna condanna alle spese poiché l'amministrazione pubblica non si è difesa in questa fase.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’impresa perde il saldo dell’appalto
Un'impresa appaltatrice ha richiesto un decreto ingiuntivo contro una committente per ottenere il pagamento di circa sessantamila euro per la direzione dei lavori di un impianto a biogas. La committente si è opposta, evidenziando che il pagamento era subordinato all'effettivo inizio dei lavori, circostanza non dimostrata. La Corte d'Appello ha revocato l'ingiunzione per carenza di prove. L'impresa ha proposto ricorso in Cassazione ma ha successivamente depositato una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza provvedere sulle spese.
Continua »
Definizione agevolata: il fisco si ferma e le spese si azzerano
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per imposte IRPEF e IVA. Durante la causa, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi esattoriali, pagando tutte le rate previste e presentando formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Inoltre, i giudici hanno stabilito la compensazione delle spese di lite, poiché addebitare le spese alla contribuente contrasterebbe con lo scopo agevolativo della legge.
Continua »
Infiltrazioni in condominio: risarcimento pieno e non dimezzato
Un condomino subisce infiltrazioni in condominio nel proprio garage a causa del difetto di impermeabilizzazione del terrazzo sovrastante di proprietà di una società. Un secondo condomino interviene nel processo chiedendo il risarcimento dei medesimi danni. La Corte d'Appello liquida a quest'ultimo solo 3.000 euro, ritenendo erroneamente che non avesse richiesto una somma superiore. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del condomino danneggiato. Avendo egli richiesto la somma di 3.000 euro o la somma maggiore o minore ritenuta di giustizia, ha diritto all'intero risarcimento pari a 15.450 euro, calcolato in base al valore locativo perso. La Cassazione decide nel merito, condannando la società proprietaria del terrazzo a pagare l'intera somma e le spese legali.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
Una società fallita, rappresentata dal curatore, ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava imposte a causa dell'inesistenza fisica di beni strumentali per i quali era stato chiesto il rimborso. Dopo i giudizi di merito sfavorevoli, il curatore ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, la società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del decreto-legge 193/2016, notificando la formale rinuncia al ricorso all'ente impositore. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: niente tasse doppie
Una società creditrice ha impugnato l'esclusione della propria prelazione ipotecaria dallo stato passivo di un fallimento. Il tribunale aveva ritenuto l'ipoteca un atto gratuito e pregiudizievole per gli altri creditori, in quanto concessa successivamente alla nascita del debito. Pendente il giudizio di legittimità, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalla curatela fallimentare. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti. I giudici hanno inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato, poiché la sanzione non si applica in caso di estinzione sopravvenuta per rinuncia.
Continua »
Contratto preliminare di compravendita: dalla lite all’accordo
I Promissari Acquirenti hanno stipulato un contratto preliminare di compravendita immobiliare con L'Azienda Venditrice. A causa della mancata presentazione di quest'ultima davanti al notaio, gli acquirenti hanno richiesto l'esecuzione in forma specifica del contratto e il risarcimento dei danni per il ritardo. Il Tribunale ha accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha escluso il risarcimento per vizio di ultrapetizione. Durante il giudizio di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo amichevole. Di conseguenza, I Promissari Acquirenti hanno depositato formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza alcuna condanna alle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il richiedente si ferma e il processo si estingue
Un cittadino straniero ha impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione la decisione che negava la sua richiesta di protezione internazionale. Prima dell'udienza, il ricorrente ha depositato una formale rinuncia al ricorso, regolarmente sottoscritta anche dal suo difensore. La Suprema Corte ha preso atto di questa volontà e ha dichiarato l'estinzione del giudizio ai sensi dell'articolo 391 del codice di procedura civile. Per quanto riguarda le spese processuali, i giudici hanno stabilito di non liquidare alcuna somma poiché il Ministero dell'Interno si era limitato a una costituzione formale senza svolgere alcuna concreta attività di difesa.
Continua »
Rinuncia ai benefici e carenza di interesse a impugnare
Il Tribunale di sorveglianza negava al Condannato l'affidamento in prova e la detenzione domiciliare a causa dei suoi precedenti e della mancanza di un lavoro stabile. Il Condannato proponeva ricorso in Cassazione, evidenziando il proprio percorso rieducativo e il trasferimento all'estero come imprenditore. Successivamente, lo stesso Condannato presentava formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. I giudici hanno chiarito che l'interesse a impugnare deve essere concreto e attuale, persistendo fino al momento della decisione. Con la rinuncia, viene meno l'utilità pratica del giudizio.
Continua »
Definizione agevolata dei debiti contributivi: stop alla lite
L'Azienda ha impugnato la cartella esattoriale dell'INAIL per premi e sanzioni legati a una presunta somministrazione illecita di manodopera. Dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, il difensore ha chiesto l'annullamento del giudizio. La Corte di Cassazione ha chiarito che la cancellazione non estingue i debiti, che si trasferiscono ai soci. Tuttavia, l'Azienda ha presentato istanza di definizione agevolata dei debiti contributivi ai sensi del Decreto Legge 193/2016, rinunciando formalmente al ricorso. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, compensando le spese tra le parti.
Continua »