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Rimessione

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85 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimessione in termini e lockdown: la guida
Un cittadino ha richiesto la rimessione in termini per impugnare una sentenza di condanna, sostenendo di essere stato impossibilitato a recarsi dal proprio avvocato a causa delle restrizioni pandemiche (zona rossa). La Corte d'Appello ha dichiarato l'appello inammissibile perché tardivo, rilevando che gli studi professionali erano comunque accessibili tramite autocertificazione e che l'impugnazione poteva essere gestita telematicamente. La Cassazione ha confermato tale decisione, sottolineando che il ricorrente non ha contestato la possibilità del deposito telematico, rendendo definitiva questa motivazione.
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Prescrizione tributaria: sanzioni e interessi in 5 anni
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un ex socio di una società di persone che contestava un'intimazione di pagamento per debiti fiscali societari. Inizialmente, la Corte ha concesso la rimessione in termini al difensore, colpito da un improvviso malore cardiaco che ha impedito il deposito tempestivo del ricorso. Nel merito, i giudici hanno confermato la responsabilità solidale del socio per i debiti tributari della società, ma hanno accolto il motivo relativo alla prescrizione tributaria di sanzioni e interessi. È stato ribadito che, mentre il tributo può avere termini più lunghi, le sanzioni e gli interessi si prescrivono in cinque anni, annullando la decisione precedente che non si era pronunciata su tale eccezione.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione del processo presentata da un imputato che lamentava presunte violazioni procedurali e parzialità del giudice. La Corte ha stabilito che la rimessione del processo non può essere utilizzata per censurare singoli atti del magistrato o vizi del procedimento, ma richiede una grave situazione locale esterna alla dialettica processuale che coinvolga l'intero ufficio giudiziario. L'istanza è stata giudicata manifestamente infondata, portando alla condanna del ricorrente al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità dell’appello: termini e oneri
La Corte di Cassazione ha sancito l'**inammissibilità dell'appello** proposto oltre il termine semestrale di cui all'art. 327 c.p.c., nonostante un errore della cancelleria nella gestione del fascicolo di primo grado. Il caso riguardava un'iscrizione ipotecaria contestata da una contribuente. La Suprema Corte ha chiarito che il difensore ha l'onere di monitorare l'esito del giudizio, indipendentemente dalle comunicazioni d'ufficio, escludendo la rimessione in termini per errore di diritto.
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Rimessione del processo: non si applica alla ricusazione
Un imputato ha presentato richiesta di rimessione del processo per la propria istanza di ricusazione contro alcuni giudici della Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato la richiesta inammissibile, specificando che l'istituto della rimessione del processo è applicabile solo al procedimento di merito e non alle procedure incidentali come la ricusazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Litisconsorzio necessario nel consolidato fiscale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10580/2024, ha chiarito l'importanza del litisconsorzio necessario nei contenziosi fiscali che coinvolgono gruppi societari in regime di consolidato. A causa della separazione dei giudizi in appello tra la società controllante e la controllata, la Corte ha annullato le sentenze impugnate per violazione del principio del contraddittorio, rinviando la causa al giudice di secondo grado per un esame congiunto.
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Litisconsorzio necessario: processo nullo senza soci
Una società di persone e alcuni soci impugnavano degli avvisi di accertamento. La Corte di Cassazione ha rilevato un vizio procedurale fondamentale: l'assenza di uno dei soci nel giudizio d'appello. In virtù del principio del litisconsorzio necessario, che impone la partecipazione di tutti i soci in queste controversie, la Corte ha dichiarato nullo il giudizio di secondo grado, rinviando la causa al giudice precedente per la corretta integrazione di tutte le parti.
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Richiesta di rimessione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile una richiesta di rimessione presentata da un imputato perché non notificata alle altre parti processuali entro i termini di legge. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto delle forme procedurali, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Richiesta di rimessione: quando è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile una richiesta di rimessione perché non notificata alle altre parti e basata su motivi vaghi e indeterminati. La parte richiedente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo, poiché le motivazioni addotte dall'istante sono state ritenute manifestamente infondate, vaghe e generiche. Secondo i giudici, tali ragioni non erano idonee a dimostrare l'esistenza di una situazione locale in grado di turbare il sereno svolgimento del giudizio. Di conseguenza, la richiesta è stata respinta e l'istante è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo. Gli imputati lamentavano una generica influenza pregiudizievole nell'ufficio giudiziario, basata su precedenti esiti sfavorevoli. La Corte ha stabilito che per la rimessione del processo sono necessarie prove di una situazione locale specifica e radicata che turbi l'imparzialità dei giudici, non bastando accuse generiche.
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Litisconsorzio necessario: la Cassazione annulla tutto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza e l'intero procedimento giudiziario relativo a un accertamento fiscale contro una società di persone. La ragione è la violazione del principio del litisconsorzio necessario, poiché il processo non ha visto la partecipazione congiunta della società e di tutti i suoi soci. Secondo la Corte, in materia di redditi delle società di persone, la causa è inscindibile e deve coinvolgere obbligatoriamente tutti i soggetti. Il caso è stato rinviato al giudice di primo grado per un nuovo giudizio.
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Rimessione del processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo a causa di un vizio procedurale. L'imputato non aveva provveduto a notificare la propria istanza alle altre parti del procedimento, violando un requisito essenziale previsto dal codice. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 2024, ha dichiarato l'inammissibilità di una richiesta di rimessione del processo a causa di un vizio procedurale fondamentale. La decisione si basa sulla mancata notifica dell'istanza alle altre parti del procedimento, un requisito essenziale previsto dall'articolo 46 del codice di procedura penale. L'ordinanza sottolinea come il rispetto delle forme processuali sia inderogabile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Competenza tabellare: la Cassazione chiarisce
Una società di leasing ricorre in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. La Suprema Corte, senza entrare nel merito, rileva che la causa rientra nella competenza tabellare della Prima Sezione Civile e ne dispone la rimessione, rinviando la trattazione a nuovo ruolo.
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Omessa pronuncia spese: l’obbligo del giudice d’appello
La Cassazione interviene su un caso di omessa pronuncia spese, stabilendo che il giudice d'appello, nel rimettere la causa al primo grado, deve sempre decidere sui costi del proprio giudizio. Il ricorso di un cittadino contro un ente pubblico è stato accolto su questo punto, con compensazione integrale delle spese per tutti i gradi, poiché la nullità della prima sentenza derivava da un vizio procedurale non imputabile alle parti.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo. L'istante lamentava che circostanze interne a un procedimento di prevenzione potessero turbare il giudizio, ma la Corte ha stabilito che tali elementi non integrano quel turbamento ambientale esterno richiesto dalla legge, condannando il ricorrente alle spese e a una sanzione.
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Richiesta di rimessione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione presentata da un imputato, il quale sosteneva che una 'situazione ambientale' potesse minare l'imparzialità del Tribunale. La Corte ha deciso 'de plano', senza udienza, condannando il richiedente al pagamento di una sanzione di 3.000 euro a favore della Cassa delle Ammende, confermando le severe conseguenze per istanze infondate.
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Richiesta di rimessione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 26/05/2025, ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione presentata da un imputato avverso un provvedimento del GIP del Tribunale di Avellino. La decisione, pur non entrando nel merito delle motivazioni, conferma la competenza del tribunale originario a proseguire il procedimento.
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Esenzione IMU immobili merce: Cassazione sospende
Una società costruttrice ha richiesto il rimborso dell'IMU versata nel 2012 per i propri immobili invenduti, sostenendo l'incostituzionalità della norma che non prevedeva l'esenzione IMU immobili merce per quell'anno. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio in attesa della decisione della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla medesima questione sollevata da un altro tribunale. La decisione finale sul diritto al rimborso è quindi posticipata.
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